giovedì 2 luglio 2015

Magnottia

Le leggi del desiderio
Trama: Un Muccino chiamato desiderio

Di film di merda, in ItaGlia, se ne producono tanti.
Anzi quasi la totalità dei film itaGliani non valgono questo appellativo (film, non merda). Facciamo solo commedie. O ritratti di interni di famiglie noiose. O riproponiamo fatti storico-biografici con l'attore di turno che si cala nel personaggio mentre noi caliamo nel torpore più assoluto. Poi ok, ci sono gli Autori, quella manciata di registi con una voce propria che - pur non allontanandosi di troppo dal tris commedia/famiglia/biografia - riesce a fare film belli anche con quel materiale lì. 
Ogni tanto, ma solo ogni tanto, qualcuno prova a fare qualcosa di diverso, alle volte bene, il più delle volte male, ma facendo comunque flop al botteghino, perché noi itaGliani, che il cinema di genere lo abbiamo quasi creato, che avevamo un'intera città dedicata al cinema, Cinecittà - che ora è diventata un triste parco giochi, difatti - oggigiorno al cinema vogliamo solo "nun pensa' ai probblemi già ce nò tanti de mio", e corriamo in massa a vedere solo i film con la locandina bianca col protagonista scontornato e la scritta rossa grossa.
E poi c'è Silvio Muccino. Che rappresenta per davvero uno dei punti più oscuri del cinema itaGliano (di qualsiasi cinema, dall'autoriale alla spazzatura, che non è nessuno dei due, più semplicemente non è proprio cinema): perché fa film? Chi li produce? Chi li guarda? Chi lo costringe a farli? Che c'è qualcuno che lo costringe? Costringitori di Muccinino.
Silvio è un ragazzo la cui unica qualità è stata quella di essere fratello minore di un regista capace (sì, a Gabriele Muccino tutto gli puoi dare da mangiare dire, tranne che non sia bravo in quello che fa (perlomeno quando lo fa in ItaGlia), che ha colto una palla che tutti avremmo colto, chi non avrebbe accettato, a 16 anni, di fare un film da protagonista? Tutti. Poi, cogliere i rimbalzi successivi, anche questi, come dire, l'occasione fa l'uomo attore, e va bene, facciamo che è diventato un attore, non si capisce con quale attrattiva, ma ok. non gliene possiamo fare una colpa.
Almeno fino a qui,
Però no, a Silvio non bastava, Silvio da grande voleva fare anche il regista, massì, perché il fratellone sì e lui no? E da quel momento i rimbalzi sono stati sempre meno alti, e lui affannato a cercare di coglierli, quella palla di pongo sempre più impolverata e grigia.
Ora Silvio è tornato, con questo ignobile ed imbarazzante ultimo film (sperando sia davvero l'ultimo).
E insomma Silvietto - che ci piace ricordare anche così:

dopo cinque anni passati a farsi crescere i capelli e a litigare col fratello su Twitter (ecco la sua trista trista storia che lui proprio NON voleva alimentare e per dire che NON voleva parlarne è andato da una Bignardi sempre più simile alla D'Urso:

(L'avete vista tutta l'intervista? Ma che telenovela è? Ma poi che CAZZO sarà successo a 'sti Muccino... il Dolore mio. Il Dolore di mio fratello... MA CHE CAZZO È SUCCESSO VI PREGO DITEMELO! Secondo me sarà stata una cosa tipo che si è licenziata la donna delle pulizie, solo che adesso l'hanno messa già talmente pesante che non possono dirlo sennò li riempiono di mazzate, a lui e il fratello) - fa un nuovo film. 
Un remake itaGliano della sezione dedicata a Tom Cruise di Magnolia (ma qualcuno non gli ha detto che il confronto è ridicolo? Pare uno sketch di Comedy Central, del SNL... solo che è vero.)
Tom il life coach lo faceva così:
mentre Silvio lo fa così:

