venerdì 17 giugno 2016

SIAMO SERIAL • Go Go Go Gomorra

GOMORRA - Stagione 2
Trama: Napoli mille dolori

Uèuè. È finita la seconda serie di Gomorra e alla fine della fiera, guarda un po', è bella. Non come la prima, ma lo è.
Il gap è sempre e solo l'aspettativa, ma se vai a rivedere e ripensare le puntate della prima stagione non erano così diverse da questa, il fatto è che allora arrivarono i Jackal e i meme di Facebook
e il pop, quello che per due tre mesi ci ha fatto parlare napoletano e volerle anche andarle a vedere queste vele di Scampia, non fosse che avrebbero fiutato il terrore lontano un miglio e ci avrebbero sparato malissimo appena usciti dal casello dell'A1, e comunque i ricordi si offuscano e le serie passate ci sembrano sempre più belle.
L'attesa per Gomorra 2 era febbrile, e quando finalmente è arrivata, la delusione è stata tanta, sopratuttto per le prime due puntate LENTE, LENTE, LENTE. Davvero, non so se ve le ricordate (che qui ci scordiamo tutto in un secondo) ma i primi due episodi di Gomorra 2 sono stati micidiali. Il secondo in particolare, quasi muto, sì ok, ha dato a molti l'occasione di fare i critici dotti che la difendevano per i "colori lividi", l'internazionalità, le "scelte non facili", ma io me la ricordo quella sera, la bolla al naso che mi è venuta. Mi sono risvegliato solo quando è scoppiata.
Poi la serie è andata avanti, è cresciuta e si è ristabilità sul piano di quel prodotto di gran qualità che è, ha presentatno nuovi personaggi borderline
ha raccontato nuove microstorie da una, due puntate, e soprattutto ci ha dato consigli di arredamento con unici interiors la cui parola d'ordine è "sobrietà"
La stessa di alcune uscite pubbliche (e pubiche) di qualche attrice sul red carpet. 

Si chiama come? Denise Capezz...a. Credevate eh? 
Insomma, la serie regge. Vale la pena guardarla. Anche se non ti viene più voglia di parlare come un criminale di Secondigliano.
Ma non voglio parlare troppo della serie, che è un prodotto italiano coi controcazzi, e quindi grandi evviva a tutti quanti. Voglio parlare degli spoiler.
Durante tutta la stagione è stato un dribblare questo e quel commento, nei giorni successivi alla messa in onda, su chi era morto, chi era vivo, chi aveva ammazzato chi (comprese minacce vere a personaggi finti. Che bellezza.), chi era sopravvissuto e via dicendo.
Sottolineando che comunque chi fa spoiler difficilmente lo fa in maniera distratta, è come una pratica di fastidio sistematico che non si sa proprio quale gusto debba dare (sì, l'hai visto prima di me e mi hai rovinato la sorpresa, e quindi? e allora io da domani vado in giro con questa

Come la mettiamo? E  comunque chi fa spoiler merita è un
Vabbè comunque quello che mi sembra è che si stia giocando sullo spoiler un po' troppo, sulla sorpresa ad effetto sempre e comunque, e se una pecca vogliamo trovarla in questo Gomorra 2 è che le uniche sorprese (ampiamente spoilerabili e spoilerate) sono i morti.
Esattamente com'è Game of Thrones, anche Gomorra è diventato un bollettino necrologico, nessuno è al sicuro, nessun personaggio è indispensabile, hanno tutti un mirino in fronte. Questo rende la serie viva (il famoso paradosso delle morti che tengono una serie viva), ma dopo un po' diventa ripetitivo, e anzi, se so che prima o poi muore, finisce che mi affeziono anche meno al personaggio. Non vorrei fare paragoni azzardati, ma come quei film di guerra che dicono che in battaglia alla fine ti "abitui" alla morte, così se cominci ad ammazzarmi tutti, finisce che non mi interesserà più nessuno.
Propongo un finale di Gomorra con la terza serie (tanto poi arriva la serie di Suburra, quindi la nostra siringata di criminalità dialettale è assicurata), in cui, ovviamente, devono morire sia... che... Chi? Non posso dirlo altrimenti:
A proposito ti criminali in TV, è uscito il teaser di Narcos 2, dopo la prima fantastica serie,

accompagnato dalla promo spoilerosa più geniale di sempre:

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