martedì 5 settembre 2017

Le siretette

The Lure
Trama: Prima le rimorchi e poi ti svegli a casa senza sirene

The Lure è un musical horror polacco su due sirene cattive, girato da una regista donna.
Non sembra un miracolo solo a spiegarlo in due parole? Studiamole una per una.
The Lure è un horror.
La storia potrebbe facilmente aprire un nuovo filone mostruoso, dopo aver esaurito zombi e vampiri, aver esplorato i licantropi e frankenstein, essere arrivati alle banshee, ai bigfoot (con variazione uomo delle nevi), ecco che le sirene - che sapete benissimo essere a livello mitologico molto lontane dall'immaginario collettivo "ariel", sono infatti delle stronze mangiauomini coi denti affilati come coltelli (per fortuna non sono tra quelli che farebbero la battuta "come tutte le donne d'altronde". Ma figurati se paragonerei mai le donne alle sirene. Lo so benissimo che le donne non hanno i denti affilati come coltelli. MADONNA STO SCHERZANDO ODDIO QUANTA SENSIBILITÀ!).
Il film parla di queste due tope sirene
che vengono pescate e, grazie al loro canto ipnotizzante, fatte diventare due piccole star in un locale di dubbio gusto in cui le performance canore sono sempre un po' piccantelle.
Si chiamano Golden e Silver. Fichissime. 

Pubblico in visibilio. Altro che Paola e Chiara vocalist di Max Pezzali:

Storia vera.
Ovviamente l'arrivo di due sirene nel gruppo scatena amori, gelosie, passioni, omicidi (loro per mangiare e di altri per sopravvivere all'amore).
La dimensione horror è divertente, l'esistenza delle sirene non è tipo "ODDIO ESISTONO LE SIRENE INCREDIBILE", ma piuttosto sembra un dato di fatto, come fosse un mondo consapevole dell'esistenza delle creature magiche (potrebbe essere un trend, se lo uniamo col prossimo film Netflix con Will Smith).
In effetti di vero horror ce n'è poco, ma sempre meglio non finire nelle squame di una sirena, questo è certo.
The Lure è un musical.
Avete capito bene. Cantano. Cantano che ti ricantano che ti ricantano. Molto, ecco, forse troppo. 
Oltre ai numeri nel locale (contestualizzati e che sembrano una versione canterina e polacca di The Neon Demon, non è un difetto, anzi...), ci sono molte canzoni anche fuori, che, a dirla tutto, dopo un po' appallano. E manco poco.
Sarà la lingua, saranno le performance traballanti, ma insomma, una volta superato lo stupore divertito del "ah è un musical, ma pensa!", ti rompono anche un pochino i coglioni tutte le canzoni. Ma niente che un qualsiasi musical di quelli in cui cantano anche per dire che vanno in bagno non abbia già fatto.
The Lure è un film polacco.
Ma ci pensi? Ora, è intriso di razzismo il pensiero che in Polonia non si faccia cinema di genere, ma ammettiamolo, non è che è proprio la cinematografia più prolifica o semplicemente distribuita del mondo eh.
Eppure ecco un film che non ha NIENTE da invidiare a quei film stranetti e patinati che invece piacciono e trovano un sacco di pubblico (mi viene in mente tipo Solo gli amanti sopravvivono, se l'avessi visto poi...). 
Ed è davvero da applauso il design delle sirene (non solo quello dei genitori per averle messe al mondo). Sono sirene con una cosa lunga così, che fondono un'innocenza quasi lolitesca a una terrorizzante voglia di carne umana. Sono davvero affascinati, quasi di più quando sono trasformate (il film "gioca" anche sul fetish sessuale che le sirene possono diventare, coda annessa...)

Merito della regista, che tratta l'argomento con una certa morbosità (le sirene senza cosa hanno sesso?) ma senza mai scadere (ci ricordiamo tutti la mostruosita di A Serbian Movie), già perché... 
The Lure è girato da.. aspetta devo fare il copiaincolla... Agnieszka Smoczyńska, quella al centro:

che davvero merita un plauso per aver portato a termine un progetto che secondo me ha ricevuto non poche porte in faccia.
Poi oh, ci sono un sacco di magagne, punti un po' morti, alcuni passaggi incomprensibili, ma cazzo, hai fatto un musical horror su due sirene. E l'hai fatto bene almeno per il 70%. Per me è tutta una serie di traguardi encomiabili raggiunti in un solo film. 
Tanto per dire che, per fare il solito confronto ItaGlia vs Resto del Mondo, noi abbiamo fatto un film con un supereroe (per quanto figherrimo) e sembrava che avessimo inventato il cinema di genere e risolto tutti i nostri problemi di produzione di cagate tutto l'anno.
Comunque sono quasi certo che entro qualche anno ci ritroveremo il remake americano (che dopo La La Land è tutto un musical...) con Amanda Seyfield e Kristen Stewart, spero solo lo faranno fare a.... copiaincolla.
Altro plausissimo alla locandina, illustrata da Aleksandra Waliszewska, che ha fatto anche i pazzeschi titoli di testa





ed è famosa per i suoi micetti pazzi e cattivi (infatti io li chiamo gattivi):

Seguitela. Per ora la più bella locandina so far. Ma zitti zitti che stanno tornando le locandine illustrate?
Ed ora la chiudiamo con le best 5 sirene del cinema, buone o cattive che fossero:

2 commenti: