giovedì 29 maggio 2014

Jesse & esseJ

The Double
Trama: Non c'è due uno senza quattro due

Dopo aver parlato lungamente di un grande male che affligge la società contemporanea, La Svogliatezza, oggi tratteremo un'altra grande piaga dei nostri tempi, il "Senissela Calda" Ecco, diciamo che il Sentissela Calda è un po' intraducibile, ma se proprio volessimo tradurlo in italiano verrebbe uan cosa più o meno così: "avere la spocchia di passare da un film indie praticamente perfetto qual era Submarine, un gioiellino dai tanti rimandi cinematografici ma con molta personalità, che riusciva nel difficile intento di realizzare sì un film un po' hipster - anche se la parola non esisteva ancora - che assomigliasse un po' a Wes Anderson che perà Wes Anderson non era e poi invece rovinare tutto con il film dopo che vede protagonista Jesse - Facebook - Eisenberg nel doppio ruolo del doppio, uno ovviamente mesto e pacato, l'altro l'altra faccia della medaglia, spigliato, vincente, sfrontato. Ambientare la kafkiana e lynchana storia in un mondo distopico fatto di elementi futuribili e vestiti anni sessanta che sembra tanto preso da un film di Cronenberg, virare tutto con una fotografia dominata da ombre e verde muffa, iniziare a incasinare le cose sempre di più tanto "sono cose della mente, vanno prese un po' così" (il che tu credi pure ti scusi da buchi di sceneggiatura grossi come crateri di Marte) e alla fine citare a limite del plagio L'Inquilino del Terzo Piano anche se tutto è la riduzione di un'opera di Dostoevskij."
Ecco, sì, più o meno questa sarebbe la traduzione di "Sentissela Calda", che è un brutto male, i cui primi sintomi comunque sono pettinarsi così:
Ora, a una sola settimana da quell'altro film con Jake Guillenahahl doppio, ci voleva proprio questo, perché almeno un trend possiamo dire che si sta formando... sebbene è un trend doppio, visto che già c'è stato, anzi c'è da sempre (rileggete questo, anzi non vedetevi questo), che lascia spazio a tutte quelle tirate interessantissime "pissicoanalitiche" dell'Io, del'Es, del Superes, del Po'Ess e tutte quelle cose lì, peccato che non essendo il regista un doppione di Polansky, di Gilliam, di Lynch e di Cronenberg (tutti registi stra-citati in The Double) è meglio che torni alle cose un po' hipster che ti venivano molto meglio. 
Questo illustraposter non è neanche male
Avevo promesso una gallery di gente doppia nei film ma poi sono arrivati i Nosemouth e...
Nosemouth now with over 4000 followers! Introducing Nosemouth GIFs!! Keep sharing and tell us who you want to see Nosemouthed!
...e niente, ho perso il filo del discorso. E ricordate che da qualche parte nel mondo c'è qualcuno IDENTICO a voi! Ma senza bocca e col naso gigante......

mercoledì 28 maggio 2014

✈ Schindler's Fist 5 ✈

Non-Stop
Trama: Naason Airlines
Certo il mondo è veramente un brutto posto. Ma anche il cielo non scherza.
E insomma sì, il mondo brutto ci vuole abbastanza male con tutto quello che succede di brutto e cattivo, ma quello di Liam Naason, veramente, aiutame addì n'inferno!
Certo, in effetti a pensarci bene è una cosa che va avanti da anni, decenni, proprio tutta la famiglia Nason è sfortunata, non scordiamoci infatti che il nonno di Liam ha dovuto sgominare tutti i nazisti e il tristristristrisavolo addirittura i Titani
E ora il nipote, buon sangue non mentine, è diventato l'eroe degli eroi, colui che appena alza il telefono già sa che deve sgominare qualche banda criminale. Già ci ha liberato dagli albanesi, dai berlinesi, dai turchi, ha fatto estinguere i Lupi... insomma 'na vitaccia.
E ora chi ci si mette sulla strada di Liam che non conosce soste che non conosce fermate (da qui il titolo): la lobby dell'ariotrasportazione! Quei massoni maledetti delle compagnie aeree, che si danno tante arie ma che sono solo degli arrampicatori e non vogliono che Liam viva felice e tranquillo il suo lavoro di poliziotto dell'aria al settimo cielo, di quelli che, dopo l'11 settembre, salgono sull'aereo e se c'è qualcuno che chiede una bottiglietta di cognac di troppo gli spara.
Per metà del film sembra di vedere quel film con Jodie Foster dove nessuno le crede, ma al posto di Jodie Foster Liam Naason, che è come due Jodie Foster messe una sopra l'altra, infatti secondo me hanno dovuto costruire una carlinga più alta del normale ma non per fare effetti strani alla Kubrick, no solo per farlo entrare.
Insomma Liam è poliziotto volante, con qualche problemuccio di alcool (quante bottigliette dovrà farsi con quei due metri di stazza per essere brillo?) e una tragedia alle spalle, che se ne sta lì tutto tranquillo, felice di poter essere l'unico a poter usare il cellulare, e con accanto addirittura la nostra amata Julianne (a proposito, tutti presi dalle elezioni e NESSUNO che commenta con giubilo e feste di piazza il fatto che Julianne ha vinto! #vincelei Io lo dicevo da anni, anni... e i suoi adorabili e birichini mignolini dei piedini)
...e insomma Liam già pregusta la ciulatina in bagno (rimanendo incastrati presumibilmente) con Julianne e invece? Invece no, invece terroristi che iniziano a mandargli forsennatamente messaggini su whatsapp e Liam è disperato perché sta per finire la Montagne di Zucchero Filato e niente questo lo stalkera una cifra.
Ecco il vero male del 2000 per Liam, il demone della reperibilità, ti si illumina lo schermo e TAC, sei fregato, devi rispondere sennò poi è tutto un "ho visto che avevi letto, c'erano due segnetti verdi, dove cacchio eri, con chi eri in che bagno eri eh Liam eh?"
E tutti questi essemmesse gli dicono che se lui non fa quello che gli dicono ogni venti minuti uno sull'aereo muore. Io intanto un paio le avrei fatte uccidere senza muovere un dito, le due hostess, interpretate dall'antipaticissima Lady Mary e da Lupita con una pettinatura
che era dai tempi del Principe di Bel Air che non si vedeva un mattoncino del genere.
E allora è arrivata l'ora per la telefonia mobile e volante di assaggiare l'ira di Liam, quel tipo di ira di quando lui sta facendo delle cose importantissime col suo cellulare e tu lo disturbi
Non si fa! Liam è testimone e testimonial di palmari anzi di palme di mani in faccia.
Insomma la storia va avanti, non ci si muove dall'aereo manco per sbaglio, e ti viene voglia di ricordare quella settimana di tanto tempo fa dove avevi visto tuttitutti film sugli aeroplanini, ve la ricordate? Bei tempi quelli, un CB fresco e riposato come in un mattino di primavera, come tutto lucidato con quelle salviettine che ti danno sui voli di lusso, quelli senza Liam Naason che ti spacca le ossa.
Che brutto mondo il mondo dell'aviazione, tutti che cercano di dirottare (qui il terrorista, che ATTENZIONE SPOILER è uno dei passeggeri!!!) e Liam dopo aver sospettato un po' di tutti fa il giro completo e arriva alla soluzione che è... 
Ma nessun terrorista potrà mai terrorizzare Liam, che ormai è parte integrante della dotazione di ogni aereo. Proprio nelle istruzioni iniziali di salvataggio dovrebbero mettere la postilla: anche se non avete seguito un cazzo delle mosse strane che fanno le hostess e gli avete solo guardato il culo o la pettinatura assurda, non preoccupatevi che c'è Liam Naason sotto il vostro sedile, in caso di emergenza estraetelo.
Tipo mi avrebbe fatto comodo quella volta che sono andato in Cina e l'hostess mi ha detto di mettermi nel posto proprio davanti al portellone che era comodo comodo però l'unico particolare era che se cadevamo era mia cura aprire per primo il portellone. Erano proprio in una botte di ferro.
Evviva Liam Naason, evviva la piega (spiegazzata) che ha preso la sua carriera, quella di "ti troverò e ti ucciderò" detto a tutti, anche all'omino che gli consegna la pizza e la porta fredda o la tintoria che gli ha rovinato il colletto della camicia.
Il resto del cast - oltre alla benemerita Julianne - è poca cosa. Omuncoli visti qui e lì in serie tv che nulla possono contro la stazza di Liam volante.
Non fosse per una sorpresa di poraccitudine non indifferente. Sai chi appare di sguincio e crea un tumulto gastroesofageo?! Qul COJONE di Costa, dai quello che ruba i soldi ai bambini brasiliani, dai, il migliore amico di Bruce Willis tanto che se vai da Bruce e gli chiedi di Costa ti risponde sparandoti in faccia, Costa crocera proprio.
Insomma dopo aver salvato la terra più e più volte Liam adesso ha anche ripulito l'aria! Evvaicosì! Evviva Liam e il suo telefonino pieno di app bellissime:
Ebbene sì! Esiste il 2048Liam, e lo potete giocare QUI!
Ma se invece durante il volo che ci conduce verso il prossimo grande film di Liam Naason (che dovrebbe essere Taken 3, non vedo l'ora) volete riposare, vi ho fatto la mascherina per l'aereo di Liam, cliccate e stampate e sogni d'oro 

martedì 27 maggio 2014

Inglourious best art

Monuments Men
Trama: Arte estratta

Non me l'aspettavo veramente, nonostante la critica (come esistesse per davvero un concetto di "critica") avesse già bollato il film come "il peggiore di Clooney", io continuavo a dargli qualche speranza. Oh, parliamo di George Clooney? Non è forse il più migliore di Hollywood al momento? Regista, produttore, attore, oscar, eleganza, sagacia, maiali domestici, single impenitente, case sul lago e caffè. 
Insomma non sbagliava un colpo da anni e anni.
E poi il cast: il suo amico Matt Damon e Bill Murray e John Goodman e Sghuàn Desguàrdin (come hai detto che si scrive?) e Cate Blanchett e il Conte di Grantham. Insomma, c'è da farsi esplodere la testa con un cast così.


Ora, l'intento principale di George Clooney quando si mette alla regia è chiaro da tempo, sia quando fa commedie sia quando fa film drammatici, e cioè quello di (ri)portare la Nuova Hollywood nella Vecchia Hollywood, nella Golden Age, quella delle commedie con James Stewart e Cary Grant o dei drammi con Spencer Tracy e Laurence Olivier, con sceneggiature frizzanti, eleganti, educate. Ci era perfettamente riuscito con Leatherheads, con Good Night Good Luck e per certi versi anche con Le idi di Marzo. 
Qui crea un megateam che prometteva faville, una sorta di Ocean Seven ma ai tempi della guerra e che invece delle rapine deve recuperare le opere d'arte che i nazi rubavano in giro per l'Europa per poi riempirci un (ennesimo) progetto folle di zio Adolfo, il supermuseo del Reich, si sfrange contro una sceneggiatura veramente povera di verve. 

La scelta (sbagliatissima) è quella di dividere il cast due a due, creando siparietti di coppie comiche (Murray/Balaban - Goodman/Dujardin) o romantiche (Damon/Blanchett) che destano l'interesse di uno svogliato passatempo e distruggono l'unità del film.
Anche le due o tre scene riuscite sono poco più che piccole gag (peraltro mutuate da quelle perfette della trilogia Ocean).
Un film fallimentare, quindi? Per gli standard di Clooney sicuramente sì. Diciamo che è il suo Canalis filmico.
Quando uscì il film non si faceva altro che leggere "è stato divertentissimo girare questo film. Un gruppo di amici e professionisti riuniti a cazzeggiare e ridere e scherzare tutto il tempo". 
Ecco, per carità, noi siamo felicissimi di sapere che il vostro lavoro oltre a rendervi multimiliardari è anche divertente e interessante e che voi sul set prima di tutto ridete e vi divertite, con quei sorrisi poi siete bellissimi

E figuratevi non vorremmo mai togliervi l'occasioni di farvi battute sagaci a vicenda: "I created a French Monument Man because I wanted to work with Jean. But at the end, I especially wanted him to die in agony because he won an Oscar!" o di fare le foto con i veri "monuments men" che fa tanto "non dimentichiamo"

Oh fare i trenini (che non portano da nessuna parte) ai festival

Ma se la prossima volta intorno a tutto questo ci metti anche un bel film è meglio. Ve li meritate i mean tweets: