venerdì 23 settembre 2016

• CHICKENBROCCOLISCOPE - GLI AMANTI DEL PONT NEUF by ELISA TALENTINO •

Il 17 Settembre ha inaugurato CHICKENBROCCOLISCOPE, una mostra di cinema e illustrazione a cielo aperto promossa dal TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL e curata da CHICKENBROCCOLI.
Piazza Martiri di Belfiore a Treviso si è trasformata in un angolo di Hollywood grazie alle illustrazioni di 14 grandi artisti italiani alle prese con 14 film cult.
Esposte in grande formato per un mese e mezzo, le opere sono accompagnate dalle recensioni di ChickenBroccoli e le informazioni sull'artista.
Ora potete acquistare la versione poster delle opere in mostra! 
Questo è il poster di ELISA TALENTINO dedicato a
GLI AMANTI DEL PONT NEUF
 
Specifiche cartotecniche: • Formato: 42 x 29,7 cm (A3) 
• Carta: Fedrigoni martellata avorio 250 gr 
• Stampa: fronte (a colori) + retro (bianco e nero ) 
Potete acquistare il poster a 15 euro (+ 3 euro di spese di spedizione) spingendo questo pulsante PayPal:

giovedì 22 settembre 2016

• CHICKENBROCCOLISCOPE - IL TRENO PER IL DARJEELING by GIOVANNA GIULIANO •

Il 17 Settembre ha inaugurato CHICKENBROCCOLISCOPE, una mostra di cinema e illustrazione a cielo aperto promossa dal TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL e curata da CHICKENBROCCOLI.
Piazza Martiri di Belfiore a Treviso si è trasformata in un angolo di Hollywood grazie alle illustrazioni di 14 grandi artisti italiani alle prese con 14 film cult.
Esposte in grande formato per un mese e mezzo, le opere sono accompagnate dalle recensioni di ChickenBroccoli e le informazioni sull'artista.
Ora potete acquistare la versione poster delle opere in mostra! 
Questo è il poster di GIOVANNA GIULIANO dedicato a
IL TRENO PER IL DARJEELING
 
Specifiche cartotecniche: • Formato: 42 x 29,7 cm (A3) • Carta: Fedrigoni martellata avorio 250 gr 
• Stampa: fronte (a colori) + retro (bianco e nero ) 
Potete acquistare il poster a 15 euro (+ 3 euro di spese di spedizione) spingendo questo pulsante PayPal:

NOTTE BROCCOL ANTEPRIMA • Blair Witch

E insomma tutti svegli eh? Svegli per comprare i poster del CHICKNEBROCCOLISCOPE? Questo? O questo? O questo? E ve ne aspettano altri 11! Liberate quei muri! Costruitene altri!
Insomma se proprio non servono valemelarooptonina o botte in testa, allora vi facciamo compagnia io e la strega bacheca di Blair con la nuova puntata notturna di Notte Broccol (che tradotto vuol dire recensioni notturne scritte ovviamente durante il giorno perché io mi addormento alle 21, se voglio fare la notte brava 21 e un quarto).
Infatti solo perché era alle 18, sono andato all'anteprima di
Blair Witch
Trama: Toni Blair

Riassunto delle witch precedenti. Quando è uscito il primo Blair Witch Project nessuno si aspettava nulla. 
Noi non ci aspettavamo l’invenzione (ok, non proprio l’invenzione, ma di certo il primo utilizzo per un horror) di Telecamerina, quella tecnica che consiste di prendere una telecamera possibilmente mezza scrausa, farci un film e poi specciarlo tutto come se fosse il contenuto di un VHS ritrovato sotto una cacca di cane (il termine esatto è found footage)
e, soprattutto, spendere 1 per (inaspettatamente o meno) guadagnare 1000.
Non se l’aspettavano loro, quei due matti che - dice la leggenda cinematografica che va oltre alla leggenda raccontata nel film - hanno preso tre amici, li hanno fatti andare in un bosco con uno straccio di sceneggiatura, le telecamere e, senza dirgli cosa avrebbero dovuto fronteggiare per alcune notti, gli hanno fatto prendere dei coccoloni mettendogli gli stecchetti appesi agli alberi e facendo BU fuori dalla tenda. Sai, è come quando ti dicono che in certi film hanno fatto sesso vero. Ecco, si dice che nel primo Blair Witch la metà degli spaventi erano veri veramente.
I tre sono spariti dalle scene. Forse stanno ancora in analisi dalla paura 

Non se l’aspettavano i produttori di fare fantamiglioni con un film girato in una settimana e costato meno di un metro quadrato di polistirolo da Vertecchi.
Però, non si sa perché, Blair Witch non diede vita a quello che ora noi conosciamo come moda trita e ritrita di Telecamerina. 
Ci volle invece Paranormal Activity a far scoppiare la moda e a far diventare praticamente la metà degli horror prodotti nell’ultimo decennio Telecamerina. E non solo horror, abbiamo avuto fantascienza e supereroi, persino un cartone animato abbiamo avuto.
Certo, non è tutta merda quella uscita in Telecamerina (al volo mi vengono in mente REC, Trollhunter, Chronicle, V/H/S), ma sicuramente c’è più roba brutta che bella (come il cinema tutto, peraltro, l’equazione è sempre la stessa sia particolare che generale). Il problema di Telecamerina è che quando è brutta, è brutta per davvero. 
È pure vero che se spendi così poco e guadagni così tanto, è logico il proliferare di questa tecnica. 
Sta di fatto che torna al cinema Blair Witch. In questo periodo in cui se non sei un remake, uno spinoff, un reboot, allora non sei nessuno, è logico che un mito del passato anche se telecamerinoso si riaffacci sul mercato.
Che poi i furbi del marketing hanno anche tentato di creare l’effetto sorpresa non dicendo fino alla fine che era il seguito di Blair Witch chiamandolo The Woods fino alla prima anteprima pubblica. 
E stanno anche cercando disperatamente di lasciare nell’oblio quello SCHIFO del vero Blair Witch 2, non scordiamocelo!

Un film che io vidi al cinema, e ancora ricordo per la bruttezza. E non era manco Telecamerina. 
La storia di questo numero TRE è proprio quella che vi aspettate: colui che all’epoca era il fratellino piccolo di Paola Cortellesi

no, scusate, della protagonista quella col mocciolo facile

ora è cresciuto e va a cercare la sorella nello stesso bosco con un gruppo di amici. Ottima idea.
Al posto di una telecamerina scrausa il gruppo si equipaggia con supertelecamerine digitali attaccate alle orecchie, droni per riprese aeree, GPS, walkie talkie, ma dimentica a casa l'intelligenza.
Risultato? Ma che volete che gliene freghi alla strega di Blair dei prodigi tecnologici, quella se ne frega e inizia a farli fuori tutti.
C’è un problema ENORME in questo seguito, e non il film in sé, è piuttosto la “legacy” che si porta dietro e i centinaia di epigoni che l'originale (e Paranormal Activity) hanno creato, che hanno annacquato e diluito questo brodo horror a Telecamerina facendolo diventare ripetitivo come se avessero spinto il pulsante II PAUSE.
Blair Witch è vittima di sé stesso, si potrebbe dire. Quasi che avrebbero fatto meglio a lasciare il titolo The Woods e via, un altro Telecamerina qualunque ma almeno non schiacciato dal ricordo del primo, che era così
ed è stato "rinnovato" così:
Che poi l'originale è stato anche il primo film ad aver utilizzato internet bene. Ah, che bello un tempo che era internet, non c’erano i social e i cineblog di cinema, era il tempo in cui una coppia di matti si metteva a girare delle finte interviste a gente che parlava della leggenda della strega di Blair, si prendeva la briga di fare dei finti avvisi di gente scomparsa e attaccarli in giro
e caricava tutto su un sito a cui la gente ha abboccato come pesci lessi. Insomma un progetto che allargava il concetto di found footage grazie a un battage promozionale che in confronto le robe virali che fa oggi JJ Abrams sono meno potenti di un volantino di un supermercato.
Incredibilmente il film che finalmente distruggerà la moda Telecamerina porta lo stesso nome di quello che diede inizio a tutto. C'è quasi un disegno affascinante se la vedi così.

mercoledì 21 settembre 2016

• CHICKENBROCCOLISCOPE - FRANKENSTEIN JUNIOR by ALE GIORGINI •

Il 17 Settembre ha inaugurato CHICKENBROCCOLISCOPE, una mostra di cinema e illustrazione a cielo aperto promossa dal TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL e curata da CHICKENBROCCOLI.
Piazza Martiri di Belfiore a Treviso si è trasformata in un angolo di Hollywood grazie alle illustrazioni di 14 grandi artisti italiani alle prese con 14 film cult.
Esposte in grande formato per un mese e mezzo, le opere sono accompagnate dalle recensioni di ChickenBroccoli e le informazioni sull'artista.
Ora potete acquistare la versione poster delle opere in mostra! 
Questo è il poster di ALE GIORGINI dedicato a
FRANKENSTEIN JUNIOR
 
Specifiche cartotecniche: • Formato: 42 x 29,7 cm (A3) • Carta: Fedrigoni martellata avorio 250 gr 
• Stampa: fronte (a colori) + retro (bianco e nero ) 
Potete acquistare il poster a 15 euro (+ 3 euro di spese di spedizione) 
spingendo questo pulsante PayPal:

♰ Curtis Hanson ♰

♰ Curtis Hanson ♰
8 die.

martedì 20 settembre 2016

• CHICKENBROCCOLISCOPE - MARY POPPINS by ILARIA FALORSI •

Il 17 Settembre ha inaugurato CHICKENBROCCOLISCOPE, una mostra di cinema e illustrazione a cielo aperto promossa dal TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL e curata da CHICKENBROCCOLI 
Piazza Martiri di Belfiore a Treviso si è trasformata in un angolo di Hollywood grazie alle illustrazioni di 14 grandi artisti italiani alle prese con 14 film cult.
Esposte in grande formato per un mese e mezzo, le opere sono accompagnate dalle recensioni di ChickenBroccoli. Ora potete acquistare la versione poster delle opere in mostra! 
Questo è il poster di ILARIA FALORSI dedicato a
MARY POPPINS
 Sul retro stampate la recensione del film e tutte le info dell'artista. 
Specifiche cartotecniche: • Formato: 42 x 29,7 cm (A3) • Carta: Fedrigoni martellata avorio 250 gr • Stampa: fronte (a colori) + retro (bianco e nero ) 
Potete acquistare il poster a 15 euro (+ 3 euro di spese di spedizione) 
spingendo questo pulsante PayPal:


CB ANTEPRIMA • Bridget Jones's Baby

Bridget Jones’s Baby
Trama: London Bridget is falling down falling down falling down.

Non so come ci sono riuscito ma (quasi mi vanto) NON HO MAI visto Il diario di Bridget Jones e, anche se è un traguardo meno prezioso, NON HO MAI visto neanche il secondo. Dove si ritira la coppa?
Ma siccome la prima regola delle anteprime è vedere tutte le anteprime, mi sono catapultato all'anteprima del terzo, che non si sa mai che poi non ti invitano più e finisce che la prossima a cui non ti invitano è Animali Fantastici e allora tu che fai, rischi? No, non rischi e vai a vedere il film in cui una delle icone del cinema anni 2000, Bridget Jones, se la deve vedere con la gravidanza geriatrica (si chiama così).
Posso dire che stavo benissimo anche senza sapere quando goffa, ridicola, fastidiosa fosse Bridget Jones, o meglio, lo sapevo, ma non avevo idea di come potessero stufare queste sue caratteristiche se sorbite per tutto un film.
LA domanda che nasce spontanea dopo tutto un film con Bridget Jones che fa cose buffe, faccine, gaffes, piange e si ripiglia, casca nel fango di fronte al figo di turno, è: perché tante ragazze ci si sono riconosciute? Dov'è finito l'afflato aspirazionale che caratterizza la psicologia umana, di tendere verso modelli migliori? Attenzione. Forse siamo davvero evoluti e abbiamo scardinato il falso mito del bello accentandoci con tutti i nostri difetti? Ma quando mai.
È solo che lo sfigato fa sempre tenerezza, fa ridere, ci si riconosce, ma in senso contrario, del tipo "oddio speriamo di NON essere come Bridget Jones". Insomma è logico al perdente, a Paperino, gli vuoi bene, ma se ti dicono "oh sei proprio come Bridget Jones" se sei autoironico ti ci fai una risata, ma sotto sotto quando ti dicono "oh sei proprio come [insert here un'icona femminile figa che può andare da Katniss alla Contessa Madre di Grantham] è meglio.
No, ditemi voi se è bello riconoscersi un un’eterna zitella in cerca di marito che passa le serate con tazzone di latte caldo, calzettoni pesanti e pigiamone di flanella coi pinguini a chiedersi «Ma perché non trovo marito? Eppure sono così appetibile mentre mi lamento dentro il mio pigiama di flanella coi pinguini sorseggiando un latte caldo, ma perché mai?» 
(Donne, è arrivato broccolino, arrota luoghi comuni, maschilismo. La tua cugina perde femminilità? Noi ripariamo la femminilità della tua cugina.)
Insomma a me Bridget Jones come modello in cui riconoscersi mi pare una sconfitta in partenza.
ATTENZIONE: penso la stessissima cosa anche delle protagoniste di Sex & The City, eh.
Perché? Ma semplicemente perché sappiamo bene che la Donna selvaggia Donna un controsenso affascinante sei è entrambe le cose. Ah. Le Donne, sono così, dolcemente complicate, sempre più emoziante, delicate, le potrai trovare tutte su Tinder.
Insomma torna Bridget, a dodicilioni anni di distanza dall’ultimo episodio, fuori Hugh Grant, dentro il Doc. Patrick Dempsey. Fisso nel suo ruolo di stoccafisso Colin Firth.
E se la storia è la stessa (la sfigatina che incredibilente si ritrova a dover scegliere tra due uomini entrambi superperfetti, superinnamorati, superuominidellavita), e le dinamiche sono le stesse di tutte le storie rosa del genere (no, nessuna sorpresa nel finale, la donna sceglierà sempre l’amore romantico. Per noi Julii Iglesias sono tempi duri.), ad essere cambiata è Bridget, che ha perso tutti i chili di troppo e al suo posto ci ha messo il botox.
Ricordate quando apparve quella tizia che diceva di essere Renée Zellweger e tutti a dire “ma chi sei? Dove l’hai nascosta? Che le hai fatto? TIRALA FUORI! ESCILA!
Questo è il primo film della sua trasformazone chirurgica, e si vede, che ok il corpo è mio e me lo gestisco io, va bene tutto e chissefrega se vuole diventare anche lei la sosia di Nicole Kidman che fa la sosia di Courtney Cox che fa la sosia di Meg Ryan che fa la sosia di quello coi capelli rossi, ma il problema è che Renée non ride più, non tanto perché sia triste, ma proprio non ci riesce, è tirata come una sella da gaucho peruviano, ha la pelle di un pescatore greco. Fa un po’ paura.
Ispira lo stesso simpatia? Dai, sì.
Certo, non capisco perché cammina come avesse sempre la stampella del vestito infilata dietro la schiena (per non dire altrove) e perché debba essere così imbarazzante nella sua idiozia (cadere in un pantano di fango non fa più ridere di quanto lo faccia Massimo Boldi che scivola su una buccia di banana)

però capisco anche l’esagerazione del carattere, funziona un po’ come un supercattivi dei cinecomics: Bridget è supersfigata, quindi ad ogni scena deve esserlo un po’ di più della scena prima, è una questione di character.
Io, libero dal confronto coi primi due, vi dirò che non è andata così male come mi aspettavo. Ad esempio, pochi mesi fa, affrontavo la visione del seguito del grasso grosso matrimonio greco pur non avendo mai visto il primo, e quella volta era così palese la bruttezza del film che poi non sono andato in Grecia in vacanza quest'estate come avevo programmato solo per evitare di dover ricordare quel film. 
Questa volta voglio salvare il salvabile, e per salvabile intendo quelle due/tre risate sincere che ti fanno fare alcune delle imbarazzanti uscite (mi dicono tipiche) di Bridget, le interpretazioni dei due maschi (sì, anche questa volta ho messo da parte il sospetto che Colin Firth sia ipersopravvalutato, a fare il lorduccio inglese ingessato è sempre credibilissimo)
e in definitiva il fatto che il film sia… come dire… carino. 
Certo, troppo spesso si capische che il brodo è allungato con miniepisodi del tipo "Bridget Jones va al festival rock"
"Bridget Jones se la vede col capoufficio", "Bridget Jones a cena coi genitori", quasi puntate di Mister Bean, e la regia, quella bisogna dirlo, è da denuncia. Ma in fondo chi la guarda la regia in un film come questo? 
Insomma, se vi basta carino e siete fan sfegatati di Bridget e delle sue cadute negli inferi delle figure di merda e dell’innamoramento perenne, correte a vedere il film e mim raccomando state attente a inciampare al primo scalino della sala così quello in prima fila vi aiuta a rialzarvi e mentre vi rialzate vi guardate profondi negli occhi e vi innamorate evviva. Ho messo quel benevolo Chicken solo per voi, pensando alle vostre serate in pigiama e calzettoncioni con in testa al vostro principe verde, DarchickenBroccoli. Che intanto va alle anteprime.Avvabbèddai.
Vi lascio con il roscio, non quello rifatto, il cantante, che fa una cameo nel film e che canta la colonna sonora perfetta per ogni Bridget, che stando alle visualizzazione sono già 1.283.950.035 and counting. 

lunedì 19 settembre 2016

• CHICKENBROCCOLISCOPE - FUGA PER LA VITTORIA by OSVALDO CASANOVA •


Il 17 Settembre ha inaugurato CHICKENBROCCOLISCOPE, una mostra di cinema e illustrazione a cielo aperto promossa dal TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL e curata da CHICKENBROCCOLI 
Piazza Martiri di Belfiore a Treviso si è trasformata in un angolo di Hollywood grazie alle illustrazioni di 14 grandi artisti italiani alle prese con 14 film cult
Esposte in grande formato per un mese e mezzo, le opere sono accompagnate dalle recensioni di ChickenBroccoli. 
Ora potete acquistare la versione poster delle opere in mostra!
Questo è il poster di OSVALDO CASANOVA dedicato a
FUGA PER LA VITTORIA

Sul retro stampate la recensione del film e tutte le info dell'artista.

Specifiche cartotecniche: 
• Formato: 42 x 29,7 cm (A3)  • Carta: Fedrigoni martellata avorio 250 gr 
 • Stampa: fronte (a colori) + retro (bianco e nero )
Potete acquistare il poster a 15 euro (+ 3 euro di spese di spedizione) 
spingendo questo pulsante PayPal:

venerdì 16 settembre 2016

• CHICKENBROCCOLISCOPE al TCBF •

SIGLA STUPENDA!

Allora. Vi copio/incollo un testo. Tempo di lettura quello che vi prendete per farlo.
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Era il 2009 e in una notte chiara e luminosa di fine Agosto nasceva CHICKENBROCCOLI, un sito di critica cinematografica con un sottotitolo che era tutto un programma: cineblog per chi ama odiare il Cinema
Cosa c’è di più gustoso che vedere un film e poi distruggerlo pezzetto dopo pezzeto, fino a che non ne rimane nulla? È liberatorio, è divertente, è sincero. Ed è quello che fa CHICKENBROCCOLI quotidianamente, con recensioni scanzonate, sarcastiche, puntuali e piene di gif animate che mandano in palla i computer. 
Vedere una quantità incredibile di film, anche quelli brutti, raggiunge due scopi: 1) ti fa amare di più il buon cinema; 2) fa risparmiare ai lettori visioni orrende. 
Su CHICKENBROCCOLI non ci sono le ★★★★★, si usano solo due voti: il CHICKEN per i bei film, il BROCCOLO per quelli brutti, nessuna mezza misura!
E dopo i film sono arrivati gli artisti. Realizzare poster alternativi di famosi cult è una pratica ormai radicata all’estero. Ora fi nalmente si afferma anche in Italia.
CHICKENBROCCOLI è il primo sito italiano che produce magazine, poster, infografi che, gif, eventi artistici e gadget dedicati alla Settima Arte. Che cosa si può volere di più?
«Vogliamo una mostra di Cinema e Illustrazione!» ha gridato il TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL, evento noto per avere gusto nella scelta delle collaborazioni.
CHICKENBROCCOLISCOPE è un’esibizione di bellezza gargantuesca (succede raramente di poter usare in una frase l’aggettivo gargantuesco) che per un mese trasforma Treviso in un angolo di Hollywood. Lo fa mettendo in piazza 14 visioni creative di altrettanti film eccezionali, in un mix di stili che combina artisti affermati e giovani promesse. Il tutto condito dalle sardoniche recensioni e gli insindacabili CHICKEN BROCCOLO di CB, più che un critico, un criticone.
Non abbiamo badato a spese, benvenuti al...
CHICKENBROCCOLISCOPE!
Di tutte e di nessuna, ma sempre vostro, ChickenBroccoli

• • •
Lo sapete quanto grande sarà stampato questo testo? Tantissimo, roba che se non avete problemi di vista, vi verranno per quanto saranno stampati grandi.
Esatto, siccome a me questa cosa del "le dimensioni non contano" mi è sempre saputa un pochetto di scusa che  o ci raccontiamo o ci raccontano se sono gentili abbastanza (...gli spettatori delle mostre! Che avete capito?!), questa volta abbiamo fatto le stampe in grande, ma veramente in grande! Grande così [allarga le braccia per indicare DUE METRI PER DUE METRI!]
Le parole che avete letto sono la presentazione del CHICKEBROCCOLISCOPE, una mostra gigante che mi hanno fatto fare quelli del TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL
Proprio mi ci hanno chiamato! Non vi sembrano incredibili quali possono essere le conseguenze di un numero sbagliato?
La mostra unisce le passioni di CB: la fi l'Illustrazione e il Cinema, e rappresenta, lasciatemi dire una di quelle cose da uomo vissuto ma con un occhio al futuro, un punto di arrivo e insieme un punto di partenza.
"Arrivo" perché questa è una di quelle cose che se ti guardi indietro la vedevi già quando ti mettevi a fare i magazine, o le serate, o le maratone di film. 
"Partenza" perché dopo questa mostra l'unica cosa che si può fare e andare avanti accellerando. Se vi dico che c'è un progetto con ogni singolo illustratore coinvolto mi credete? (Il bello è che loro ancora non lo sanno...)
Volete sapere cosa vi aspetta domani, dalle 17 e per il seguente mese e mezzo? Una piazza in festa - vi dico solo che abbiamo messo l'invito in ogni singola buca delle lettere della piazza, più che altro per farci amici quelli che altrimenti ci avrebbero tirato secchiate di olio bollente dalle finestre - con tanto di streetfood, concerto e io che guardo i lavori insieme agli altri umarelli dicendo "eeehh io 'sti pannelli li avrei fatti più grossi".
Vi metto queste preview, vediamo se indovinate i 14 film
Volete un'anteprima? La volete davvero? E va bene. Ecco una delle 14 opere che faranno bella mostra di sè da domani e per un mese e mezzo a Treviso! L'ha fatta Rino Lionetto (e sì, si potranno acquistare in formato poster durante il TCBF. Che credete che facciamo tutto perché ci piacciono le cose Belle? Bravi perché è così.)
CI VEDIAMO DOMANI!
E se i bollettini meteo danno Tifone forza OZ, io starò lì così: