giovedì 9 settembre 2010

Pianto di risalita

Frozen

Trama: Che bella la montagna. Sciare sulla neve. Fare pupazzi di neve. Tirarsi palle di neve. Fare pipì nella neve. Rimanere bloccati su una seggiovia tre giorni a 30 metri d'altezza e poi morire.

Il presupposto di questo film è una delle domande classiche che ogni sciatore si è fatto almeno una volta nella vita. Non esiste un singolo sciatore che non se la sia fatta (forse Tomba, ma quello perché non c'era proprio il concetto di domanda nella sua gamma cervellosa). La fatidica domanda è: "E se in questo istante si bloccasse la seggiovia, cosa cazzo farei?"
Chiaramente cambiano i paesaggi (sempre molto bianchi) e le modalità. Una volta è l'altezza a preoccupare. Un'altra è che ci sono dei pini con dei rami grossi così. Ma la curiosità rimane.

Nel film tre pisquani rimangono per l'appunto bloccati sulla seggiovia. Vedi a farti 'ste domande del cacchio? Quello che abbiamo imparato nei film di survival ai limiti (tipo Open Waters o Canyon per capirsi) è sempre la stessa cosa. Che per evitare di rimanere bloccati sulla seggiovia, in mezzo al mare o nel deserto e morire come dei deficienti veri basta eliminare un elemento dalla vostra vacanza. Agevolo diapositiva:
O molto più semplicemente basterebbe che gli elementi di cui sopra amettessero la verità:

Bene. Presupposti irrealistici a parte (il fatto che ammettano, s'intende), il film raggiunge un buon livello al Manosudometro e nonostante la glacialità del presupposto (tre persone + una seggiovia ferma x 90 minuti) si porta a casa una bella polentone con salsiccia.
Evviva la montagna.
Che poi che vi pensate che sto parlando a vanvera come al solito? NO! Io sì che sono un alpino. Sono stato medaglia d'oro alle Olimpiadi. Sciare per credere, però guarda attenti a vedere questo filmato perché stiamo proprio ai livelli di evoluzioni fuori dal normale, cioè poi vi sentirete inadeguati per il gesto atletico:
video
(ho tolto il sonoro perché c'erano dei fastidiosi "ah" ripetuti sguaitamente che distrubavano il funambolismo. chissà cos'erano...il vento credo).
Cosa abbiamo imparato dal film? Prendete lo skilift. (anche l'ancora va bene, almeno siete in due e se si blocca puoi mangiarti l'altro.)

Bene. Attendiamo con ansia i prossimi survival ai limiti:



Film veramente allucinanti. Ti fanno capire che puoi rimanere bloccato e morire nei posti che non ti immagini. Attenti.

Certo che poi uno dei ghiaccioli protagonisti negli X-Men faceva Iceman, vedi, chi di neve ferisce... Il plot del film era già nell'aria scema e più scema (c'ho il Jim Carrey period. dura 5 giorni, poi non rompo più i coglioni. per un mese almeno.)

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