venerdì 24 ottobre 2014

CHICKEN, BROCCOLI & MARGHERITA al FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA 2014 • Giorno 5

Mi chiedo che rapporti ha Margherita con le file. Chissà se anche lei ha maturato questa orticaria (una Margherita può avere l'orticaria? Grandi misteri della botanica, su CB) per i TIPI DA FEST. Eccone un altro che va per la maggiore:
Ah. Il critico. Quanto è bello lui. Lui è quello che va in giro per tutto il fest, da quando apre a quando chiude finanche nei bagni e parla SOLO di cosa ha pensato/scritto/detto dei film. La sua parola cult è "IO", ficcata prima di "...questo l'ho recensito male!", "...questo l'ho amato alla follia", "...sono stato copiato dal sito nella gestione del calendario. Sono nove anni che gli mando delle mail di idee." (giuro). "...ho trovato la dialettica di questo lungometraggio troppo intrinseca alla struttura diegetica propria di Andrej Arsen'evič Tarkovskij e la messa in scena plasmatica propria dell'Ispezionismo Danese ma anche un certo senso stocastico dell'assoluto manicheo." Ecco. Il critico spara sentenze e dice cose, saluta gente e vede film a pie' sospinto ma non lo fa MAI per una testata giornalistica autorevole, no, lui lo fa per un blogghettino della provincia del web, di quelli .info, .tv, .boh. Ora, figurarsi, anche qui proprio adesso stiamo in un blogghettino .it di polli, broccoli (e occasionalmente margherite) e non siamo certo su un podio a tirare i cartoccetti agli altri (no, mai) ma ecco, andarsene in giro a fare i Critici/Giornalisti/Espertoni, quello è tutto un altro paio di maniche(e): Critico! STAI ZITTO! Perché davero, non gliene frega niente a nessuno della tua opionione o dei tuoi grandi piani logistici e migliorativi sulla selezione dei film e la programmazione. Dai, se mi interessa vengo sul tuo sito, ok?
Ma passiamo ai film quelli veri, quelli che sono DI FANTASCIENZA e ITALIANI! Ci crederesti mai che queste due parole possono andare insieme? Cioè escludendo Nirvana di Salvatore che c'ha tipo 20 anni? Invece questo film c'è e si chiama INDEX ZERO
Io l'ho visto, e ho conosciuto il regista, Lorenzo Sportiello. E l'ho intervistato. Ma siccome a noi le interviste normali ci annoiano, l'ho fatto tutto tramite SMS! Signore e signori, il futuro delle interviste.
Che matti che siamo noi giovani, ma anche sempre attaccati a questi cellulari! Ci hanno rubato la socialità al prezzo di due tette. Altro che Index Zero, qui la tragedia è quando hai Campo Zero, lì sono dolori veri.
Comunque STASERA tutti all'Auditorium a fare clap clap al film. Per il resto piaciamo il Facebook e andiamo sul sito ufficiale (che è proprio fatto bene.)
Chissà, a proposito di futuro, dopo questa collaborazione se Margherita avrà voglia di fare ALMENO UNA RECENSIONE AL MESE DAJE sarebbe bellissimo (proposte di matrimonio telematico, le fa CB).
Intanto ha visto:
[Mi raccomando ricordati che adesso le recensioni sono gentilmente offerte 
in IngrandoRama, quindi clicchi e vedi tutto bello grosso, no piccolo, grosso.]
E per oggi è davvero tutto! Abbiamo cambiato il passato, abbiamo cambiato il futuro, riusciremo a cambiare il presente? Dai, il presente? Hai presente? Il presente di noi che stiamo più tempo in fila a sentire i pareri altrui CHE - INCREDIBOL NIUS! - NON CE NE FREGA GNENTEEE! No dai davvero, smettetela, smettetela! Ma io, che tu sei amico di Sebastiano Somma come se fosse una cosa di cui andare fieri, che lo scorso anno sei stato alla cena di Sorrentino per pochi intimi, che tutto quello che fai nel gotha del cinema tu, maammechemmefrega? Io ero venuto qui solo per vedere dei film. Ecco come Marghe ci racconta anche la sua esperienza filescha:

giovedì 23 ottobre 2014

CHICKEN, BROCCOLI & MARGHERITA al FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA 2014 • Giorno 4 + {PARENTESONA ANTEPRIMA • The Judge}

Siamo sempre noi! I paninari! Nel senso che sono quattro giorni che mangiamo solo panini ed è terribile, per la linea e per la sanità mentale, dei pranzi e delle cene veramente di cattivo gusto (e di cattivo gusto in questo post ce ne sarà a bizzeffe). Però aspetta, lo sai che la Festa è diventata veramente INTERNAZIONALE anche nel menu? Infatti - arigatòkosaimas - adesso puoi ingollare (in fila e in piedi, non sia mai) anche del SUSHI! Capito che passi da gigante. Certo, un pensiero ai 28 eroi gastrolesi dell'ultimo Romics va fatto.
Passiamo velocissimamente ai film che sono tanti che sono tosti e sono assurdi.
Allora. Succede che l'altro ieri sera sia che Marghe siamo andati al bioparco a vedere
TUSK
Trama:
Volete altri indizi? 
Prima di tutto sappiate che quei denti che appaiono sulla locandina, che sicuramente - come il sottoscritto d'altronde - avrete scambiato per denti da vampiro, ebbene, NON sono denti da vampiro Nosferatu; sono sì denti, ma proprio non c'entrano nulla con vampiri. E neanche con zombi, lupi mannari, creature del lago, Franken... ecco, magari un pochino con Frankenstein c'entrano.
Altri indizi? Di questo che ne dite?
Ancora nulla? Frankenstein + tricheco... Dai a questo punto è facile. Nulla eh? Ok un altro va:
Uffa. Voi siete troppo innocenti, troppo. Lo so che non ci volete credere che parla veramente di quello che vi sto indiziando, lo so che voi siete anime pie trallalà e cuoricini e margheritine (!).
Ok ultimo indizio, questo link.
Sì! ESATTO! OK!? TUSK PARLA PROPRIO DI QUELLO! (Da qui in poi se vi va non leggete che vado di spoiler libero).
Non ci volevate credere lo so. Sappiate che neanche io - che non avevo letto nulla della trama - man mano che capito dove si stava andando a parare rimanevo un po' basito.
Ebbene Tusk è un horror che plagia cita Human Centipede senza quasi ritegno. Qualcuno ha detto "be' forse è l'inizio di un genere. Ma il genere c'era già. Dr. Moreau anyone? È un horror che racconta di un cazzone, lui:
(Quel Justin Long che ricordiamo per film come "il fidanzato di Drew Barrymore" e "io stavo con Apatow") che ha un podcast (tanto cazzone che mi è venuta voglia di capire come si fa un podcast, da non confondere coi porncast che si trovano per caso in giro, io faccio solo cose cast. Ok la smetto. È colpa di Smith. La smeth.). Il podcast lo presenta insieme ad un ciccione che sotto la scorza di ciccione possiamo riconoscere come il bambino del Sesto Senso (abbiamo già abbastanza scherzato il ciccione in questione qui)
Il tipo è fidanzato con un'attrice di belle speranze dal nome più bello dell'anno: Genesis Rodriguez. Lei che merita tre gif che manco sono prese dal film ma le merita sfido chiunque a dire che non le merita:


