mercoledì 23 settembre 2026

SIAMO SERIAL • CAPRE FEAR

Cape Fear

Trama: JJJJhhhhhhaavier Barmen

Sono passati tanti tantissimi anni da quando ho decretato la morte delle serie. Ma loro evidentemente non hanno letto quel post (o fanno finta di non averlo letto anche se ho visto le spunte blu), e hanno continuato a uscire a più non posso, ma ormai sono solo zombi che camminano e vogliono mangiarci il cervello.
No perché ditemi voi UNA serie ve ne chiedo UNA che negli ultimi dieci anni vi ha fatto dire "cazzo qui si stanno cambiando le carte in tavola delle serie". Insomma che vi ha fatto l'effetto di LOST, o di Mad Men, o di Breaking Bad.
UNA.


Ecco, vedi, non la sai.
E non è che con le miniserie vada meglio. Certo, io le preferisco perché almeno iniziano-si svolgono-finiscono, come il tema d'italiano delle medie, e non come certe serie che iniziano-si svolgono-si svolgono-si svolgono-eccetera. E nel peggiore dei casi finiscono per mancanza di fondi e manco sai dove cazzo volevano andare a parare.
Cape Fear fa parte di quelle che per fortuna finiscono (a meno che qualche furbone voglia darle un seguito ma spero di no), e fa anche parte di quell'altro calderone – che io chiamarei "mancanza di idee" anche se loro chiamano "aggiornamento del mito" – rappresentato dai remake formato serie o miniserie di film del passato (più o meno grandi).
Negli ultimi anni (sai, quel periodo dove non ho più scritto qui e intanto mi chiedevo "gli mancherò?") ho visto la versione poco Mommy e poco Thriller di Presunto Innocente con Jake GGYLLHEENÅÅL, IT/Welcome to Derry che ha fatto il doppio carpiato miniserie-film-serie, American Gigolo ma con The Punisher e anche altre che però ora non mi ricordo non si arriva alla mia età pretendendo di ricordarsi tutto.
E cosa hanno in comune tutte queste serie? Tutte dimostrano che se un film è diventato mitico, forse è ANCHE perché durava il giusto, sì insomma nel suo minutaggio da film ti diceva TUTTO quello che c'era da dire, senza lungaggini e indi per cui se poi tu quel film me lo strecci a 9 ore, per forza a me che mi bevo il bibitone mi sembrerà di ingurgitare acqua sporca.
Sporca di mille comprimari che nel film non c'erano.
Sporca di scene su scene su scene aggiunte che non servono a nulla (infatti nel film non c'erano guarda un po').
Sporca di backstory che rovinano perfino i personaggi principali (in Cape Fear quasi sono arrivati a dirmi che Cody aveva le sue ragioni pensa come stamo).
Allora, riassumendo Cape Fear aka Il promontorio della paura.
1962. Gregory Peck è il buono. Robert Mitchum è il cattivo. Tensione anni 60, poca violenza ma comunque Max Cody già pazzo memorabile.
1991. Martin Scorsese fa un remake e ne esce fuori un capolavoro ASSOLUTO. Rober DeNiro nel suo ruolo più pazzo (e ne ha fatti di pazzi) e candidato all'Oscar (madonna se vinceva che colpaccio, però giusto fu battuto dall'unico più pazzo di lui in cinquina), lancio di Juliette Lewis anche lei candidata, Jessica Lange e Nick Nolte perfetti (lei donna alla fine pure un po' presa dal fascino del male, lui cane di paglia represso cronico). E poi quel pezzo di regia pazzesco:
(si dice che la cosa non fosse prevista e che DeNiro improvvisò arrivando a colpire la cinepresa. Che belle queste storie, vere o false che siano.)
2026. Arriva la versione seriale. E ovviamente la cosa fondamentale era scegliere un buon Max Cody. E ok, lo ammetto, quello lo hanno scelto bene. Jaahhhhhvier Bardem ha la faccia loca giusta, il muscolo teso, i tatuaggi e rende l'idea di una bomba di violenza pronta ad esplodere
e funziona addirittura meglio di DeNiro (parole forti lo so) nei momenti in cui deve "affascinare" tutti di fronte ai coniugi che sono gli unici che gridano agli altri MA NON LO VEDETE CHE QUESTO È PAXXO IN CULO?! GUARDA CON CHE OCCHIALI VA IN GIRO! NON LA CAPITE LA CITAZIONE A LOLITA!?

Ma tutto il resto, aiutami a dire lungo lungo lungooooo, anzi come direbbero in Spagna largo largo largooo (ma quindi "corto" in Spagna si dice "stretto"? Indagare.)
La cosa che mi ha dato più fastidio? Il gender swap della più iconica delle scene del film di Scorsese, quella del cinema:
Che nel serial è affidata a... lla... figlia di Max Cody. Ve l'avevo detto che era pieno di comprimari inventati e inutili. Gli è invece riuscito l'inside joke di aver scritturato Juliette Lewis, ma la sorpresa dura poco.
Insomma Broccolo, brutto e inutile. 
Lo sapete qual è il miglior remake di Cape Fear mai fatto, anzi probabilmente la miglior versione di questa storia? Ovviamente questa:
Voi pensate che la serie di serie tratte da film finisca qui? No, infatti sono in arrivo questo perché Stephen King doveva rifarsi la veranda:
poi questo perché Ridley Scott doveva rifar fare la veranda a Gianina
e poi la versione seriale di quell'altro genio del male che in confronto Max Cody è un angioletto, parlo di J.K. Rowling ovviamente:
(dire che non vedo l'ora di vederlo sarebbe dire una bugia).
Ma in Italia Max Cody e gli altri chi li farebbe? Chiediamolo all'AI! 
Be'. Che dire se non:
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(OH! Ma vi siete accorti che durante la mia assenza è successa questa cosa dell'AI? Madonna se c'era prima, sa quanto ci divertivamo a distruggere l'ambiente per fare le foto Miyazaki di ChickenBroccolo. Ma come avete visto siamo in tempissimo.)

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