mercoledì 20 settembre 2017

Leoncin

The Hunter's Prayer
Trama: È uno po' meno serio...

Certo poro Sam Vorvinton (come si scrive?), sembrava potesse avere una ridente carriera, con tanto di un Terminator e soprattutto Avatar alle spalle, e invece ecco che la gente non sa manco chi è e quando devono scrivere il suo cognome, anche quelli che ne vogliono parlare bene, non si prendoono manco la briga di andare su Wiki a vedere come si scrive il cognome.
Questo film inutile e minuscolo si inserisce nella sua personale lista di film inutili e minuscoli (così a braccio mi ricordo questo e questo), tutti film che secondo me manco lui si ricorda di aver fatto. Porello.
E dire che le carte in regola per essere un tizio tutto piacevolezza (brutto non se po' dì che è brutto) e il phisique da schiaffoni in faccia ai cattivi ce l'ha. Di certo non è da meno di un qualsiasi altro attoruncolo che fa cose del genere ed è più famoso di lui (tipo chi? Mi viene in mente solo Eric Bana, ma pure lui non si può dire che stia nel gotha...). Evvabbéddai.
Comunque il film è l'ennesimo film di killer adulto alle prese con ragazzina, prima odio, poi sopportazione, poi "se non ti sparo ti salvo", la solita coppia dalla tensione sessuale palpabile ma che ovviamente non si può palpare perché la ragazzina è minorenne quindi ammazzare la gente sì, pedofilia no.
Ovviamente l'esempio più lampante di questa dinamica è Leon, e lì non gliela mandava a dire in quando a tensione sessuale, e conseguente inquietudine (rimane il miglior film di Besson, come scoprirete anche domani durante LE PRECENSIONI 2x3), ma mi ricordo qualcosa del genere anche con Denzel Washington, con Clive Owen e mille altri film in cui poliziotto o killer (sempre uno dei due) deve salvare ragazzina da qualcuno più cattivo di lui.
Sam è un killer pagato per ammazzare la ragazzina per conto di un bieco personaggio che non si è capito che vuole dai genitori della regazzina (roba di soldi, credo), ma non riesce ad ucciderla perché mosso a pietà di fronte al frignare della ragazzina che se una mi faceva così la sparavo anche se non ero pagato per farlo
e si ritrova a brache calate, letteralmente
Questa scena qui sopra come la vedi la vedi rimane veramente ridicola. Ci mancava che si metteva a camminare coi pantaloni alle caviglie a mo' di pinguino e poi...
Ah c'è il fatto che Sam in tutto questo casino di deve fare di droga, proprio eroina, anti-eroe, pro-eroina quindi. La cosa dovrebbe aggiungere un quid al film, ma non serve a un cazzo.
Nel finale Sam si ripulisce riesce a peggiorare la sua situazione vestendosi come un testimone di Geova perché ora è buono

Credo siano bastati questi ultimi due fotogrammi per farvi capire la pochezza della situazione. In più ci metti che il cattivo è interpretato da questo tizio qui
che io spero sia il figlio di Anthony La Paglia
perché altrimenti veramente rischia una denuncia da Anthony per avergli rubato la faccia. (Ho scoperto solo dopo che era l'autista che scappava con Lady Cybill in Downton Abbey).
Il film è proprio inutile, l'azione di cazzotti in faccia vuole essere un po' alla Bourne ma sembra più di vedere uno che caccia le farfalle e gli inseguimenti in macchina sono meno entusiasmanti dell'autoscontro del Gianicolo, tutto il resto (spacciatrici cattive, bambini che tirano d'arco, altri killer che si fanno fregare da un telefonino acceso) manco è classificabile per l'inutilità.
Sai quando capisci che un film è brutto, quando in rete trovi settemila locandine diverse.
Dài Sam, io in fondo ho creduto in te anche quando tutti ti schifavano, e anche l'altro ieri con Unabomber mi sei piaciuto... ma davvero devo aspettare Avatar 2, Avatar 3, Avatar 4, Avatar 5 e tutti gli stracazzo di Avatar che James Cameron vuole fare (non ci credo neanche se lo vedo che riesce a fare Avatar fino al 2025) per rivedere qualcosa di decente con te? Decen... te?
E ora, senza nessun motivo valido se non la mia necessità di non vedere più sulla mia scrivania questa cartellina chiamata "film con attori diversi", che veramente dà adito alle più disparate interpretazioni (non nel senso attoriale) e non vorrei morire lasciando il mio computer in mano a chissàcchì, ecco una bella carrellata di locandine di "film con attori diversi":
Ve l'avevo detto che non c'entrava nulla col film. Anzi si può dire che io abbia visto il primo film a caso solo per frullare quel folder... alle volte il cervello fa proprio dei giri assurdi.
Comunque vi prego teletrasportatemi nell'universo parallelo dove c'è davvero un'Arancia Meccanica coi Beatles.

martedì 19 settembre 2017

Scemm' Lake

Shimmer Lake
Trama: Rapina in retro marcia

Shimmer Lake è un filmettino che rispecchia pienamente quella che sembra essere diventata la filosofia produttiva di Netflix: l'easy viewing... cose leggere, ai limiti dell'inutile (ditemi un film originale Netflix imprescindibile...)... Netflix d'altronde risponde più che altro a quella domanda atavica "che cazzo mi vedo stasera? Vorrei qualcosa di gustoso, ma leggero, e del cioccolato!"
Insomma non sia mai che ci impegniamo a cercare questo o quel film, ormai si apre la schermata Netflix...
A proposito la mia è così:
Potete ben immaginare chi sia una delle parassiti, viene DALL'ALABAMA! 
...e si cerca alla bene e meglio qualcosa da vedere... non ci si sforza più neanche di andare nel paese dei torrenti e sfidare la polizia per vedere qualcosa di nuovo.
È un bene? Così sembrava, all'inizio, tutto bell'è pronto a tavola con l'imbarazzo della scelta, ora sembra ci sia più una scelta imbarazzante, stando alla media fortemente al ribasso delle proposte. Mi sembra che ci stia portando tutti ad essere un po' più cinematograficamente scemi. Annoiati più che altro.
Certo, non parlo dall'alto di quello che ha visto tutto Twin Peaks e l'ha pure capito, e non sono certo uno che conosce la filmografia di Sokurov a memoria, ma insomma, vedo la gente annoooiata...
o forse lo sono io.
Però ad esempio leggo sempre meno spesso i commenti entusiasti per le serie tv. Sono morte! Ma come ve lo devo dire. Sento che la bolla è scoppiata, ormai è fatta, io lo dico da tre anni ma voi niente, ancora a dire che "mi è esplosa la testa" per serie che francamente...
ci sarà ancora un peggioramento.. e poi, quando meno ce l'aspettiamo, arriverà qualcosa che veramente, ma veramente, cambierà le cose, come hanno fatto LOST e Breaking Bad.
Perché sto parlando di tutto questo? Boh.
Tornando al filmettino. Dico "-ino" perché prima di tutto si vede lontano mille miglia che è costato più il secchio con lo strizzastraccio che ho appena comprato (intimato dalla mia donna delle pulizie. Though Life.) che tutto il film, ma poi perché, per ovviare alla palese mancanza di fondi, deve ricorrere a due espedienti abbastanza risaputi per farsi guardare.
Ora, è un Chicken, perché gli espedienti usati sono usati bene e, volente o nolente (inizio a parlare come un vecchio...) funzionano.
Il primo è il raccontare la storia - una rapina organizzata da degli imbecilli, si sente puzza di Fargo da qui - al contrario. Proprio come Memento si parte dalla fine. Guarda che non è facile non ingambur... ingrambuglia... ingarbugliarsi (appunto).
Si parte a rapina bella e fatta, con alcune vittime già fredde, il malloppo da dividere, i soci traditori da inseguire e, giorno prima dopo giorno prima, si va a ritroso nella storia, quindi alcuni dei cadaveri tornano in vita, alcuni dei traditori si rivelano buoni, e alcuni dei buoni... 
Mi fermo qui perché rovinerei l'altro espediente, che è il finale, anzi l'inizio, a sorpresa, sorpresa che, per l'attore coinvolto (il più bravo, non chiedetemi come si chiama però) e per il personaggio, funziona alla grande.
Shimmer Lake non è un film imprescindibile, ma desta quel fascino che ti incuriosisce fino alla fine, o all'inizio mettetela come vi pare, e ti fa uscire contento dal cinema dal divano.
Netflix però deve stare attenta, perché l'offerta sta palesemente crollando. E se te lo dico io, cara multinazionale miliardaria con novemila dipendenti che fai i film con Brad Pitt e Will Smith, devi ascoltarmi... Smetflix.

lunedì 18 settembre 2017

SIAMO SERIAL • Bomber su bomber

Manhunt: Unabomber
Trama: Bomba su bomba, arriveremo a Unabomber
video
Perdonatemi vittime di Unabomber non ho resistito.
Comunque a parte questa presentazione da denuncia, Manhunt: Unabomber è la sorpresa totale dell'estate. 8 episodi belloni, un lungo film thriller MOLTO anni 90: FBI che brancola nel buio, agente speciale specializzato in ortografia (già...) a cui nessuno crede e che ci va in fissa ossessiva fino a diventare tutt'uno con le idee pazze della sua nemesi  (tipo andare a vivere in una stamberga nel bosco, questa:
È quella vera.
senza elettricità né sapone.. poi ti credo che diventi pazzo comunque...) e quindi riuscire a capirlo, e indi a catturarlo
caccia all'uomo serrata, criminale superintelligente che tiene testa a tutti, insomma da Il silenzio degli innocenti in poi è stato tutto un cesellare questo tipo di film, e questa serie riesce a diluire in otto ore tutto il compendio del genere.
Si tratta della storia vera delle indagini che hanno portato alla cattura di Unabomber, uno che per circa VENTI anni ha mandato pacchi bomba alla gente. 
Quanto cazzo devi essere pazzo per fare una cosa criminale del genere per venti anni, quasi affascinante per il grado di chirurgica ossessione, non è un caso che poi si scoprì fosse una specie di genio che se avesse usato il proprio intelletto, chessò, per scoprire la cura per il cancro, magari adesso ce l'avevamo.
Invece no, invece bombe, perché la società occidentale, secondo lui, meritava di essere punita per l'accumulo compulsivo di cose inutili.
Non vi rovino la storia raccontandovela tutta perché magari, come me, vivete nell'ignoranza e non sapete nulla di Ted Kaczynski e quindi scoprirlo episodio dopo episodio sarà interessante quanto lo è stato per me.
Un tipo di scrittura classica hollywoodiana MOLTO ben calibrata e attori che fanno tutti la loro parte alla perfezione
Sam Avatartington nel ruolo dell'agente sfigato che tutti sfottono tirandogli su le mutande dai pantaloni... concettualmente...
Paul Bettany nel ruolo del bombarolo che insomma Paul Bettany non ci fai mai caso ma alla fine è bravo eh e tutta una serie di comprimari di quelli che vedi spesso ma poi "dove l'ho visto questo? Ah sì, in "Spesso" e "Spesso 2 - Quasi sempre".)
Se proprio devo dire, l'episodio 6, che ricostruisce il passato di Kaczynski e il perché e percome abbia perso "leggermentissimamente" fiducia nell'essere umano, sa un po' di "capiamolo porello" e puzza un pochino di didascalico... poi torna la puzza di polvere da sparo e le cose si rimettono a posto fino al finale, col processo.
Bel serial (VIVA VIVA VIVA le serie antologiche che almeno sai che ti vedi quegli 8/10 episodi e fine, sai che avranno un finale! oh!), senza arzigogoli e di gran qualità anche aiutato dall'assenza di quel battage pubblicitario di mesi e mesi che ti fa salire l'hype e poi lo vedi e ti fai due coglioni così (Netflix ti fischiano le orecchie? Preparati al botto...)
Produce Kevin Spacey (si vede che si deve far perdonare quella roba col gatto).
Straconsigliato! BUM!
Comunque a proposito del famoso ritratto di Unabomber disegnato... leggete questo. Ridere. LO BECCHIAMO! DIRAMATE QUESTO RITRATTO A TUTTI GLI AEROPORTI! NON HA SCAMPO!
Io a Unabomber e a tutto il suo "manifesto" (Ecco. In effetti posso dire che se sentivo dire ancora una volta la parola "manifesto" gliela mandavo io una bomba carta) in cui critica la corsa al capitalismo e alla supremazia degli oggetti inutili ci regalano la passeggera e illusoria sensazione di felicità, posso dire che mi sono comprato questo. Era indispensabile per la mia festa di compleanno
Oh... Mi ha appena suonato il postino, ci sentiamo dopo...
BONUS memento ridere
Joaquin Phoenix, The Late Show With David Letterman

giovedì 14 settembre 2017

LE PRECENSIONI • S2E02


A FAR LE PRECENSIONI COMINCIA TU AAAhhhAAAhh!
Dopo la più grande festa che i vicini di CHICKENBROCCOLI ricordino, ecco le nuove PRECENSIONISTAGIONE 2! EPISODIO 2! Per fare i seri, insieme alla sodale (molto soda, poco le) ALABAMA, abbiamo deciso questa numerazione. Diciamo pure che mi ha costretto lei in un impeto di americanismo.
Con una colonna sonora che spazia dai Pink Floyd a Liberato e ho detto tutto ecco una puntata piena di cani alpha e gatte cenerentole, soggi maestri zen e vecchi sporcaccioni, emoji di cuoio e facce di culo a forma di Tom Cruise.
La cover TOPGUNNOSA è di Massimiliano Marzucco!
BUON ASCOLTO!

In questo episodio: