La vendetta perfetta
Trama: Breaking Bear
Che film sbagliato.
Proprio come quando vai al ristorante e leggi "Carbonara sbagliata" o "Tiramisù sbagliato", che sono quei piatti dove lo Chem di turno usa tutti gli ingredienti giusti ma si sente in vena di creatività e li assembla tutti a cazzo, e finisce in un casino informe insapore incolore dove alla fine quello sbagliato sei tu che ti sei seduto a quel ristorante, nel nostro caso in sala.
Intanto partiamo dalla locandina italiana. Ma chi l'ha fatta? Un cieco? Ma che cazzo è successo, è fatta con CANVA? Perché se io posso anche capire che in Italia c'è bisogno che il faccione (e che faccione) di Massimone Decimone Meridione aka Il Gladiattore aka Russel Crowe sia messo in primo piano più grande possibile perché ovviamente è l'attore che conoscono tutti mentre nessuno si ricorda Aaron Paul manco chi ha visto Breaking Bad mi sa che non ha mai imparato il nome, stesso dicasi per la tipa di cui appunto non mi ricordo il nome che faceva The Vampire Diaries (che ho sempre incredibilmente scampato, e ne ho vista di monnezza sui vampiri, per dire mi sono visto tutto True Blood...), però, tornando alla locandina, mi chiedo proprio perché non hanno "tradotto" questa?
Oh, mi pare che Russel sia bello evidente anche qui e almeno è tutto fatto meglio, composizione, tuning, scontorni, ombre. E invece no, a noi ci piacciono le donne con mani venose giganti un po' sfumatelle, siamo un po' pazzerelli
Ma anche la posa di Jesse Pinkman, ma perché è cambiata rispetto all'originale? Cambiami titolo, lo accetto che magari mi si confonde con quell'horror, cambiami la cromia ok che il violetto per un crime non ci piace proprio... ma non mi spiego perché da una locandina decentissima e sottolineo con Russel Crowe GIGANTE passare a un Photoshop disaster solo per il gusto di far schifo. Lo sapete che sulle locandine mi toccate sul vivo, ci finirei in tribunale per difendere le locandine belle 😉.
Per esempio avrei potuto accettare il non utilizzo di queste locandine (poi Bear Country… The Get Out… madonna quando i film hanno sette titoli e diciasette locandine sono un disastro annunciato)
anche se sarebbero state più che perfette, e avrebbero anche incuriosito di più, perché il vero protagonista - e unica cosa riuscita del film - è proprio il personaggio un po' gonzo-Lebowsky di Russell, un criminale di non grandissima tacca, non proprio mezza, ma manco una, che vuole solo ritirarsi dopo che gli succede questa cosa tipica di quando fai una vita criminale:
| Vorrei un'intervista all'intimacy coordinator del film. |
Je viene er coccolone mentre sta facendo bunga bunga con la fidanzata. Ma quella (stranamente, ti aspetteresti infatti una che si approfitta dei soldi del pansòn) lo ama davvero e lo convince a lasciare la vita criminale per ritirarsi ad Hamamett. Lui ci prova a uscire dal giro, ma a mettergli i bastoni tra le ruote ci pensano Jesse Pinkman (un poverissimo Aaron Paul costretto ormai a fare film di terza fascia con la solita espressione da topo bagnato) e una tipa che si eccita a fare le rapine e con il fetish delle maschere dei Presidenti (la citazione è dichiarata).
Ma lo sbaglio è in ogni scena, in ogni parola, in tutto. È un film che forse gli è scoppiato in mano, magari sulla sceneggiatura sembrava anche uno di quei film che raccontano in maniera un po' grottesca e sardonica i criminali, un lato "comico" dei film di Scorsese e Tarantino, ma poi è andato tutto a scatafascio in una maniera così forte che ti chiedi come sia arrivato all'"Ok si distribuisca".
Forse il regista ha fatto il passo più lungo della gamba, uno che era partito con questo film che ho pure visto ma non ne ricordo un singolo fotogramma:
(l'ho dovuto recuperare da il CHICKENBROCCOLETTI 2010 - ma ve lo ricordate che bello era il CHICKENBROCCOLETTI? Ne avevo di tempo eh...), e poi negli ultimi tempi ha stretto proprio il sodalizio con Russel con Il giorno sbagliato, (VEDI CHE TUTTO TORNA! Lo SBAGLIO come cifra stilistica), film che avevo Broccolato ma mettendolo a confronto con questa loro nuova collaborazione non era poi così male. Mentre no, La vendetta perfetta non è perfetta neanche un po', anzi è tutta sbagliata.
Comunque l'effetto nostalgia mi ha totalmente invaso, e risfogliare oggi a distanza di 15 anni il CHICKENBROCCOLETTI e trovarlo oggettivamente UN CAZZO DI CAPOLAVORO PAXXO, mi ha fatto venire voglia di ricaricarlo e darvelo in pasto, lo sfogliate cliccando sulla magnifica cover:
(Ovviamente era un'altra epoca e quando leggete le ultime righe dell'introduzione
la dovete prendere come una boutade, un grammelot, sì insomma 'na cazzata.)
la dovete prendere come una boutade, un grammelot, sì insomma 'na cazzata.)
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