Insomma il tipo scemo va in Canada ad intervistare il Kill Bill Guy, un tizio scemo canadese che si è fatto un video su YouTube dove giocherella con una katana e si porta via una gamba in diretta, arriva e lo trova morto, suicida per la vergogna della gogna internettiana e per la gente che va lì a intervistarlo per prenderlo in giro con quella stessa katana. A quel punto, ancora in cerca di una storia da raccontare e per non sprecare il viaggio, viene attirato da un tizio, lui (attore braverrimo che già da solo salvò dal macello il precedente horror di Smith)
Insomma si comincia con quella che potrebbe sembrare un'inverse home invasion (cioè il pazzo invece di arrivarti a casa ti ospita, vedi anche Misery non deve morire) e si finisce con una delle derive più folli da tanto tempo... ok, non tanto tempo, diciamo da Human Centipede via.
Dai ve lo dico. Pronti? Prontissimi?
Insomma il pazzo TRASFORMA LO SCEMO IN UN TRICHECO. Proprio chirurgicamente: gli unisce i piedi, gli tutto un vestito di pelle schifosa intorno, gli unisce le braccia, gli inchioda dei denti al cranio eccetera.
Sì lui, il leone di mare, il panciuto abitatore di ghiacciai, baffoni e dentoni compresi. Guardate che carini che sono, Yuri TriChechi. 

D'altronde si sa che il tricheco è il miglior amico dell'uomo e delle ostrichette:

E da oggi il tricheco è anche il miglior uomo se medesimo da solo. Mentre gli amici sono degli stronzi perché infatti il ciccione del Sesto Senso si ciula Genesis alle sue spalle.
E insomma com'è sto fatto di follia che adesso ci sono pazzi che creano questi ibridi mostruosi? Tipo che ne, anche questa micidiale opera della pazzia umana:
Che insomma questo è un chiaro caso del trapianto del Renee riuscito male eh! E non mi venite a dire che un fa quello che vuole perché anche se è assolutamente vero, allora vanno bene pure i capezzoli a forma di cuore (esiste e c'è) o trasformare le persone in trichechi solo perché una volta ci siamo innamorati di un tricheco. Tricheco la prima moglie.
Chissà. Sarà una critica alla società sempre più butolinata? Sarà che si sono persi i vecchi valori della natura? Sarà una campagna di sensibilizzazione contro il disboscamento dell'artico che sta uccidendo i nostri amici trichechi?
Ma non sarà invece che Kevin Smith è un poro matto che ha preso questo film come una scommessa? In effetti è andata proprio così: c'è Kevin Smith che ha un podcast, veramente, e durante un programma cazzeggiava su quest'idea e ha chiesto ai suoi follower di twitter di votare #faistacazzata oppure #nonfarestacazzata. Ovviamente ha vinto la prima. Sapete quando era successa una cosa così? Per Snake on a Plane, e ricordiamo com'è finita. Perché il popolo di internet è quello che se uno vuole fare una cazzata tipo jackass tutti urlano FALLO! FALLO! FALLO! però poi quando quello che si è appena lanciato con una bicicletta infuocata su un lago ghiacciato ci finisce dentro, loro si girano tutti facendo girogiro con il dito e se ne vanno fischiettando.
Quindi questo film ovviamente è stato e sarà un flop, la gente uscirà dalla sala e i veri appassionati di horror hanno già accusato Smith di essere solo un ciccionecopione.
Però io invece sai che c'è, mi sono divertito. Assurdo e divertente, basta prenderlo per quello che è e accettare anche le sferzate demenziali tipiche di Smith, tipo quei lunghi discorsi di commessi sul nulla che ce l'hanno fatto amare VENTI anni fa (ripeto: VENTI!) tipo questa:

Tusk - Clip: Cana-dos and Cana-don'ts di dreadcentral
C'è solo una cosa inaccettabile. Il fatto che Smith abbia dato l'ennesima occasione a quel cretino di Johnny Depp di mettersi della roba di make up in faccia una parrucca trovare un accento scemo e fare la sua solita figura di merda.
Figura che perpetrerà nei due (non uno ma due) spin off che il film ha già generato e anche altrove dove ha deciso di vestirsi così.
Meglio allora il costume di Genesis che ti fa venire voglia di avere incontri ravvicinati del tricheco tipo (gli altri due ciccioni invece no)
O il CLAMOROSO (giuro, lo penso davvero) cartonato promozionale:
Insomma Chicken... oppure voto nuovo: Walrus 
E siccome a me e a Margherita quel Justin Tricheco (che suona un po' come Brundle Mosca) ci è stato simpatico e ci ha fatto anche un po' pena
e insomma ci siamo anche un po' riconsociuti visto che siamo anche noi creature antropomorfe (non sapete le litigate con quelli dietro perché quando ci sediamo io con la mia testa da Broccolo e lei con la testa di Margherita copriamo i sottotitoli) abbiamo deciso di fare per tutti voi che volete sentirvi trichechi almeno una volta nella vita:
[Scarica l'immagine e stampala. Se ci vieni alla Festa dei Firme stasera 
GIURO che io e Marghe ti facciamo il resto del costume da tricheco]
Ma passiamo a cose più facete:
[E da oggi anche in versione Cliccarama, ci clicchi e si ingranda]
ED ORA! PROPRIO QUANDO TI ERI STANCATO DI LEGGERE DI 'STO CAVOLO DI FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA... si apra la PARENTESONA! Che racconta di quella volta che sono andato all'anteprima di The Judge, sembrano dieci giorni fa, invece erano solo nove! 
CB ANTEPRIMA • Robert vs Robert
The Judge
Trama: Hey Judge  

Il film è quello in cui Tony Stark Sherlock Holmes Robert Downey Jr fa un avvocato stronzissimo, uno che sugli avversari ci piscia sopra, letteralmente:
Ricco, sicuro di sé, bello, con una moglie con "un culo da diciotenne" (parole sue, evidentemente sono cose che nella carriera di un avvocato valgono in tribunale), Robert non ha mai perso e difende pure gli stronzi.
Succede che gli muore la madre e lui è costretto a tornare nel suo paesino dove rivede la famiglia (fratello ciccione e fratello scemo), ma soprattutto ritrova il padre, giudice granitico che gli vuole male (all'inizio pensiamo per un motivo, poi scopriremo per un altro).
Ovviamente Robert meno ci sta meglio è, ma succede che il padre investe uno e dopo 42 anni di onorata carriera da una parte della cattedra della giustizia, si ritrova dall'altra. E chi lo difenderà? Chi lo difenderààà?
Esatto.
Allora. Prima di procedere vorrei farvi vedere un video ripreso con il permesso "Adavede barrabis" firmato e controfirmato durante l'anteprima, seguitelo con attenzione:
video
CAPITO?! 
Guasconeria new hollywood vs charme golden age 0 a tipo 1.000.000. No perché voi, sinceramente, con chi avreste voluto passare la serata? Non certo con uno con quelle scarpe!
Ecco se vogliamo parlare degli attori nel film possiamo dire che Robert Downey ormai è Iron Man, recita sempre e solo Tony Stark, mossette, sicurezza, egocentrismo e  via dicendo
È quindi totalmente incatenato a queste parti, sa ormai fare solo quelle e nonostante gli riescano innegabilmente bene, ti aspetti sempre che chiami l'armatura e voli via.
Mentre Robert, il caro dolce vecchio Robert Duvall, lui sì che si mangia tutto a colazione pranzo e cena e lo ricaga diamante (belle immagini, colpa di trichechi.) e vince l'attorialità.
E, lasciatemolo dire, il film è FILMONE AMERICANONE DRAMMONE BELLONE proprio come si facevano nei gloriosi Anni Novanta, quelli dove alla fine il cerchio si chiude e tu dici GIUSTO! GIUSTIZIA È FATTA! VIVA LA GIUSTIZIA AMERICANA! VIVA L'AMERICA! VIVA PISTORIUS!
Davvero dico eh, un film proprio che ti prende e lo rivedremo più di quanto possiamo immaginare in futuro, come ogni tanto ci rivediamo Il Socio per dire: filmoni di giustizia come è giusto che siano, senza pretese, senza tante sorprese finali, dove gli uomini giusti sconfiggono gli uomini empi e alla fine l'equilibrio dell cerchio della vita è ristabilito.
Vedetelo, magari coi vostri genitori come ho fatto io che sicuro gli piace.
Certo, poi i genitori lasciamoli a casa quando andremo - perché ci andremo - a vedere DI CORSA IL NUOVO AVENGERS ma che stamo a scherzà:

(E via che in un post sono riuscito a mettere le due notizie più likate del giorno, Renee e Avengers. Madonna che furbo, che news positioner che sono, che CEO. CEO CEO Manca. Che manca? No dai il tweet di gasparri no...)
Ok. Chiudiamo PARENTESONA e torniamo a A Festa der Firme de Roma. Ciao Robert, ciao Robert.
Ma torniamo da Marghe, che ha visto NN (Nathan Never? Ma no!)
Comunque sento che abbiamo parlato poco delle file. No perché ieri ho fatto UN'ORA e 1/2 di fila e poi mi hanno fermato a tre persone dalla sala. E quindi mmi sono sorbito novanta lunghissimi minuti di stronzate, critiche estemporanee, citazioni, Saltafila e sul finale, quando stava diventando chiaro che non saremmo entrati, addirittura una sorta di Rivolta dei lanzichenecchi con scene di isteria collettiva al grido di MI CHIAMI IL DIRETTORE! CHI VI COMANDA! IO FACCIO IRRUZIONE POI MI DOVETE INSEGUIRE (giuro)!
Dove finiremo. VIVA LA FILA!

mercoledì 22 ottobre 2014

CHICKEN, BROCCOLI & MARGHERITA al FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA 2014 • Giorno 3

E insomma CB e Margherita (è sempre lei non fosse chiaro la qualità e la bellezza) vincono l'internet con i loro reportage del Festival Internazionale del Film di Roma, che si stagliano altissimi e sovrastano la montagna di recensioni monnezzare che cresce giorno dopo giorno. Yuppi.
Perché ora - spocchia a parte che sapete io proprio sono esente da spocchia  - non crediate che non me le legga le recensioni che vengono fatte a tempo di record in giro sul web; e mi chiedo, continuo a credermi, perché diavolo continuate a scrivere recensioni che parlano della trama per almeno 3/4? Che senso ha? Che mi frega? Vado su Wiki per la trama! Io voglio sapere che ne pensi del film non che ti ricordi i nomi dei personaggi (che tanto lo so che te li sei scritti su quel libretto con cui fai tanto il critico! Poi però arrivo a quell'1/4 in cui scrivono quello che ne pensano e scuotendo la testa torno su Wiki. E mi chiedo, continuo a chiedermi, che senso ha, se non c'è divertimento, che senso ha?
Ma infatti che ci frega del colombiano noi c'avemo Beniciò!
Allora succede che Domenica scorsa (dopo aver visto i 2 film recensiti giustappunto ieri) mi era venuta proprio di andare a Escobar con Benicio Del Toro... lo so, questa è vecchia come il cucco

E insomma con l'esperansa de veder un bel film soy ito a veder  (nella sara brandizzata WIRED, poi parliamo di quello che avrei voluto tanto tanto tanto fare):
Escobar: Paradise Lost
Trama:
Avete appena visto Il Cartello di Medellìn. Che bufo!

Vi ricordate questo documentario qui? E vi ricordate quando dicevo che l'attore PERFETTO da scritturare se mai avessero voluto fare un film serio su Escobar era il solo e unico Alfred Molina? Segue diapositiva totally look like (fatta dal me medesimo - quando cerco su google una cosa e l'unico risultato che esce è mio non so se gioire o ricoverarmi volontariamente alla Neuro):
Ecco. Hanno fatto di testa loro e ci hanno messo Benicio. Certo mo' non è che adesso tutti quelli sudamericani li fai interpretare da Benicio e che cavolo! 
Comunque il problema si pone pure poco perché in effetti questo NON è un bio-pic su Escobar (che sarebbe stato più interessante, non ci bastava mica l'apparizione in Blow) ma la storia di un canadese che va a vivere in una canadese sulla spiaggia colombiana
e incontra una tipa boliviana e si innamora. 
Non fosse che tra tutte quelle colombiane che c'erano in Colombia lui si va a pigliare proprio la nipote di Escobar. Viene presentato allo zio e quando lui chiede come si è arricchito lei risponde in maniera candida (!) "Con la cocaina".
Vola, Colombia bianca vola.
Con questi presupposti, tutto quello che succede dopo, tipo dover fronteggiare intensi discorsi psicologici con Pablo che non sai mai se quando parla di una cosa intende un'altra e magari ha già firmato la tua condanna a morte

diciamocelo, diventa colpa tua, perché se accetti di lavorare nel ranch con dinosauri dello zio della tua fidanza boliviana che guarda caso è il più grande narcotrafficante del mondo, uno che mandava avanti l'economia boliviana solo grazie alle mazzette, cioè tipo che quando alla fine si arrende il popolo scende in piazza per difenderlo, allora accetti anche che a un certo punto ti tira addosso tutti i dicari colombiani per ammazzarti. Boh livia ascolana.
Il film è mezz' mezz' (scusate non mi ero ancora ripreso da I Milionari), non male la prima parte, in cui ci si aspetta che questo signore baffuto cicciobombo esploda in violenze inaudite e spietatezza, purtroppo tutta la seconda parte diventa un lungo e mesto tentativo di fare vedere che il vero protagonista del film, che chiameremo "il nano di Hunger Games" che proprio non ricordo come si chiama (ma so solo che almeno siamo sicuri che non era lui dall'altra parte della macchina fotografica del Fappening anche solo per una questione di altezza per quella foto che...ah dite uno sgabellino... ah.) si è palestrato per la gioia delle fan:
e ha un pessimo gusto nelle camicie

E sul finale il film diventa un proto-Bourne ma ambientato in un paesello rurale colombiano con lui che scappa dai sicari 

Della tensione criminale che poteva regalare il personaggio Pablito Escobar neanche l'ombra. Dovrei vedere la produzione televisiva... renditi conto: soap opera colombiana che parla di Escobar, secondo me c'è da ridere. Chicito e Pablito.
E via con lo spreco di un altro personaggio storico densissimo che poteva essere Capolavoro e invece filmetto edulcorato e innocuo. Applausissimi.
A proposito ho appena ricevuto una foto rubata sul prossimo bio-pic di Benicio:
A proposito di fan! Ma lo sapete che quando entro io all'Auditorium succede questo?
video
Sentite come urlano festanti? CI! BI! CI! BI! 
Come? Dite che era per il Nano di Hunger Games? Io non l'ho visto…
Intanto la Marghe andava a vedere profetica e poetica:
Margherita ci penso io alla poesia allora! Ti dedico questa composizione estemporanea:
Io non posso stare fermo / con le mani nelle mani
Ah no scusa questa era un'altra... Ecco la mia:
M'ama non m'ama
Sono il tuo lama...
M'ama non m'ama
No, getta la lama!
M'ama non m'ama
forza, su, chiama!
M'ama non m'ama
giochiamo a dama?
M'ama non m'ama
EVVIVA L'A.M.A.!
Piaciuta? Come? Spazzatura? Dici per la citazione sull'A.M.A? O dici per il film...
TRASH
Trama: Racconta indifferenziata aka Favela a lieto fine

Avete vista City of God?
Avete visto The Millionaire?
Avete visto Billy Elliot?
Ecco. Fate il frullatone di tutto (buonismo e ragazzini, violenza e samba, sorrisi e saudade) e avrete Trash.
Che proprio monnezza monnezza non è, infatti un Chicken stiracchiato se lo piglia pure (anche se messo a confronto con gli altri film del Fest finora visti) ma - breaking news - NON è un film così degno di nota come ci volevano far credere, cioè tutta 'sta denuncia non ce l'ho vista, anzi ho visto che questi toporagni dei menignos fanno parkour e ci provano con le volontarie americane, ecco.
La storia è questa: tre ragazzini delle favelas brasiliane "lavorano" smistando - non si capisce bene esattamente che lavoro sia, tipo bottiglia di plastica da qui mettila li, bottiglia di vetro da li mettila qui, Servillo vacci a dire qualcosa un po'... - i chili, anzi proprio le montagne di spazzatura che vengono scaricate nella discarica. 
Uno dei tre trova un portafoglio, dentro il portafoglio diversi indizi (una chiave, una cartolina, una foto con dei numeri…). Inizia l'avventura e come fosse un Tin-Tin sudamericano con gli amici a seguito il ragazzino si mette in un gioco più grande di lui che coinvolgerà politici corrotti, poliziotti violenti, maestrine fighe, preti paciocconi. Alla fine però tutto è bene quel che finisce bene, anzi pure troppo visto lo stiracchiassimo miracolo (con tanto di apparizione quasi fantasmagorica) finale.
Film buonista e se proprio vogliamo pure bello furbo nello sfruttare le tipiche e straviste peculiarità brasilere: la samba, la felicità e l'ottimismo che alla fine regna anche nella povertà assoluta (mo' money mo' problem rappava quel milionario...), insomma nulla che non si sia visto in qualunque spot degli ultimi Mondiali o in quella puntata dei Simpson sulla monnezza

Ora, siccome i film che ho visto io parlavano tanto di soldi e i soldi non sono mai abbastanza, soprattutto se si è costretti a mangiare ai bar dell'Auditorium che caffè e cornetto 5 euro mi pare un po' tantino, io e la Marghe abbiamo deciso di coniare la nostra valuta (perché noi valiamo) e da oggi apriamo una banca proprio all'entrata del Fest e se volete potete cambiare i vostri svalutati euri con i CBdollari e i MARGHEuro. Che dite è una buona idea? A Topolinia e Paperopoli ha funzionato. Ah-ah! Il diavolo fa le pentole ma non i coperti cari ristoratori dell'Auditorium! La vostra supremazioa monetaria è sgominata! Luciferini baristi. 
A proposito di Lucifer, ecco che Marghe ci racconta che...
Ma veniamo a noi. Avete notato che quest'anno non mi sono scagliato contro le file (in senso letterale intendo)? Perché l'esperienza dello scorso anno mi ha insegnato una cosa: non ti chiedere cosa deve fare fila per te, ma chiediti come smerdare uno dei Tipi da Fest più fastidiosi di sempre, il SALTAFILE!
Dunque, il Saltafile è colui che, mentre la fila si è bella che formata da interi quarti d'ora e tutti i critici armati di pass multicolori hanno formato questa processione sperando nel miracolo di entrare in sala, lui si presenta a 5 minuti dall'inizio del film e punta direttamente alla testa di serie della fila, forte della sua barba di ordinanza, occhiali a fondo di bottiglia, pantalone multicolore perché lui è originale, a tracolla il borsone regalo del Fest PIENO di roba anche se non si sa cosa e al collo milletutti i pass del mondo, ivi compresi quelli degli scorsi anni che sono come le targhette dei soldati, danno anzianità e, almeno secondo lui, autorità. 
A quel punto passa in rassegna tutti quelli che sono in fila fino a che non adocchia qualcuno di conosciuto. Se gli va bene è qualcuno che conosce davvero, altrimenti va benissimo anche qualcuno conosciuto tre minuti prima al bar, uno con cui ha condiviso il bracciolo della seggiolina una proiezione fa o anche uno a cui ha pisciato accanto al bagno. A quel punto il Saltafile saluta a trecento denti il suo "miglior amico" e parla del più e del meno per un po', ma proprio del più e del meno, niente che possa destare sospetto o peggio un'interruzione di conversazione (sarebbe la fine del suo piano). 
Ad ogni parola il Saltafila fa un passetto in avanti, incuneandosi nella suddetta fila, fino a che, a colpo d'occhio, non sembra più esterno ma interno alla fila stesso, un corpus unico con le altre processionarie. Il gioco è fatto, il Saltafile si è guadagnato il suo posto in sala, saltando tutti e senza che nessuno (compreso me che li becco tutti ma poi non so proprio perché non aizzo la folla invocando giustizia sommaria). Attento Saltafile! La prossima volta che ti becco giuro che...
A domani, che dopo il giorno della Marmotta, sarà il Giorno del Tricheco!