mercoledì 15 luglio 2015

Falso d'attore

The Forger
Trama: John stavolta fa un falsario

Che John Travolta abbia una carriera paragonabile solo al Katun di Mirabilandia è cosa nota.
Parte a bomba, continua benissimo, balla e canta e poi anni e anni di oblio a parlare coi neonati, per finire coi cani, poi arriva uno che lo riporta nelle vette stratosferiche e lui che fa? Resiste qualche anno e poi niente, di nuovo l'oblio. E sono almeno 15 anni che è perso in roba che quando va bene, ti sei completamente scordato di aver visto... quando va male... non è meglio di quando va malissimo... e neanche di quando va propriò de merd.
In questo ultimo film decide che è arrivata l'ora di fare il personaggio più lontano dall'essere John Travolta che si potesse immaginare, fa il falsario di quadri. E neanche balla, sarebbe stato più interessante, un falsario ballerino, sai che veniva fuori sulla tela. 
Non so voi, ma io un falsario meno me lo immagino che con la faccia di John Travolta, non riesco proprio a sovrapporre le due cose.
Il film fa abbastanza cagare (tanto per rimanere in tema con la settimana), non sa che pesci prendere e se da una parte fa finta di essere il solito film di colpo grosso al museo con sostituzione di quadro con quello falso fatto talmente bene che nessuno se ne accorge - peraltro con uno schema famigliare nonno-padre-figlio ladri che è uguale a quel film con Sean Connery padre di Dustin Hoffman (la divertente vita dei direttori casting, che pazzerelli che sono) padre di Matthew Broderick (non facciamo finta di non ricordare il titolo, Affari di famiglia si chiamava) - dall'altra parte è un dramma anche un po' "meta" perché c'è questa cosa del figlio di Travolta che ha un tumore al cervello e deve morire, quindi che fai se tuo figlio ha un tumore al cervello e deve morire? Ma lo coinvolgi in un colpo al museo così se vi beccano deve passare le ultime settimane della sua vita in gabbia, logico (sono le regole di Scientology). 
"Meta", dicevo, perché comunque non deve essere stato proprio facile facile fare le scene di confronto col figlio, se pensi alla vita privata di John, privata di un figlio. Poi certo tutta la cosa di Scientology inquina la percezione, ma tant'è.
Un film brutto di criminalità disorganizzata.
Una cosa da salvare c'è, questo attore giovane, Tye Sheridan
che è nato nel 1996 (c'è qualcuno nato nel 1996??!!) che ve lo dico, diventerà davvero un peso massimo, è bravissimo. Lo avevamo già stranotato in quel film con Matthew, e lo ribadiamo. Anche se adesso sta monetizzando un po' come è giusto che facciano gli attori alla sua età (è Ciclope nel prossimo X-Men).
Comunque John. Alla fine povero. Che carriera, facciamo un bel ripassone animato, con la sempre amata, soprattutto dalla memoria del vostro computer e dagli operatori telefonici a cui siete abbonati, BIOGIF di John!

Smoking Quentin Tarantino animated GIF








Il bello è che ne mancano tantissimi perché se li sono scordati pure alla fabbrica di gif di internet, tipo quello in cui John stavolta fa il pompiere.

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