venerdì 20 ottobre 2017

LE PRECENSIONI • S2E07

TUTTI GALLEGGIAMO!
Mica saranno proprio LE PRECENSIONI ad andare a fondo? Certo che no!
ALABAMA & CHICKENBROCCOLI in grande spolvero (nel senso che prima di registrare hanno fatto le pulizie...) per una puntata lunghissima pienissima di film che fanno due palle... da tennis!
E in più mostri, freaks, donne fantastiche anche se senza labbra (questa non la continuo che è meglio), pinguini tigre e ragazze pigre!
SUPERMEGAIPERospite Daniele Moretti di BIG JELLY FISH!
La cover pagliacciosa è del giovane GIULIO CASTAGNARO!
BUON ASCOLTO!

In questo episodio (occhio alle locandine!):



lunedì 16 ottobre 2017

INSTAgazione a delinquere

Vi ricordo che non sono morto.
Bensì che per un po' di tempo vado su INSTAGRAM a fare le recensioni lì. 
Perché mi diverte scrivere di meno. 
Perché mi diverte mettere i bollini fatti tanto bene sulle locandine. 
Perché mi fa svalvolare che dopo otto anni di sito e due di INSTAGRAM ancora non sono manco a 1000 folluer. 
Perché da quando si possono mettere più foto, metterò più foto (e non solo). 
Ma soprattutto, perché sì.
Quindi amici del webbe, prendete i vostri telefonini e follouate CB su INSTAGRAM.
Vengono più o meno così:
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Suburra - La serie 🌳BROCCOLO ...ma a malincuore teggiuro. No davvero ce sta da esse obbbietivi, nun me devo fa fregà dall'amore incondizzionato pe' Roma. Perché le cose bbone in Subburra ce stanno eccome. Primi fra tutto i protagonisti: @alessandro.borghi è bravissimo e speramo che nun incrocio mai quell'occhi de ghiaccio, lo Spadino de @giacomo.ferrara è già personaggio televisivo dell'anno, e pure @eduardo.valdarnini fa er fighetto romano davvero bbene (fidateve che li conosco). Ce sta un probblema, Roma se vede ma non se sente. Ma tu ce l'hai presente Roma? Roma è 'na nazione che sta dentro 'na città che sta dentro un quartiere che sta dentro un palazzo che sta dentro 'na casa che sta dentro 'na stanza che non c'ha più pareti ma arberi e sopra vedi er cielo immenso. Roma in Suburra sembra piccoletta, un paesello: la gente se fa i CHILOMETRI coll'autobuss pe disse 'Allora ok, ci sto affà quell'impiccio' e poi se ne va. Nun ce sta er brusio de sottofondo che a vorte te assorda a vorte te culla. Nun ce stanno i busti de marmo che te guardano storte, i terrazzetti che chiacchierano, la pizza a taglio. C'è un'idea de Roma, ma no l'essenza, la forza debolissima, l'equilibbrio sur filo. Forse se so' persi cor fatto che è er primo telefilm de @netflixit che lo vedranno all'estero e allora dovevano fa un po' cartolina? Po esse. Vabbé pperò pure se puzza un po' de broccolo (come quanno er vicino se mette a cucinallo colle finestre aperte alle 7 de matina), vedetelo, perché alla fine vale 'a pena, cioè popo ner senso che la puntata finale è mejo der firm. Sentiteve la canzone STUPENDA der @piottatommaso fino alla fine (alla malora er binguoccin) che dice tanto, quasi tutto, su Roma mia bella, che non fa schifo come dicono, anche c'ha 'n sacco de casini Ho scritto tutto colla lingua mia che è la stessa delle finestre che urlano, delle buche che smadonnano, delle statue che parlano e dicono solo la verità pure seffà male. Daje forte. #netflix #netflixitalia #suburra #suburralaserie #alessandroborghi #roma #piotta #tvseries #netflixoriginal #review #tvreview #streaming #claudiagerini #chickenbroccoli
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Qui una volta era tutta champagne, adesso è LE PRECENSIONI e INSTAGRAM e COMPRATE LE COSE!
Segue diapositiva di me che ascolto con interesse i lamentii in sottofondo... 

domenica 15 ottobre 2017

LE PRECENSIONI • S2E06


QUI LO DICO E QUI LO LEGO! 
LE PRECENSIONI SONO IL MIGLIOR PODCAST DI CINEMA DI QUESTO SITO!
Evviva ALABAMA e CHICKENBROCCOLI che questa volta signori miei danno il meglio di loro (sembro scemo se dico che forse è la miglior puntata ever? Vabbé non sarebbe la prima né l'ultima volta..)
30 minuti - SI! 30! - di puro cinema precensito senza peli sulla lingua, e se ci sono, sono del gatto di Alabama.
Attori intellettuali, braccia che cadono, mattoncini matti, uomini di neve col carotone, la dimostrazione palese che gli 80 sono i nuovi 20 e una canzone stupenda in sottofondo.
La cover legolas è di FRANCESCA GRILLO! Grazie!
BUON ASCOLTO!

In questo episodio:

lunedì 9 ottobre 2017

INSTACB

Allora è successa una cosa pazzesca. 
Qualcuno mi ha detto che forse fare i post di Instagram (lo sapevate che CB ha un Instagram? Sappiatelo...) che rimandavano alle recensioni qui sul sito non era proprio il modo giusto di usare Instagram. Grazie di avermelo detto a due anni dall'apertura...
E insomma sto cambiando l'Instagram e sto mettendo lì delle recensioni piccine picciò che - oltre a farmi ricordare i bei vecchi tempi quando le microrece le facevo qui e addirittura le rimpicciolivo per farci il Broccoletti 2011 e pure il Broccoletti 2012 guarda un po' - mi stanno già dando delle soddisfazioni (nel senso che mi sento a posto così, non sento il bisogno di scrivere altro. 
Prima di tutto arriviamo a 1000 piacitori. Cioè. Nove anni di sito. Due di Insta. Magazine. Poster. Precensioni. Conclamata bellezza. E manco 1000 laiks...



...e poi ovviamente sposare un rapper scemo tatuato o una fashionblogger scema o tutti e due.
Dite che ho definitivamente, dopo una guerra durata almeno gli ultimi tre anni, ceduto al microbloggin'? Quella cosa che ho sempre odiato di fare le recensioni direttamente su FB o IG o peggio me sento su TW?
La verità è che, messo dall'altra parte dello schermo, cioè quando divento il lettore, anche io mi rompo i coglioni a leggere cose lunghissime! E non parlo di altri siti, parlo proprio di CB! (Sì io mi rileggo le cose che scrivo, come mi risento Le Precensioni. E allora?) quando ricapito su alcuni post particolarmente lunghi, NON LI LEGGO! ME ROMPO! Ma ti rendi conto!
E insomma ecco le instarecensioni di Madre!
Madre! 🐔 CHICKEN! Altra crisi mistica di Darren (GOSSIP! Si bomba la Lawrence! Chissà come le intorta con le chiacchiere, il Darren..) dopo The Fountain e Noah. Questa volta fa un horror che inizia come un home invasion, continua come Rosemary's Baby e finisce nel delirio totale. Per inciso: l'atto 'delirio totale' è la mezzora di Cinema più incredibile dell'anno. SPOILER biblico: hhHavier Bardem è Dio. Jenny è Madre Terra. Ed Harris e Michelle Pfeiffer sono Adamo ed Eva. Tojeteje la Bibbia dal comodino. Il film 'detestabile' per antonomasia, nel senso che è facilissimo odiarlo. Ma intanto ti incolla allo schermo, non è cosa facile da trovare nel 2017. Scorrete le foto che vi ho messo le due INCREDIBILI locandine di @jamesjeanart #mother #mother! #madre! #madre #darrenaronofsky #jenniferlawrence #javierbardem #edharris #michellepfeiffer #god #bible #jamesjean #movie #review #recensione #moviereview #cinema #illustration #posterart #instacinema #
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E Blade Runner 2049
Blade Runner 2049 🐔 CHICKEN! In un film di quasi tre ore, usarne due per ingranare forse è un po' troppino, ma alla fine accontenta tutti: ci sta Ridley (i pipponi filosofici), ci sta Denis (le riprese da lontanissimo che ti sovvertono la percezione spaziale), ci sta Ryan (che quando si mette al piano speri parta con BLaLalande Runner), ci stanno due astrotope da paura (Ah. Non ve lo dicono ma è anche il sequel apocrifo di Her, Blade RunnHER infatti), e soprattutto ci sta Harrison, che ancora si fa amare con quelle sue facce da 'ma come ci sono finito qui?!'. Leto demiurgo soporifero, aneli leto, quello coi cuscini però. Mi hanno regalato un unicorno d'argento, forse era un sogno elettrico? #recensioni #bladerunner #bladerunner2049 #2049 #ryangosling #davebautista #harrisonford #denisvilleneuve #ridleyscott #jaredleto #moviereview #recensione #cinema #film #moviereview
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Che dite? Vi bastano? Migriamo tutti lì e lasciamo per un po' di tempo il sito? Vediamo che succede?
Dài proviamo amici del webbe, non fate come me, siate sul pezzo e piacete tutti la pagina Instagram di ChickenBroccoli!
INSTAGRAM È IL FUTURO! Facciamoci trovare pronti!

venerdì 6 ottobre 2017

Omen tecatt

Little Evil
Trama: Il minuscolo diavolo

Vi ho già fatto vedere, illo tempore, questo corto fantastico. Rivedetelo, primo perché è divertente, poi...

...perché l'ennesimo film Netflix original che vedo è davvero TUTTO già lì. Davvero TUTTO (quasi passabile di denuncia...), non è che quel video diluito, ma le possibili gag su bambini indemoniati e compagnucci di scuola del terrore sono esattamente le stesse, ivi comprese le citazioni alle gemelline di Shining, alla bambina che parla con la TV di Poltergeist e al caschetto del bambino dei Kinder cioccolato

Little Evil è una commediola innocua e inutile che racconta di un patrigno alle prese col figlioccio il cui padre biologico è il demonio.
Capisco benissimo il Diavolo che abhaia scelto Kate Evangeline Lllly per farci dei figli, ma quanto sei scemo se la ingravidi con un rito satanico e non con una bella ingroppatina like the antichis?
#teamsawyer tutta la vita
Insomma questa infernale commediola mette in fila tutta quella serie di gag che possono nascere nella maniera più facile e banale dal plot "patrigno del demonio": patrigno cerca di entrare in contatto col figlioccio che intanto se ne sta su un'altalena a progettare l'apocalisse, patrigno cerca di fare il partecipativo negli interessi del figlioccio tipo uccidere la gente, madre che nega tutte le diavolesche abitudini del figlio weird,


E alla fine il bambino è buono non sia mai che facciamo come Omen quelo vero che alla fine il Diavolo vince.
Non che mi aspettassi L'esorcista, questo è chiaro, anche perché la cara Netflix (mo sembra che qualche servizio di film online mi sta pagando per parlare male di Netflix, ma non è così!...purtroppo oserei dire...) sta veramente andando alla malora, per quanto riguarda i contenuti originali (per dire, The Bar di qualche giorno fa sta su Netflix ed è straconsigliato...), dico solo che stanno tirando un po' via tutto, e sta diventando davvero troppo evidente, quando invece basterebbe un impegno non dico da geni, ma quel tantinello per assicurare una visione che sia divertente, non pretendo certo nuova (voglio dire, coi bambini indemoniati si potrebbe fare un intero festival di cinema horror, qui su CB, a memoria, sono già apparsi qui, qui, qui e qui).
Intendo proprio fare qualcosa che ok, magari l'ho giò vista mille volte, ma che quella 100unesima non sia terribilmente noiosa, mai divertente, e che debba ricorrere al personaggio lesbico butcherone che rutta e fa gli apprezzamenti beceri alle donne per farmi ridere. Ad esempio Santa Clarita Diet (sempre Netflix) è stato un esempio di serial zombesco per nulla innovativo, ma almeno ritmato, divertente, easy come dovrebbero essere i prodotti Netflix. "Easy" non nel senso di "fanno schifo ma non cambio solo perché mi si sono atrofizzati anche i muscoli del mignolo utile per spingere skip", "easy" nel senso di "me lo vedo e non rimpiango troppo il mio mignolo".
Insomma Netflix fai tutta la grossa e poi ti fai superare, e di misura, da uno sketch di CollegeHumor, e che diavolo...

giovedì 5 ottobre 2017

LE PRECENSIONI • S2E05

Ne hanno visti ALABAMA e CHICKENBROCCOLI di trailer brutti...
LE PRECENSIONI 2x5 vi svelano tutta la verità su BLADE RUNNER  quello vecchio (e cioè che è noioso ok l'ho detto va beneee!!??) e quello... col vecchio (dai Harrison vinci sempre tu ma non è che ti puoi rimettere a fare TUTTI i film di trent'anni fa eh)! 
E non si accettano repliche né replicanti! 
Rimangono un mucchietto di film con dei soldati muscolosi, degli attivisti gay, o' killer innamurat' e Samuel L. Jackson in uno dei 795 film che fa ogni anno.
La cover fotorealistica al 2049% è di SIMONA MERLINI
BUON ASCOLTO!

In questo episodio i film in uscita il 5 ottobre 2017:

martedì 3 ottobre 2017

Viralzina spray nasale

Viral
Trama: Viral a destra

ATTENZIONE! POST DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE DURANTE L'ORA DI PRANZO. SE STATE LEGGENDO PRIMA DELLE 13.30, CHIUDETE, ASPETTATE, PRENDETE IL VOSTRO PRANZO E LEGGETE MENTRE MANGIATE! È IMP!


















Tornati? Avete la vostra bella palla di verdura sotto il naso? È la pausa pranzo e finalmente vi godete quello che vi siete cucinati ieri sera o avete ordinato all'alimentari sotto l'ufficio che intanto si sta arricchendo grazie a voi? BENE! Ora parliamo di....
E tutti quei simpatici animaletti delal famiglia NEMATOMORPHA 

che non si capisce proprio perché non hanno ancora conquistato l'internet soppiantando i micetti! Perché questo ostracismo assurdo! SONO TENERISSIMI!
Perché ne parliamo? Perché Viral parla proprio di questo, anche se non lo sa.
Viral è un filmetto horror molto young, fatto per quei cretinetti dei ragazzini americani che "l'horror no mi fa paura uuuu", però poi quando vanno a sQuola fa più adultness parlare di horror che di commedie romantiche, nel senso che insomma fai vedere che "sono più grande della mia età", "sono troppo faiga che parlo di film horror", "sono troppo passa Harley Quinn".
Purtroppo Viral è una roba che sembra uscita dal diario di una teenager, ma non intelligente, una di quelle sceme.
Succede che una strana epidemia che inizia a trasformare la gente in una sorta di zombi che attaccano gli altri e se li mangiano.
Due sorelle adolescenti, dai caratteri opposti (segnalati con un twist di sceneggiatura oserei dire geniale come "quella che scopa" e "quella che non scopa"), rimangono isolate in casa perché il padre intelligentemente nel momento di crisi se ne va. A quel punto devono sopravvivere. "Quella che scopa" fa subito venire il ragazzo a casa, "quella che non scopa" invece si innamora tutta dolcina del vicino di casa, anche lui "che non scopa".
In tutto ciò si scopre che non è un virus a trasformare la gente in mostri, ma un parassita a forma di spaghetto! ECCO! Proprio quel tenero Ascaridiasi che ci salutava pocanzi.
Va che carino quando fa capoccetta dal naso dei protagonisti.
(Mi ricorda da vicino i vermi di The Strain... che fine ha fatto The Strain? Vabbé...)
In un susseguirsi di scene da teenage movie (la festa, il primo bacio, i messaggini d'amore), c'è giusto il tempo di un paio di scene un po' truculente (ma non aspettatevi il Peter Jackson di Splatters, ovviamente...) e poi tutto pancake, amore e fantasia con un finale ridicolmente young adult.
Il film è una produzione Blumehouse, quella casa di produzione che ha iniziato la sua vita spendendo 15.000 dollari per un film che poi ne ha guadagnati 195... milioni di. (Era Paranormal Activity). Da allora alterna cagate pazzesche a film buoni a veri e propri masterpiece. Peccato per questo Viral che non si inserisce in nessuno dei tre filoni, è solo un film orribilmente inutile. Non ve li metto tutti perché CI SONO (praticamente) TUTTI starei un'ora a mettere link, questa è la lista, fate voi, parassiti che non siete altro.
Se solo penso che It Follows o RAW hanno esplorato in modalità horror proprio la fascia d'eta asolescenziale (con le sue pulsioni sessuali sbarellate, la sua antipatia congenita, la sua ansia da prestazione nei confronti della vita e voglia di non crescere o crescere tutti in un giorno) con tanta consapevolezza e tanto orrore, mi viene da dirvi "andiamo tutti insieme a bruciare ogni copia, file o ricordo di Viral che esiste."
Comunque è inutile che vi schifate tanto perché vi ricordo che, ad esempio, quando vi immergete in acqua tipo al lago che bello o il ruscello che fresco è pieno pieno di questi teneroni qui:

lunedì 2 ottobre 2017

Carla cuscino

Il gioco di Gerald
Trama: Letto Kingsize

UOMINI ETEROSESSUALI, ho una domanda per voi. 
Immaginatevi Carla Gugino in sottoveste bianca ammanettata ad un letto, che aspetta solo voi. Così:
Che cosa fareste (vabbé io personalmente toglierei le manette perché mai dovrei privarmi di due mani vabbé pensieri miei eh)?
Di certo penso non perdereste molto tempo in chiacchiere e sfido chiunque a farsi prendere dall'ansia da prestazione e avere difficoltà in quella cosa lì
Ecco. Invece il marito di Carla niente...
E si piglia il Viagra
A quel punto ecco che succede il patatrac, no, non quel patatrac, un altro patatrac: gli piglia un infarto. 
Muore, schiatta, (non gli) tira le cuoia, gli muore addosso e lei rimane lì come una salama, legata al letto Le Ore. (questa faceva ridere anche Hugh Hefner.)
A quel punto, per l'adrenalina, la paura, l'istinto di sopravvivenza (e alcuni trascurabili traumucci infantili), l'amica Carla inizia a parlare col marito morto (?) e con se stessa (??) (nel senso proprio che cinematograficamente i due stanno nella stanza ma sono proiezioni della sua mente, che l'aiutano ad uscire da quella situazione spinosa), con un cane che ha deciso di banchettare con il corpo del marito e... e... e quella strana ombra che sembra un vestito appeso in fondo alla stanza ma... sarà un'altra proiezione della sua mente?
Ecco. Questo è il plot dell'ENNESIMO film tratto da un libro di Stephen King.
Cosa. Diamine. Sta. Succedendo.
Hanno riaperto solo lo scorso anno lo schedario "libri e racconti di Stephen King ancora non trasformati in film" e si sono messi a spedire a registi e sceneggiatori delle lettere minatorie in stile King (firmate con uno smile, o Misery) intimandoli "fai questo film oppure ti succederà la cosa che accade a Georgie a pagina 107".
Nel solo 2017 contiamo già The Mist. La torre nera. IT. Mr. Mercedes. Questo. 1922 su Netflix. E se volete avere paura (di immaginare il suo conto in banca) leggete QUI. Lo approfondiamo quando è il momento (quando esce IT, ovviamente) ma intanto ne avevamo parlato un'altra volta, di questa cosa di King che se non ci fosse forse Hollywood avrebbe la metà dei film in catalogo. Almeno quelli horror.
Il gioco di Gerald io lo lessi. E devo dire mi piacque abbastanza, non a mille, ma 500 sì.
Soprattutto quella cosa che non vi dico che veramente è la sferzata horror pura di King in un libro un po' medio, in cui alla ribalta ci sono i ragionamenti di questa donna costretta dal marito a giochetti che non le piacciono e con un passato traumatico come tanto gli piace raccontare al caro King (che problemi ha King con le eclissi?). Infatti il film in generale funziona pochino, Carla Gugino recita veramente ma veramente male, "cagna maledetta" si addice alquanto
il marito è già stato quello stronzissimo che aveva tentato di fregare Ashley Judd tanti anni fa, come fai a fidarti? 
Poi adesso sto per dire una cosa che spruzza femminismo in ogni dove (non accendete il luminol): ma come fai a scegliere Carla Gugino per farmi una moglie un po' frigida? Dai, ennamounpo'

E poi questa cosa che siccome il marito vuole fare un giochino da 50 sfumature e si arrapa solo se fa il DOM, non vedo perché deve essere additato come stronzo maledetto e morire, basta che trova una SUB (no, non una sommozzatrice...) e tutti felici e com'è bello far l'amore da Trieste in giù come te pare! 
Fa la sua apparizione il ragazzino di ET che chiude il cerchio dei casting nostalgici (in un ruolo che in effetti non ti aspetti, peraltro gli è rimasta questa faccia da ragazzino che mezza inquieta come la figura nell'ombra di cui sopra) e poi... e poi... dai non voglio rovinarvi l'unica cosa che funziona.
Il film è pochissimo al di sopra di una produzione televisiva (ma Netflix in fondo si è definitivamente inserita in questo tipo di filone, è in tutto e per tutto una TV, fatta di film e non di programmi ma è un TV, non il Cinema che tanto aveva voluto farci credere) ma non mi sento di dare tutta la colpa a chi l'ha fatto perché ricordo che il libro soffriva esattamente degli stessi problemi: una protagonista non così interessante, diversi capitoli ambientati nel solito passato kinghiano fatto di bambini intelligenti, campagne sterminate, adulti cattivi che annoiava non poco e le seole parti puramente horror che invece facevano veramente strizzare le chiappe, non quelle della Cugino.
Nella pletora infinita di prodotti made in King, questo Gioco di Gerald sta al di sopra di zozzerie tipo la serie di The Mist di quest'anno ma ancora molto al di sotto dei Capolavori tipo Shining, Carrie e Misery.
È un perfetto prodotto Netflix insomma. Che non produce proprio lo schifo pure come fa ad esempio SyFy, ma lungi dal fare qualcosa di veramente bello. (Parlo di prodotti originali, so buoni tutti a metterci BB o MM.)
C'è una cosa di Netflix che ultimamente mi manda ai matti, ed è la domanda "Non sai cos'altro guardare?". Non è tanto il consigliarmi film che "potrebbero piacerti anche...", è proprio l'immaginarmi con la bocca spalancata, il rivolo di bava, gli occhi a mezz'asta, la panza da gelato, le pantofole a forma di Pippo, che sto lì pigro e con la curiosità a zero, che guardo Netflix solo perché non ho una cazzo di vita, perché non ho scelta, perché non "so cosa altro guardare".
MA IO LO SO ECCOME.
Poi certo, so anche di aver saputo di guardare più film di merda che film belli, in questi lunghi otto anni di CB, ma cristo non ho mi sono mai posto la domanda "Non so cos'altro guardare?". Se non lo sapevo smettevo.
Mi sono sentito un po' offeso ecco. Mi sembra che Netflix stia volontariamente abbassando di diversi gradini la visione "alta" del cinema (non parlo di film d'autore cecoslovacchi, parlo di considerare il Cinema come una cosa alta). Non è un caso che poi nasconono pagine come questa.
Insomma, quel discorso sulla pigrizia social che ha distrutto la capacità di attenzione, la voglia di ricerca, la pluralità, applicata al Cinema e alle Serie TV.
Netflix mi sa che andiamo a litigare noi due eh...