(Sì è una cosa vera. Vera davvero. Motivazionale per cosa? Per trovare i motivi giusti di ammazzarsi?)
C'è da chiedersi chi abbia più colpa, lui che lo ha fatto, questo film, o quelli che gli hanno permesso di farlo? Un concorso di colpa? È peggio lui che ha addirittura l'ardire di prendere i soldi del MiBac (Ministero dei Beni e della Attività Culturali... Cul.. turali...) o del MiBac che glieli dà? Dopo Ustica e il Mostro di Firenze un grande mistero itaGliano.
Bisogna ammettere che almeno nessuno li va a vedere. Questo Leggi del Desiderio per fortuna - almeno questo, nonostante rimanga scandaloso che abbia trovato la sua strada per le sale - non se l'è cagato veramente nessuno.
Che sia, finalmente, la fine di una carriera inutile, multitasking (Muccinetto non scordiamolo ha anche scritto dei libri, che ti fai mancare l'editoria? E quando mai... tutti scrivono libri ormai.. persino io...).
Quello che davvero infastidisce nel personaggio Muccinino è la sua voglia di recitare la parte del regista vero, quello che ha davvero di dire qualcosa. Peccato che se no hai NULLA da dire che non sia una copia ridicola di cose che hai visto altrove, di spunti alla carta carbone, di scene prototelevisive... in un film dove persino la colonna sonora è solo mix di canzoni e musiche sentite in mille altri film (cristo neanche quello è riuscito a fare da solo), ecco, perché per me se a uno capitano le occasioni fa bene a coglierle, ma poi deve anche saper capire quando basta.
E Muccinino veramente, basta. 
Oltre a Muccinino istrione che fa la scimmia umana (lo fa.), chi abbiamo in questo Magnolia alla Amatriciana? Carla Signoris è la sua Julianne Moore, Maurizio Mattioli il suo Philip Seymour Hoffman, Nicole Grimaudo la sua... boh... chi potrebbe essere? Ah sì.. potrebbe essere la sua Anne Hattaway, che in Magnolia manco c'era.
I tre attori - che pur riescono a tenersi a galla in questa palude di sterco in cui li ha scaraventati il bisunto Muccinino senza neanche tendergli la mano per salvarli, e ci riescono solo grazie al mestiere, perché almeno la Signoris (ricordiamo i suoi anni gloriosi nei Broncoviz) e Mattioli di mestiere ne hanno da vendere - rasentano il ridicolo in praticamente ogni scena. 
Ma niente a confronto con Muccinino, Muccinino il bel ragazzo, Muccinino l'affascinante, ma anche Muccinino l'insicuro, Muccinino il dolce, Muccinino il problematico che alla fine si redime e ingravida la Grimaudo in un finale che pare un cataclisma reazionario contro tutte le parole urlate nei film di Muccinone, quelle tipo "sono diverso da tutti", "l'impresa eccezionale dammi retta è essere anormale"... Muccinino vuole essere lo strano della famiglia, si atteggia artistoide e controcorrente, pecora nera di una famiglia perbene, e poi riempie il suo film dei più insulsi e populisti meccanismi di sceneggiatura (sii te stesso e sarai felice), e infiocchetta tutto con cene di natale da strapparsi gli occhi e metterli nel micronde pur di non dover assistere a tale scempio e un finale che ti fa venire voglia di scrivergli un tweet subito ora adesso
[ora lo scrivo e poi lo metto se mi risponde]
e sperare di non pensarci più.
Inutile sottolineare che il titolo del post cita il più grande bestemmiatore della storia italiana, il sempre misurato signor Magnotta, che forse i più giovini non ricordano, e che quindi vale la pena istruire a colpi di lavatrici e terroristi:

Ecco, i commenti pacati del mite signor Magnotta sono proprio un riassunto di quello che si dovrebbe urlare a Muccinino se lo si incontra per strada.
A lui e al suo modo innaturale di recitare e vivere. Già, vivere, perché Muccinino purtroppo non sa distinguere la fantasia dalla realtà e il personaggio che si è cucito addosso: il rampolletto della Roma bene che però si sente selvaggio e si atteggia a quello che potrebbe benissimo vivere in una capanna sull'albero a coltivare banani... 
...che non sarebbe neanche una cattiva idea, basta che non fa più film.

mercoledì 1 luglio 2015

Non crederete mai a quello che è successo a questa famiglia!

Poltergeist
Trama: Demoniache assenze!!!

Voi avreste mai immaginato che un semplice remake di un film bello potesse essere così brutto da lasciarvi a bocca aperta? Bhè vi sbagliate di grosso!! Non capita tutti i giorni di assistere ad uno spettacolo cosi brutto e ridicolo come questo. Quando inizierete a vedere i fantasmi giocare con le lucine come fossero direttori del traffico aereo vorrete subito uccidere il regista!!
La storia di quest’uomo che era povero in canna e infatti aveva le braghe calate
ma si è trasferito con tutta la famiglia in una casa nuova vi commuoverà! Ma quello che ha scoperto dopo ha davvero dell’incredibile!! Quando la figlia inizia a farsi la permanente con la maniglia della porta:
A guardare solo il programma televisivo "Siamo qui per darvi una mano" e altri video incredibili di show televisivi che delle volte sono davvero assurdi, tuttavia ogni tanto danno degli ottimi consigli su come rendere la vita di tutti i giorni più semplice!! 
e a volare come Superman scatenando degli eventi assurdi
la sua decisione è dare in pasto ai fantasmi tutti figli, compresa l'adolescente che nell'originale non c'era e l'hanno messa solo perché così potevano fare video incredibili con lo smart phone! 
Non se l'aspettava ma la prima ad essere stata rapita è la bambina col caschetto, ma questa volta è mora! Non l'avrei mai detto!
Lo dimostra questa gif incredibile che narra la storia strappalacrime di questa bambina che viene trasportata nell'aldilà e la ragione per cui le succede vi farà riflettere.
Questa gif, che sta commovendo il web, vi farà pensare a quanto la famiglia sia importante ma soprattutto al fatto che hanno rovinato pure la mitica scena del pagliaccio posseduto! Questo fa commuovere il web ancora di più!!
Avreste mai pensato che dei pagliacci possano fare una cosa dele genere?! AHUAUHAH… 
ATTENZIONE! Non Mi Aspettavo Una Reazione Così da Sam Rockwell!!! Proprio lui che ha una carriera onoratissima e che viene sempre sottovalutato! E alla finedecide di versarsi un bel bicchier d'acqua! Ma ATTENZIONE! È INQUINATA e quello che succede bevendola ha del copiato a mille altri film!!
E quando ai due attori hanno chiesto cose gli faceva più paura loro hanno risposto con delle cose che non vi aspettereste mai, soprattutto il pilota automatico messo mentre giravano!!
E insomma ecco un film veramente merdoso! Un ennesimo remake inutile dove tutto è più brutto dell'originale che sarà stato anche del 1982 e forse pieno di lucine che più che poltergeist sembravano gli alieni di Incontri Ravvicinati e pupazzoni, ma era giustificatissimo con l'avanzare della teledipendenza!!! È davvero incredibile !! Ma come fanno !?!?? Non riesco ancora a crederci !!! Soprattutto a questa foto incredibile dove questo regista famoso di nome Spilbi tiene in mano sia la bambina di E.T. che la bambina di Poltergeist e se pensi che la prima ha passato metà della sua vita alcolizzata e l'altra è morta a 11 anni ti dici INCREDIBILE! SPILBI porta sfiga!
Guardando la storia di Poltergeist svolgersi non mi sono mai venuti i brividi e mi ha fatto ricordare che Hollywood quando ci si mette è veramente una rottura di coglioni INCREDIBILE. Molto meglio i poster che questi artisti hanno fatto del primo film! Il risultato vi sorprenderà!
E non crederete mai a queste illustrazioni di villain anni 80 inseriti dentro cover di canzoni sempre anni 80 che l'artista Rocky Davies ha fatto con il suo computer forse non anni 80!

martedì 30 giugno 2015

Lupo solitario

Late Phases

Trama: Taciturno di notte

Gli uomini lupo, come sapete, mi piacciono. Di certo più dei vampiri, poco sotto gli zombi (anche se ultimamente 'sti zombi sono talmente inflazionati che quasi quasi da oggi sì. mi piacciono più i werewolf! Tiè! E poi comunque ce n'ho pure uno tatuato, invece di zombi no... tiè di nuovo). Sono creature fantastiche (sia nel senso di immaginarie che fiche) questi ometti che una volta al mese si riempiono di peli e denti aguzzi e vanno in giro a segnare il territorio, a odorarsi i sederi a vicenda e a mozzicare i polpacci dei postini. E sembra che in questo 2015 se ne sia accorto anche il Cinema, che ce li sta proponendo sempre più spesso, un po' nuova linfa vitale horror, visto che il filone vampiri è esangue e quello zombi ormai moribondo (quando un filone horror arriva alle commedie romantiche, è bello che andato).
In queste fasi iniziali dell'epidemia uomolupesca che sono sicuro arriverà da qui a un anno già abbiamo avuto lo spassoso branco di What We Do in the Shadows e il gigantone peloso di WER (mi rifiuto di chiamarlo col titolo italiano, più che mi rifiuto non me lo ricordo), e ora questa specie di linci mannare qui:
Che proprio lupi lupi non sembrano, bisogna ammetterlo, e anzi, in alcune fasi sono pure un po' ridicoli, non essendo altro che uomini con dei vestiti di peli che sembra che hanno sezionato quei moonboot pelosi anni 80 e ci hanno fatto il costume:

Comunque questi cosi mannari se ne vanno in giro nelle notti di luna storta in una specie di quartiere per vecchi, di quelli costruiti per mandarci i vecchi appunto, una sorta di ospizio versione quartiere, ognuno la sua casetta con giardino invece della stanza triste col linolium per terra, che io dico pure non te poi manco lamentà, non fosse che poi ogni tanto arriva 'sto tipo peloso che ti strappa un braccio... ma insomma, magari se gli lasci i resti della cena fuori dalla porta si sazia e se ne va, al massimo ti piscia sulla porta o seppellisce le ossa del vicino nel tuo giardino, ma insomma nulla che con una buona lettera di lamentela non si possa risolvere.
Ad abitare in questo comprensivo comprensorio ci va un veterano della guerra cieco, proprio che non vede, non che viene dalla Cecoslovacchia, c'è la i, che capisce subito che qualcosa non va... lo capisce subito visto che la prima notte che arriva una lince mannara già gli ammazza il cane.
Da quel momento è guerra. Cieco vs Lupo Mannaro. Proprio come Rutter Auer in Furia cieca lui può fare affidamente solo sul suo udito, sull'addestramento e sul suo olfatto sopraffino (ci sta pure che i lupi mannari puzzano, se è vero che sono cagnoloni, pensa che alito...), praticamente Daredevil contro i mannari.

Il film ha una qualità ammirevole, è sincero, non si nasconde né dietro "abbiamo fatto un grande horror" né dietro "massì buttamola in caciara tanto è tutto 'na merda, sto fil è 'na merda, noi siamo 'na merda, la vita è 'na merda", quindi diciamo che se da una parte c'è l'impegno purtroppo profuso senza troppa bravura (né gli attori, né la regia, né la sceneggiatura sono davvero qualcosa di memorabile), almeno è piacevole notare l'impegno e non quella pratica usuale di molti horror dal basso budget e con attori sconosciuti che decidono quasi di proposito di fare una roba brutta  perché "tanto è un horror, checcazzomenefregamme".
Poi rimane il fatto che la ridicolaggine degli uomini lupo rovina un po' tutto, e che parlano un po' troppo, e rimane la certezza che se il film fosse stato in mano ad un regista più capace (mi vengono in mente un Del Toro o un Marshall alle prime armi), sarebbe stato un filmone.
Però la scena della trasformazione (che come sappiamo è uno dei momenti clou dei film licantropi, ne parlammo in occasione della mia prima trasformazione in Anteprimista Mannaro) non è niente male, con questa nuova pratica di far letteralmente crescere il lupo dentro l'uomo (mi pare che questa fu la prima vera volta in cui il lupo si toglieva l'uomo-abito); pelle strappata, denti che cadono per terra come biglie sostituiti dalle zanne, e il lupo esce fuori:
Gironzolando l'altra notte, tra un'ululata e un accoppiamento, mi sono imbattuto in uno stupendo tumblr mannaro pieno di gif pelose come piacciono a noi. 
The Werewolf (1956)
Particolare attenzione è data ovviamente alle lupesche metamorfosi (anche se questa rimane la migliore di sempre):
 The company of wolves
Highway to Heaven (1984-89)The Lost World (TV series) (1999-2002)
Vampires (TV series) (1968)The Adventures of a Two Minute Werewolf (1985)
Ovviamente di uomini lupo italiani neanche l'ombra, quindi se proprio vogliamo ricordare il più alto esempio di licantropia italica dobbiamo, nuovamente, chiamare in causa il (fu) grande Pippo:

Forza Pippo Forza Lupi so finiti i tempi cupi.

lunedì 29 giugno 2015

Air Fors One

Big Game
Trama: Rare Imports

Il regista di Big Game è quello che qualche anno fa fece un miracolo formato film horror-grottesco, quel Rare Exports con i babbi natali creature mangiabambini (se non lo avete mai visto recuperatelo ORA).
Il passo dal fare un film che vale e viene quindi esportato (rare export infatti) in america all'essere a quel punto braccato da cacciatori di registi americani, essere fucilato di siringhe addormentanti e trasportato in cattività in america e costretto a fare film ma più americani di quelli che facevi in patria è brevissimo.
E come quasi sempre succede quando un regista viene strappato dalla sua terra natìa finisce che fa film brutti, gli esempi sono decine e decine, se solo non fossi stato appena colpito da una siringa addormentante ve li elencherei.
Il peccato veniale è quello di "americanizzare" il proprio background. Infatti il film è comunque ambientato nelle nevose foreste finlandesi, e uno dei protagonisti è comunque lo stesso ragazzino del primo, praticamente nello stesso ruolo (lo sfigatello, che poi essere sfigatelli in finlandia vuol dire non saper fare il cacciatore e affrontare un orso grizzly, mica come qui che sei sfigatello se non hai tanti amici su facebook), che si ritrova, durante il suo rito di iniziazione da bambino a uomo (sopravvivere a due giorni solo nella foresta, possibilmente tornando con una testa di cervo sulle spalle) ad avere come compagno di avventura nientepopòdimeno che Samuel L. Jackson, presidente degli stati uniti, che intanto, qualche minuto prima, ha subìto un attacco terroristico da parte di una fidata guardia del corpo, che ha fatto abbattere l'Air Force One, proprio mentre passava sulla foresta di cui sopra.
Insomma Air Force One + goonies finlandese.
È un peccato però che la parte americanoide - il presidente che alla fine imbraccia il mitra, il terrorista imbecille, il centro di controllo dell'air force one abitato solo da idioti o traditori, il presidente che alla fine vince che manco Team America - affossi il film nella totale mancanza di originalità.
Non dico che sia sbagliato ai massimi livelli, anzi ci sono scenette carine, azione sostenuta, il ragazzino è bravo e gli effetti speciali piacevoli, ma proprio perché Rare Exports era così dannatamente originale, era poco meno di una pretesa volere dal regista qualcosa di geniale, o comunque originale più di un presidente nero con la battuta (di caccia) pronta, che quello era originale negli anni novanta. Obama non t'ha insegnato niente? O nei boschi finlandesi non era arrivata la notizia?
Il cast è contornato da quello che ha costruito il Titanic (questa volta alle prese con aerei), con un tizio che fa sempre la parte del cattivo (anche in Dexter, quando già era diventato bruttissimo) a cui è riservata la morte più interessante del film e, in un quasi cameo, Lumacorno che si è evidentemente rubato i costumi dal set del film perché è vestito paro paro.
Veramente BASTA alla caccia al regista! Americani non andate più a fare i bracconieri all'estero e a portare i registi nel vostro paese, lasciateli nel loro ambiente naturale! Registi nel loro paese per un mondo più giusto e film più originali!

venerdì 26 giugno 2015

SIAMO SERIAL • Magiflix

Dicevamo... Serie TV morte e sepolte, e al funerale hanno suonato questa tutto il tempo:

Allora facciamo il callo al fatto che ogni volta che parlerò di serie TV (sempre più sporadico in effetti) è solo accanimento terapeutico. Tra serie che a malapena raggiungono la sufficienza, altre inguardabili, altri che vai avanti per pura noia, la bolla dei serial è scoppiata come i mutui qualche anno fa in america.

Sì lo so che prima o poi uscirà la serie che ci farà gridare al nuovo miracolo, ma secondo me - parafrasando Charles Burns, il fumettista - quello che la scriverà e dirigerà è uno che ora sta alle elementari, giocherella col telefonino del papà e non sa neanche chi diavolo sono Jack, Walter e Don.
I voti non mi sbilancio a darli perché non sopporto più chi mi dice "alla terza risale"... ma io ho tempo a malapena per la prima!!! Una serie deve colpirmi alla PRIMA! Punto!
Non mi ha colpito, neanche per la prima... mezzora... questo:
The Casual Vacancy

Trama: Eri Potter

Ammetiamolo, noi e tu, J.K., amettiamolo senza paura di essere giudicati, a cuor leggero, facciamo outing, non nascondiamoci dietro un dito. Dài diciamolo insieme tenendoci per mano... 3..2..VOGLIAMO HARRY POTTER!!!NON CE FREGA GNENTE DEL RESTO DEI LIBRI TUOI!!!

Vedi. Non ti senti anche tu più leggera ora?
Hai scritto quella che di diritto è la più grande saga (letterario e cinematografica) degli ultimi 15 anni. Sei una grande - che tu sia una prestanome o davvero un genio nonostante la tua faccia da borgatara arricchita non ci frega nulla - sei la mamma di Harry Potter e per questo sei anche un po' la mamma di tutti noi potteriani (mi dai la paghetta? Con la p non con la m.). Ma capisco che dopo 10 anni a scrivere solo di un personaggio uno può stancarsi e voler provare cose nuove. E tu te ne esci con thriller sotto falso nome e questo dramedy (un po' drama un po' comedy) a sfondo politico. ARIDACCE HARRY POTTER!
Ho visto la prima puntata e, nonostante sia sempre carino vedere come la Rowling sappia raccontare i caratteri umani (la vera richezza della saga di HP è la profonda umanità dei suoi personaggi) continuavo solo a guardare Albus senza barba e a fare questa faccia:

e a provare il desiderio che da un momento all'altro qualcuno avrebbe tirato fuori una bachetta e urlato

La storia del paesino perfetto nell'interland inglese che nasconde tante sottotrame più o meno misteriose o segrete non è una cosa nuova, per carità alla Rowling tutto le si può dire tranne che non sia bravi negli intrecci, ma ripeto: VOGLIAMO I MAGHI! VOGLIAMO LE ACROMANTULE! VOGLIAMO LA GENTE CHE VOLA!
Dai, ora hai provato altre strade, brava, ma adesso girati e torna da noi. 
Per fortuna l'hai fatto davvero e io già sono alla ricerca dei biglietti per l'anteprima di Animali Magici. A proposito, aver scelto Hawking per il ruolo protagonista è stato.. magico. Brava.
A proposito di maghi (ma senza bacchette). Hanno fatto il serial di
Jonathan Strange & Mr. Norell

Trama: Maghisì

Che è fico. Ma proprio tanto.

È tratto da un libro che, nei momenti di pausa tra un HP e un altro, ho cercato di leggere ma che ho trovato di una certa noia (certo aspettarsi da tutti i libri letti, fossero anche Fabio Volo, la magia HP non è il passo giusto con cui partire), mentre la serie, sarà la magia del cinematografo, ha tutto un altro piglio.
C'è la magia vera - e questo è un bene - proprio quella delle cose incredibili tipo statue di marmo che si risvegliano, flotte di navi fantasma, cavalli di sabbia

e c'è la lotta di due uomini, maghi, diversissimi tra loro. 
Uno di questi è il sempre clamoroso Eddie Marsan, ometto antipatico, altezzoso e, almeno fino all'autoproclamazione a mago di Strange, unico mago d'Inghilterra. Un ometto in cui ci in fondo nonostante l'antipatia ci si può riconoscere:

(sostituendo "movie" a "book").
Da vedere, per qualcosa di un po' diverso, un serial pervaso da quell'aplomb inglese alla Downton Abby ma con l'aggiunta dell'occulto.
Devo ancora capire che ci fa il Conte Olaf nel serial, però

Ora vi chiedo una cosa che esula. Avete letto questi?

No perché lui è il cantante dei Decemberist, l'illustratrice è brava (infatti faceva le cover e se non erro era anche nel gruppo) 
e non come la Riglietti (avete notato sì che la Riglietti NON fa più nulla vero? Spero di avere a che fare con la sua uscita dalle scene), e insomma mi pare sia interessante. Non mi dite di credere alle frasi di cover e fascette che vi assicuro (consiglio da insider), non è vero nulla. Sono DISPERATAMENTE alla ricerca di qualcosa di magico da leggere che non sia una roba tipo Peppa Pig fa le magie. Che mi dite? Aspetto la serie o il film che sicuramente faranno?
Chiudo con due serie orrende quanto inutili. La prima è:
The Whispers

Trama: Bisbigli immaginari

Ancora con i ragazzini che parlano a presenze invisibili che gli adulti scambiano per i loro amici immaginari e invece erano alieni (o presenze, dalla prima puntata, almeno quello, non si capisce) che vogliono conquistare il mondo e lo fanno usando gli innocenti bambini? 

Il pilot è di una noia e "risaputaggine" ridicola, il fatto che sia coinvolto Steven Spilbi lo allontana sempre di più dal fiuto che ha sempre avuto anche in fatto di produzione, gli attori non sono pervenuti, probabilmente erano lì solo per il cestino del pranzo.
Il più grande spreco poi è essersi giocati il titolo e non aver fatto una serie su questi campioni del sound e delle movenze sexy qui: