mercoledì 29 giugno 2016

NOTTE BROCCOL • Friend Request

Oh. Ho sonno. Incredibile ma vero mi avete costretto a mettere tutti gli horror di notte, e alla fine anche io devo rimanere sveglio per far uscire in tempo il post. Ed è subito maledizione da film horror! NOTTE BROCCOL! La storia dell'uomo (bello) che doveva scrivere le recensioni entro mezzanotte altrimenti... altrimenti... e altrimenti niente, se sentiva in colpa non se sa perché. A parte questo credo che mi addormernterò mentre scrivo... proprio come si faceva durante il blocco di pubblicità notturno prima di Notte Horror, la mitica serata di Italiaaa Unooo degli anni Novanta, intendo proprio il blocco di pubblicità subito precedente al film, roba che eri arrivato ino a lì cacchio e niente, morto stecchito con la bolla al naso sul divano all'ultimo metro. 
Comunque non ci metterò più di 15 minuti a scrivere la recensione di 
Friend Request
Trama: Strega in bacheca

...perché casco dal sonno.
Friend request è praticamente una storia di grande attualità internettiana odierna.
Inizia con una giovane ragazza pinguana molto popolare che riceve una richiesta d'amicizia su Facebook e all'inizio è un po' tutto un chattare carini, senza stress, si ride si scherza ci si mandano le gif
Poi diventa più interessante magari uno dei due fa un passetto più lungo della gambetta e si potrebbe anche trattare di una cosa più interesante del semplice passatempo del tipo prima avevi la mia curiosità ora hai la mia attenzione
Poi però succede che quello che all'inizio sembrava un innoquo chiacchiericcio si trasforma in una roba più stramba, quasi inquietante
E ALLA FINE TE MANNA LA FOTO DER CAZZO SENZA CHE GLIEL'HAI CHIESTA!
No dai.
Stavo scherzando. 
Il film parla di tutt'altro, o meglio non ci sono foto di peni, solo foto di pene e paturnie di una poveraccia senza amici, una sorta cosplayer di Lisbeth Salander
(Ma davvero ancora vanno in giro a fare personaggi del genere?) che però - ahiahiahi - si scopre essere una strega! BOOO! 
Questa strega prima ti chiede l'amicizia su Facebook, poi ti stalkera peggio di ChickenBroccoli quando gli scrivi una domanda su questo o quel film, e lui ti risponde chiedendoti quanto porti di reggiseno, e poi, quando finalmente ti decidi a toglierle l'amicizia, inizia ad ammazzare tutti i tuoi amici e a mettere i video delle loro morti sulla tua bacheca cos' a loro volta tutti i tuoi amici ti prendono per pazza maniaca e ti tolgono l'amicizia. 
Vabbè comunque se penso a certa gente su Facebook rimane un film di micidiale attualità, no perché voi non ammazzereste male chi scrive GENIO! sotto ogni cosa, chi continua a mettere le frasi di Osho o dei cartoni animati che parlano romanaccio, chi dice ai quattro venti "facebook non è la vita vera", chi mette solo gif con frasi motivazionali... e tutto il resto. Ma sopratutto chi appena ha visto un film deve subito fare la sua critica. CHI TE L'HA CHIESTA! Lisbeth aiutaci tu, anzi no che l'altra volta hai fatto incazzare tutti, se rileggo i commenti ancora rabbrividisco.
Ora, mai  e poi mai avrei creduto di poter dare un Chicken a questo film, un palese prodottino horror dei più infimi che sfrutta la paura del social, degli stalker, di INTERNET BRUTTO!11! FACEBOOK MALE!! Presto! Diciamo a tutti che Facebook è il male! Come possiamo raggiungere molte persone per dirlo? Ma certo! Su FACEBOOK! E via dicendo così che ormai c'è tutto un genere... Non so se ricordate Unfriended, praticamente pare un horror da universo condiviso.
Fatto sta, sarà la stanchezza, sarà che l'ho visto in SEI sessioni diverse (vuol dire che l'ho messo sempre mentre stavo per dormire e ogni volta che lo ricominciavo guardavo un pezzo che solo dopo 10 minuti mi accorgevo di aver già visto, un po' come succede coi libri che leggi prima di addormentarti.. e quindi il film per me è durato come metà Decalogo di Kieslowski), ma insomma, mi ha divertito. Non è meno peggio di tanti horror che fanno il loro sporco lavoro di essere tanto idioti da non farti sciogliere ancora di più il cervello che è già sulla graticola atmosferica.
Insomma è luglio, ci sta FACEBOOK CATTIVO! ZUCKERBERG DIAVOLO! C'è una protagonista bonissima (la stessa di Fear the Walking Dead, c'è la strega Lisbeth Salander che pare uscita da uno SCary Movie, che volete di più da un horror estivo?
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martedì 28 giugno 2016

CB ANTEPRIMA • Alla ricerca di Dory

Alla ricerca di Dory
Trama: Dory's day

Per tutti dei giri pazzeschi (oddio, non così pazzeschi, semplicemente stavo a Taormina al momento giusto per puro caso) ho visto l'anteprima di In cerca di Dory in questa cornice qui:
Posso dire senza paura di smentita che è stato il cinema più bello in cui ho mai visto un film. Secondo me supera tutti questi (oddio forse quello con la piscina...).
Comunque, cosa c'è di più bello di andare a fare un weekend finalmente libero da recensioni e film brutti e ritrovarsi un'anteprima pazzesca come un film Pixar? Forse di meglio c'è Richard Gere.
Esatto, c'era proprio Riccardo Ghiro (ed è subito personaggio Disney) che faceva il padrino della manifestazione, eccolo in un'incredibile paparazzata del sottoscritto
lo vedete? Lo indico col dito. Quel capoccione canuto. Richard il Bianco. Non lo vedete? Solo lo stolto guarda il dito che indica il Gere.
Prima dell'attesa proiezione di Dory però ci siamo sorbiti 40 minuti di "gala" di inaugurazione.
Ora, figurarsi se io mi tiro indietro a del buon vecchio gossip, quando vado al Festival der Firme de Roma è la parte più divertente, ma devo dire che questa volta ci sono stati degli highlights che hanno superato qualunque assurdità mai vista prima. Ecco la mia top 3:
- Bianca Balti che sale sul palco e - visto che il filo rosso della serata era "Gli invisibili", sì insomma i senzatetto, una scusa per promuovere l'ultimo film di Gere, che si intitola, pensa, Invisibili - dice che lei sente molto il problema dei senza tetto perché anche lei ha paura di rimanere senza casa. Ripeto: ha paura di rimanere senza casa. Paura da cui si rilassa con dello shopping;
- il sindaco di Taormina che dice, testualmente: "Grazia a chi ha costruito questo schermo altrimenti questo posto è solo un teatro di pietra". Ripeto: un teatro di pietra.;
- Monica Guerritore che ci prova palesemente con Alessandro Borghi davanti a tutti.
Però sapete che c'è, una cornice del genere mi avrebbe fatto perdonare anche il pensiero fisso che il cinema in ItaGlia difficilmente diventerà una cosa realmente cool, finché è in mano a gente che sul palco invita politici e modelle decerebrate per accontentare i giornalisti e le signore accanto a te che riprendono TUTTI e 40 i minuti col telefonino.
Ma non siamo qui per parlare di cinema seriamente (scusate se a volte l'ho fatto...), siamo qui per parlare di Dory!
Che è uno di quei film che la Pixar fa per monetizzare (e gli riesce, il film è già record), come quando fa i seguiti di Cars.
Ora, dopo un capolavoro come Inside Out e un passo falso come Il viaggio di Arlo, lo studio che ha cambiato il modo di vivere il cinema d'animazione (vi piacciono le mie frasi fatte? Lo so che vi piacciono... sempre meglio di quelle di Bianca Balti), va sul sicuro e riapre gli acquari di Alla ricerca di Nemo, uno dei suoi film di maggior successo, ma anche, quando l'ho rivisto, uno di quelli più "sempliciotti", in senso tutto sommato buono, ma vuoi mettere con Toy Story? Vuoi mettere con Ratatouille? Vuoi mettere con Wall... ah non con quello lo metti visto che ancora peggio in quanto a sempliciotteria.quali
L'andamento è lo stesso: un road movie, anzi uno swim movie, con un personaggio (o un gruppo di personaggi) che va da punto A a punto Z e in tutti i punti che passano dalla A alla Z incontra Balene, Carpe, Delfini, Elefanti marini, Fusilli di mare, Gazze, pesci Hawaaiani, Ippocampi, Lucci, Mante, Narvali, Orate, Palombi, qualche pesce con la Q esisterà pure, Ricci, Squali, Tartarughe, Uova di mare e Vongole. 
In questo seguito le strade correnti si dividono, Dory cerca i genitori, Marlin e Nemo cercano Dory, e raddoppiano i personaggi incontrati, alcuni per qualche secondo, tanto per fare la gag, altri diventano nuovi compagni di avventura.
C'è la balena, il beluga e, su tutti il più divertente, il polipo Frank, di certo quello meglio caratterizzato e con il maggior spessore, quello che davvero è degno di essere ricordato come un personaggio Pixar dei più belli
gli altri sono più o meno tutti comic relief. Non ci sono veri villain, mai.
Ecco, forse la natura leggermente forzata di comicità del film diventa un limite. Certo, il ritmo è talmente alto per tutto il tempo che non si fa in tempo a ragionare un attimo sulla facilità di questo o quel personaggio, che si è già scaraventati nella vasca successiva, nella rocambolesca scena di fuga successiva, nell'incontro con il personaggio successivo.
Tutto bene se si accetta il film come un buon seguito (di certo meglio di Cars 2 o Monster University), ma non chiamiamolo capolavoro. I capolavori Pixar sono altri.
Sarà che poi ho difficoltà a fami piacere la protagonista assoluta, Dory, che continuo a trovare una pescia un po' innervosente (Marlin e Nemo sono poco più che comparse, e Marlin è diventato davvero fastidioso con tutta la sua ansia); certo molti l'adorano proprio per quel suo misto di intraprendenza incosciente e ottimismo indistruttibile, quindi mi prendo la responsabilità del fatto che a me non piace proprio il personaggio, e la sua sindrome da memento non mi diverte, almeno non alla 40esima cosa che si dimentica
a un certo punto inizia a diventare veramente troppo, dà vita sempre allo stesso sketch.
- Dory dobbiamo trovare X
- Ma certo andiamo.... chi dovevamo trovare?
Anche il lato "lacrimuccia" del film, per cui sappiamo la Pixar essere la vera esperta, è riservata la scelta più facile: Dory piccola con gli occhioni che "perde" i genitori
Ma la qualità di altre idee e della realizzazione è così alta e affinata, che non puoi proprio dire che Alla ricerca di Dory sia brutto, anzi, per alcuni sarà un "must sea movie" (cit.).
Tecnicamente ormai la Pixar si supera ogni volta e ha il gigantesco merito di non sedersi sugli allori, guardate come hanno fatto il polipo

ma in quanto a sceneggiature inizia a diventare un po' troppo rassicuramente. DAvvero sono finite le idee anche a loro, come in tutta Hollywood? No perché il futuro della Pixar non è mlto roseo (quattro film da qui al 2019, di cui tre sequel)
Quello del cinema d'animazione mi pare ancora meno:


Arriverà Moana Oceania, ma chissà...

Il corto animato allegato a Dory, Piper, è molto carino, palesemente una scusa per studiare come si fa il mare fatto al computer (incredibile sempre di più quello che riescono a fare con gli elementi naturali, sono fatti al computer e sembrano più naturali di quelli che vedi con gli occhi tuoi)
Comunque, tra tutti i personaggi che si vedono nel film, non lasciatevi ingannare dalla risata facile del balenese 
o dalla pucciosità delle lontre (ormai ci giocano sul fatto che fanno i personaggio pucciosi di proposito... lo fanno ma poi il peluche lo producono comunque. La furbizia.)
e innamoratevi anche voi di questi due pazzi scriteriati e sovversivi, dei veri corti circuito viventi in un mondo di tanto amore e LOLlosità:
che meritano uno spin off tutto loronon sono il solo a volerlo:
Voglio crederci.

lunedì 27 giugno 2016

♰ Bud Spencer ♰

 
♰ Bud Spencer ♰
Bud was here.

Il mago nel pagliaio

Now You See Me 2

Trama: Now You Pee Me

Mi ricordo che il primo Now You See Me aveva sorpreso un po' tutti, me che m'aspettavo una cagata e invece mi ero divertito, gli attori che si aspettavano un film di routine tanto per pagarsi le vacanze estive e invece si sono ritrovati a fare un seguito, i produttori che si aspettavano un incazzo più che un incasso e invece avevano fatto incredibilmente dei dollaroni.
Sarà che l'idea di fare una sorta di Ocean's 11 4 in salsa The Prestige, fondendo il mondo della magia, per antonomasia antitecnologico (hai mai visto telefonini in Harry Potter?), e, appunto, la tecnologia, aveva fatto centro. Poi oh, niente di trascendentale, ma il cast funzionava, l'inghippo era carino, e i maghi ci piacciono sempre e comunque, fossero pesantoni come nel film di Nolan o idioti come Carrel/Buscemi/Carrey. A chi non piacciono i maghi? Ma a ghi?
Ecco quindi che tornano i 4 cavalieri perstigi perestingi prestringititta maghi e ladri Robin Hood insieme


(lo vedi quanto si atteggiano a Ocean's)
preceduti da ottimi character poster illustrati che richiamano i poster della golden age
E giochini tipo questo (gira lo schermo, sia che stai leggendo da iPhone che da un computer più vecchiotto)
E tornano con lo stesso mix di trucchi magici un po' analogici (la sana classica illusione, il prestigio, come diceva quello) aiutati dalla tecnologia. 
Tra i protagonisti fuori Isla Fischer (ho scoperto come si chiama solo da poco, da quando ho scoperto che è la moglie di Sacha Baron Coehn e da quando fa queste cose sul suo Instagram)
dentro quella bella ragazza di Lizzy Kaplan, una che forse si perde troppo dietro allo sforzo di fare la simpaticona.
Rimangono in scena un sempre più fastidioso Jesse ZuckerEisenberg (ormai la sua recitazione isterichetta con le smorfiette - anche dopo il suo Lex Luthor e quell'altra noia su Foster Wallace - dà l'orticaria), un Woody Harrelson che tanto che volete che gliene freghi, è pronto anche a mettersi una parrucca riccia e fare il personaggio mezzo checca in barba al politically correct, un monoespressivo fratello piccolo di James Franco, e un sempre adorabile Mark Ruffalo. 
Parentesi Mark Ruffallo, ma come si fa a non voler bene a Mark Ruffalo? Ma dai uno che fa cose del genere lo ami no matter what
E poi porello si è anche sentito male girando la scena in cui si sentiva male


Mark Ruffalo è proprio un animaletto da compagnia da volere a casa, anche il nome è perfetto. Voglio un Ruffalo tutto mio!
Anche i due vecchiardi della serie tornano nella loro solita recitazione pilota automatico, Morgan Freeman e Michael Caine (un altro che di maghi non ne ha mai abbastanza), ma a loro lo perdoniamo, non come a Hopkins o DeNigro.

Tornando al film, questo secondo capitolo funziona molto meno del precedente. Ci sono due ordini di motivi, il primo è l'aver esagerato ancora di più con la pianificazione assurda del trucco. Già nel primo avevamo accusato la troppa complicanza del piano architettato, uno di quei piani che, ok sei un genio del crimine e della magia, ma non è che puoi pianificare in che direzione volerà una colomba o il millimetro esatto in cui attererà una moto dopo un capitombolo di cento metri, ok la sospensione dell'incredulità, ma se invece provassi a non farmela sospendere? Mi stupiresti molto di più, ricordati che sempre come diceva quello, io che vengo a vedere un mago VOGLIO che sia vera magia, quindi sono predisposto a crederti, voglio essere ingannato, non c'è bisogno che mi fai una cosa così incredibile da farmi dire "vabbé, ma ti pare". Voglio che sia incredibile, ma quando poi me la spieghi diventi credibilissima, da qui l'applauso.
Il secondo ordine è l'eccessivo spiegazionismo: parlano parlano parlano, parlano troppo, sembrano me. Spiegano tutti i trucchi e si perdono molto in chiacchiere, anche il cattivo (Harry Potter) non mette mai paura perché parla troppo, fa il gigione. Infatti la scena che funziona di più è quella quasi muta nel caveau col passaggio di carta volante

una specialità che sembra abbiano imparato davvero

mentre il vero mago in questione sembra abbia ancora delle difficoltà.

A parte le battute, posso anche dire che vedere Harry Potter ormai vecchio e con gli occhi spiritati coinvolto in un film di maghi... DI MAGHI! Capito?!... mi ha fatto esplodere il cervello (ma era solo un trucco). Mi sarebbe piaciuto tantissimo un continuo rimando metafilmico con lui che ad un certo punto si gira e fa AVADA KEDAVRA! Non sono il solo:
People keep getting Daniel Radcliffe confused with Harry Potter in interviews.
People keep getting Daniel Radcliffe confused with Harry Potter in interviews.
People keep getting Daniel Radcliffe confused with Harry Potter in interviews.
(lo so che questa cosa l'ha fatta ad esempio DeNigro che in quel film va a vedere Quei Bravi Ragazzi, ma quello è DeNigro che si denigra, qui stiamo parlando di uno che il prossimo film fa il cadavere che scoreggia, in una sorta di bizzarro reboot di Weekend con il morto, che, diciamocela tutta, dal trailer potrebbe anche essere il miglior film del 2016:

Comunque questa cosa di Radcliffe coinvolto di nuovo in un film di maghi ha subito acceso le menti deboli dei complottisti di Hogwarts:
Solo un caso? Io non cedo!
Il regista è cinese, anzi no è americano ma il cognome, Chu, parla chiaro, è palesemente un parente di Fuman (scusate) e gran parte del film è girato a Macau, la Las Vegas cinese (l'ho appena inventato, è piena di lucine), e non se la cava molto bene, tranne un paio di scene riuscite visivamente - il cavò e la pioggia matrixiana:

il resto è ampiamente al di sotto delle aspettative (che si erano un po' alzate dopo la mezza sorpresa del primo episodio). 
Il fatto è che adesso è d'obbligo fare dei film con la parte in Cina, visto che è il mercato su cui si punta per far continuare a vivere Hollywood (lo sapete cos'è successo con Warcraft, vero? È successa questa cosa incredibile.).
Già confermato il terzo capitolo. Eccitati? Mark, incredibilmente, sì:

A parte i poster orientali che sono interessanti:
facciamo una bella gallery di vecchi poster maggichi d'antan, sperando vivamente che facciano questo benedetto film BELLO su Harry Houdini con protagonista proprio Ruffalo, sarebbe più che perfetto (sì lo so che c'è la serie con Conan Doyle investigatori, ma lo sapete cosa penso delle serie ormai, sono un trucco svelato. Però prometto che la vedrò, anche solo per amor di mago).