martedì 7 luglio 2015

Il creepuscolo degli idioti

Creep
Trama: Morire di creepacuore

Il mumblecoso ancora esiste? Mi pareva di no... e invece vedili questi hipsteretti che ancora fanno film che costano sì e no duemila lire sentirsela ancora estremamente calda nel fare film indie a ripetizione quando poi, guarda caso, i due tre che sono usciti fuori vedi come corrono a fare i film con le grosse produzioni e gli effetti speciali. Dov'è ora tutta la tua indieanità eh? Dov'è?
Uno di quei due tre che sono usciti più degli altri è Mark Dusplass, che se proprio vogliamo essere benevoli una certa aria "creep" ce l'ha (anche in questo film hipster sui viaggi nel tempo lo era...), ma ancora di più ha l'aria da spocchiosetto testa di cazzo.
Lo so che sono parole forti ma non so come altro definirlo.
È l'incoerenza palese di tutto il mondo mumble-coso che veramente mi sta qui [si indica con la mano raccolta una parte indefinita del petto tra il collo e lo sterno]: hanno raggirato il problema "non abbiamo soldi perché li abbiamo usati tutti per arredare il nostro loft a Williamsbourg" con il mero utilizzo di, chiamiamo le cose con il loro nome, TELECAMERINA, ma senza neanche uno straccio di fantasma o di mostro o di scena paura. Anzi con la scusa di essere i più intelligenti e indie (intelligendie, quindi) di tutti fanno sti film che boh.
Come altro definirli? Film boh. Mumboh core.
Creep è un film di ansia quasi paura con questo tizio che vuole essere ripreso negli ultimi giorni della sua vita per il figlio nascituro (ha un tumore, così dice lui), quindi un altro motivo per non farselo piacere è anche farci ricordare l'esistenza di quel film con Micheal Keaton che fa la stessa cosa, film di cui avevamo perso totalmente memoria. Insomma mette un annuncio sul giornale, a rispondere è un videomaker imberbe (ma con molta barba, nei film mumble cosi ci sono sempre un po' di barbe, così accontentano la quota hipster) che inizia a ripredere la vita di questo sfigato, che man mano si rivela essere, nell'ordine: particolare, inusuale, strano, un po' troppo strano, inquietante, molto inquietante, fuori di testa, stalker, pericoloso... l'ultima cosa che diventa non la dico ma è facile, e manco troppo originale.
Invece loro si sentono tanto originali, chissà perché. Forse perché ai festival dove presentano i loro film se ne stanno tutti lì con le loro camicie a quadri e i risvolti e invece di prestare attenzione al film pensano se la riga da una parte sta meglio a destra o a sinistra.
Ma infatti poi tutti quelli del mumble coso quando vanno a fare film con delle produzioni più dignitose fanno certe cagate.
Se proprio vogliamo salvare due cose di Creep (ma in fondo perché dovremmo?) possiamo con grosso sforzo apprezzare due tre movimenti di Telecamerina quando sembra di vedere la ripresa è invece è una ripresa di ripresa (eh?) e il fatto di aver definito con il terzo esempio (anche se stiracchiato, come stiracchiato è tutto il cinema mumble coso), dopo questo e questo, il trend Uomini Loop del 2015:
PS: No, il tizio dell'annuncio non è per nulla un uomo lupo, non vorrei farvi pensare che il film aveva un tale guizzo. Non ce l'ha.

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