Lucky


Trama: La signora degli scaccoli
SIGLA!
Vi devo raccontare una storia. Il protagonista di questa storia lo chiameremo, per proteggere il suo anonimato, Manzo&Sedano, un nome a caso dai.
Tanti anni fa, M&S aprì un blog sito in cui parlava di… mmmh… falegnameria. Lui con questo blog ci crescette crescè crebbe per tanti e tanti anni e tutte le cose che gli succedevano nella vita avevano sempre e comunque come valvola di sfogo/sicurezza quel suo post quotidiano sulla segatura, sulle pialle, sull'olio migliore per il mogano.
Un giorno però, dopo tanti anni a parlare di falegnameria M&S si stufò un pochetto, non perché gli piacesse di meno il legno, ma perché aveva iniziato a sentire il suo blog sito più come un dovere (e non prendendoci manco un euro si sentiva pure un po' scemo), che un piacere e così chiuse il blog sito, non prima di aver fatto altri anni sui social e aver comunque riversato tutto il suo sapere ligneo sui libri veri e non sul web tipo: 101 mensole e come attaccarle dritte, Il tarlo dei tarli, Geppetto: bluff o maestro? Tutti entrati in classifica eh!
Però, per tutte delle vie traverse, alla fine M&S tornò a scrivere proprio sul quel sito che gli aveva dato tante soddisfazioni e schegge nei polpastrelli. Ebbene sì, un giorno a caso lo riaprì e tornò a fare quello che lo divertiva tanto: scrivere recensioni sui mobili IKEA senza pensare ai refusi, alle correzioni di bozze, alle vendite e soprattutto agli editor.
Ma M&S, siccome era un tipo poco incline alla timidezza, aveva ben pensato che il suo ritorno avrebbe scatenato un putiferio di applausi, reggiseni di ogni taglia lanciati contro il palco come paracaduti, fuochi d'artificio, ricchi premi e Marion Cotillon. E invece, questo:


che va a controllare i commenti e... C'ERANO VERAMENTE MILLE COMMENTI! No ok erano tipo 10, ma ognuno di quelli valeva 1000! Che felicità: erano proprio i tipi di commenti soliti che trovava ogni volta tanti anni fa. Quello entusiasta ma non ho ancora visto il bonifico:
Quello tenerone:

Quello gentile ma che comunque ti fa notare che stai facendo qualche casino:

Quello che parla di tutt'altro:

Quello che comunque deve farti notare che è più esperto di te:

E quello dell'amico, grazie amico di cui sopra ora torna ad ubriacarti di spritz.
A quel punto M&S aveva avuto la sua conferma: tutti quegli anni erano passati in un battito di ali di scarafaggio stercoraro femmina, e ora, proprio come allora, poteva tornare a fare clamorose figure di merda per colpa della sua totale ritrosia a imparare le cose dell'internet! E sapeva che ad accoglierlo erano rimasti proprio quel gruppo di repellenti reietti che tanto lo avevano letto anni e anni prima.
E vissero felici e contenti uno a scrivere post, scordarsi di moderare i commenti e rosicare, e gli altri a commentare e non solo non vedersi pubblicare ma pure offesi.

Vi è piaciuta questa storia bambini? Lo so, ho molta fantasia, mi vengono così.*
Ma cosa c'entra tutto questo con la nuova serie criminosa di Ana Taylor-Joy? NIENTE! Ma mi sembrava il caso di riparare alle offese lanciate a quei SANTI SANTI SANTI SUBITO che hanno commentato davvero il mio ritorno qui!
Che grande ritorno ragazzi. Ritorno contrassegnato comunque da una cosa che penso da anni e che non è minimamente cambiata: LE SERIE SONO MORTE! E sta qui a dimostrarlo questa ennesima serie deludente e inutile come poche, nonostante un cast che prometteva faville.
Intanto c'è Annette - Non vincerò un Oscar neanche se sono io TUTTE E CINQUE le candidate - Bening, che fa la boss criminale cattivissima.

E poi lei, la regina degli scacchi, Ana Taylor-Joy, quella che doveva diventare la nuova diva del mondo tutto, e invece no, invece non riesce proprio a fare il salto tra le grandissime (cioè tipo Emma Stone, per dire). Certo, sempre meglio di Milllie Bobby-Brown (un giorno aprirò un sito dedicato SOLO a Milly Bobby-Brown, ma non è questo il giorno), ma Ana Taylor la iscrivo proprio nel circolo delle promesse non mantenute. Doveva spaccare i culi, si ritrova sempre in produzione che boh, o non sono fiche e infatti vanno male, o sono fiche e purtroppo vanno male, o hanno i presupposti per essere fiche poi non lo sono e non possono che andare male.
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| Oh! Con questo travestimento non mi noterà nessuno proprio! |
In questo Lucky, Ana Taylor è Lucky (ah), una ragazza che è stata appena fregata dal ragazzo dopo che i due hanno fregato la madre di lui rubandole milioni di fantadollari. Ma il tipo dopo aver promesso mari e monti a Lucky, la mattina dopo il colpo fa il "Renton" (sapete, nella criminalità ogni cosa ha un nome, Ocean insegna) ovvero si sveglia prima di tutti e scappa col malloppo. Una femminista direbbe: eh, lo sapevo.
Da quel momento Lucky deve scappare da mille persone (il boss che aveva i soldi orinariamente, la madre che rivuole di soldi che deve ridare al boss, la poliziotta nera incazzata ma dal cuore buono - che come abbiamo visto c'è in ogni serial da almeno 5 anni a questa parte - l'FBI che deve recuperare i soldi sporchi del boss dati alla madre rubati dal figlio che al mercato comprò).
Questo Lucky vorrebbe essere rutilante, criminale, al cardiopalmo, rapine inseguimenti truffe grandi menti criminali e tutte queste cose, e invece è solo un grandissimo casino, che riesce (e qui il miracolo) ad essere pure noioso, senza nessunissimo guizzo, solo cliché presi dai tantissimi film di truffe e rapine e travestimenti (che poi, il massimo del travestimento è questo:

Ho anche letto in giro una roba tipo "grande Ana Taylor che ogni volta che incontra qualcuno di nuovo cambia voce, interpretazione camaleontica". Boh, forse per camaleonte intendevano una roba così?

Ana, ritorna a fare gli elevated horror, che quel tuo esordio è ancora oggi inarrivabile.
E tanto per avvalorare la tesi secondo cui CB è un Nostradamus dei tempi nostri, ecco cosa scrivevo proprio all'asordio di Ana Taylor

*Dai. Ve lo dico che magari avevate sospettato qualcosa: EBBENE SÌ! IL MANZO&SEDANO della favola iniziale... SONO IO! IL VOSTRO AMICO POLLO BROCCOLO! E i commentatori sieti VOI! SI PROPRIO VOI! TU, Giampaolizio! E TU, Anastoveffa! Siete proprio voi che mi avete convinto a tornare! Grazie di esistere! Però non sparite quando tra poco apro Substack. O magari OF.























