venerdì 9 ottobre 2026

SIAMO SERIAL • LANTERNE GROSSE

Lanterns • Stagione 1

Trama: Nello schermo più splendente, nell'anteprima più profonda, nessun film sfugga alla mia ronda! Colui che nel buio della sala si perde, si guardi dal mio potere... la luce di Broccolo Verde!

Se c'era una cosa che non mi mancava di ChickenBroccoli era constatare che nessuno commenta mai un cazzo era parlare dei cinecomics. Madonna che palle che sono diventati i Cinecomics... Nel corso del mio BLIP (citazione perfetta) abbiamo visto il ritorno di Roberto Daino Junior nell'MCU per una barcata di soldi l'amore che ha per quel grandioso progetto cinematografico, abbiamo visto Kevin Feige ammettere che forse fare 56 serie e 32 film l'anno è stata un tantinello una cazzata (ma anche colpa delle decine e decine di giornalisti che per ogni cagata che ha il logo MARVEL fa 10 contenuti "UUUUU È APPENA TRAPELATA UNA FOTO DELLA PELATA DI TOBEY MAGUIRE SUL SET DI UN FILM CHE NON È MARVEL EEEH MA COMUNQUE LUI MIGLIOR SPIDERMAN"), e abbiamo visto - nonostante tutto - far fare all'ultimo Spiderman una tale quantità di paperdollari che ti viene il magone a pensare che questi cazzo di supereroi ce li dovremo sorbire ancora per tanti tanti anni.

Ah, un'altra cosa che è successa durante il Blip è che James Gunn è diventato il Kevin Feige della DC, quindi ha azzerato tutte le cagate fatte da Zack Snyder e Muschietti ed è ripartito da zero, con cose ok (Superman, veramente caruccio), cose meh (Creatures Commando, a cartone animati, carino ma anche trascurabile) e Supergirl (ecco, qui proprio non si è regolato: una copia dei Guardiani della Galassia ma senza i Guardiani della Galassia e a loro posto Lobo fatto malissimo da Jason Momoa). E ora se ne esce con la prima serie ufficiale del nuovo corso DC, ed è di grandissima lunga la cosa migliore di tutte.

Parlo un po' da quello che non leggeva Spiderman (naa, lo leggono tutti), non leggeva gli X-Men (non ci capisco nulla, so' troppi) insomma non leggeva Marvel e invece si leggeva un sacco di DC e che anzi, si sceglieva sempre i personaggi più scamuffi della DC: Flash, Lanterna Verde e pure Plastic Man pensa come stavo.
Quindi quando per tanti tanti anni non hanno fatto apparire le Lanterne nei film VERI della DC (il film con Ryan Reinolds non lo considero neanche un film, e il fatto che lui stesso adesso lo sfotta mi dà ancora più fastidio), io rosicavo proprio. 
Poi è arrivato finalmente un Lanterna fico (in Superman), lui:
e io sono stato contento, perché arrivava uno che con la sola imposizione dell'anello riusciva a creare la qualsiasi, dal cacciavite al jet, dalla brucola al pianeta, ed era tutto verde broccolo, il mio colore preferito!
E alla fine le Lanterne si sono guadagnate addirittura una serie tutta loro, e non gli poteva andare meglio. Prima di tutto la piattaforma è HBO, quelli che hanno dato i natali a BB, a MM, a GoT, mica robetta, quindi insomma, quando vedi quel logo sai già che una cerca qualità è assicurata. 
Poi c'è il tono, che si vede subito che non è scansonato per niente, anzi è proprio cupo, stanno tutti seri seri, pare di vedere True Detective coi superpoteri e chi non vorrebbe vedere un True Detective coi superpoteri?
La storia (gli esperti diranno che hanno preso questa storia a fumetti, mischiata con quella dello speciale, aggiunto sprazzi di strisce uscite solo la domenica, ma non sono un esperto io) vede la Lanterna più famosa, Hal Jordan, fare da mentore alla Lanterna più scura (DI ANIMO!! MA CHE AVETE CAPITO!) John Stewart (ma come! Non abbiamo appena detto che ci sta già una Lanternasulla Terra, appunto il roscio Guy Gardner? Grazie della domanda Giangiuigi, la serie spiega tutto non ti preoccupà, anche tu che sei fissato con la ret-con puoi dormire sonni tranuilli), ma questo rapporto padre-figlio, mentore-allievo, dom-sub (sì, il web è già tutto pieno di meme bromantici sui due:
è tutt'altro che sereno, anzi i due se stanno popopopo sui coglioni. Ed è questo il bello.
Il vecchio non vuole insegnare niente al giovane, il giovane dal canto suo non vuole saperne del vecchio perché per motivi che non vi svelo, in realtà lo odia, ma proprio tanto. E quindi questo crea una coppia da buddy cop che, anche se non proprio originalissima (abbiamo avuto uomo e orco, uomo e alieno, uomo e cane), funziona alla stragrande. 
Merito dei due attori protagonisti, perfetti davvero. 
Hai mangiato Broccoli, John?
Bisogna dirlo, James Gunn sa scegliere gli attori. Ditemi un cast sbagliato da James Gunn, ditemelo. Ma quando ha scelto 'sti due ha proprio vinto. Soprattutto Kyle Chandler, uno che hai visto settemila volte (qui, qui, qui e altre 6997), ma che però non ha mai DAVVERO sfondato, né a Hollywood né in TV. Questa è la sua occasione per dimostrare che attorone è. Infatti ora gli dedico un carosello giffoso perché sono caduto nel bromance pure io. Vai Chandly, te lo meriti tutto: 
Poi capite da voi, l'età avanzi, i capelli imbiancano, ci si rivolge per forza di cose a nuovi role model.
Lanterns lo si guarda come un western moderno disilluso e polveroso, molto lontano dalla luminosità ottimista di Superman o lo spazio "gunnesco" di Supergirl, ed è così sicuro della strada (polverosa anche quella) che ha preso, che si permette anche di mostrare molto poco i poteri e ancor meno LE STRACAZZO DI ROBE FOGHISSIME CHE PUOI CREARE CON L'ANELLO che ovviamente è la cosa più fica di Green Lantern e invece ti devi accontentare di questo:
ma capisco e accetto la scelta, altrimenti poi saremmo stati qui a dire "che baracconata 'sto Lanterns, rimpiango quasi il film con Ryan Reynolds."
Serie pressocché imperdibile, anche se non vi piacciono i supereroi (e non sapete quanto vi capisco).
PROOOOOOOOOT!
Ah, anche qui  - come con l'ultimo film di Spilbi -se cercate "LANTERNS" su Google vi spunta l'uccello.
MA PENSATE SEMPRE MALE!!! PARLO DI QUESTO:

lunedì 5 ottobre 2026

DO DO SI FA MI SOL RE LA

Tuner - L'accordatore

Trama: Forte, ma piano

Ci stava quel film di rapine con il ragazzo che doveva portare sempre le cuffiette perché aveva l'acufene, si intitolava Baby Driver, era una mezza ficata, il regista è un fico, ci stava Don Draper tatuato e Kevin Spacey forse nel suo ultimo ruolo di rilievo e tutte delle scene a tempo di funk veramente fiche. Era a mia memoria il primo che univa il mondo della musica con quello della criminalità. E infatti adesso ci rivediamo la scena iniziale che è una roba:

Ora alla lista di film "la sinfonia del crimine" si allunga di questo Tuner, dove un pianista con l'orecchio assoluto è costretto a fare da accordatore perché ha subìto non so quale trauma al padiglione auricolare che non gli permette di suonare Rachmaninof pazzo, e allora fa tutto il calmo ad accordare gli strumenti di altri, non senza una qualche repressione. 

Gli fa da mentore Dustin Hoffman, nel suo primo ruolo decente (anche se breve) dopo decenni di boh, ma che sta facendo Dustin Hoffman negli ultimi anni? Mentore che a una certa si fa prendere il coccolone e lascia delle beghe economiche da risolvere proprio al giovine. Che purtroppo com'è come non è si ritrova ad avere a che fare con una banda criminale, che una volta capito che l'orecchio assoluto può essere usato sì per accordare gli strumenti ma anche per aprire le cassaforti, gli dice:

Abbiamo un piano.

. . .

AHAHAH! L'HAI CAPITA!!! UN PIANO...

A quel punto l'accordatore, anche complice la solita cosa che succede ai ragazzi nei film, ovvero innamorarsi

Si vede che vanno d'ACCORDO... . . . AHAHA!

deve per forza di cose accettare di entrare nel circuito criminale, anche se controvoglia, e da ascoltatore di note diventa ascoltatore di combinazioni. La locandina infatti è fin troppo spoilerosa.

A quel punto il ragazzo va dall'organizzazione criminale a cui si è affiliato e gli fa:

Me ne voglio andare e il bottino va SPARTITO.

. . . 

AHAHAH! L'HAI CAPITA!!! SPARTITO...
(Non è che sei tornato o tornata qui dopo 5 anni di silenzio per caso, lo so che ti mancava anche questo.)

Ma quelli, ovviamente, non hanno nessuna intenzione di perdere una risorsa così importante. E succede il solito macello che succede nei film dove un ragazzo dalla natura bonaria si ritrova immischiato nel crimine.
Tuner non è certo un capolavoro che alcuni hanno detto (alcuni = un amico mio), ma alla fine si fa pure voler bene (se lo metti a confronto col disastro di Russel visto qualche giorno fa, per dire), e dalla sua ha un certo incedere "ansiogeno" che ricorda un po' quel capolavoro di Diamanti grezzi, anche se non ne raggiunge neanche lontanamente quello stato di malessere. C'è poi questo attor giovane di cui per adesso non mi prendo neanche la briga di imparare il nome (Jacob Elordi è stato "quello alto con la faccia da pesce" almeno fino a Frankenstein) che piacerà a chi piacciono questi nuovi attori tutti dolcini e decostruiti contente voi:

un ragazzo che si farà, anche se ha le orecchie strette, quest altr'anno suonerà, con le note che sono sette. (scusate, quando le mani volano sulla tastiera per comporre questa sinfonia di cazzate non le puoi fermare). Ma le cose positive si fermano un po qui. Purtroppo l'esperienza mi dice che è uno dei tanti film che, quando tornerò qui tra cinque anni, penserò: qual era questo?! Cosa che in questi ultimi tempi, complice il fatto che appunto sono tornato qui, sta succedendo molto spesso, quasi da diventare un... TASTO DOLENTE. Vabbé la smetto.
Però almeno ci ha fatto ricordare i film sui pianisti, madonna un genere a sé! Sarebbe quasi da fare una lista dei DIECI MIGLIORI FILM SUI PIANISTI! Intanto io a memoria mi ricordo questi:

Bonus:


Ne ho saltato qualcuno? Mi aspetto nulla di meno di voi che commentate e indovinate tutti i film.
Madonna ma che bello è fare le liste dei film? Quasi che mi piacerebbe leggere un libro pieno solo di LISTE DI FILM DIVISE PER GENERE! Chissà che prima o poi (tipo a Natale) qualcuno lo farà uscire veramente.

mercoledì 30 settembre 2026

LA VENDETTA SBAGLIATA

La vendetta perfetta
Trama: Breaking Bear

Che film sbagliato. 
Proprio come quando vai al ristorante e leggi "Carbonara sbagliata" o "Tiramisù sbagliato", che sono quei piatti dove lo Chem di turno usa tutti gli ingredienti giusti ma si sente in vena di creatività e li assembla tutti a cazzo, e finisce in un casino informe insapore incolore dove alla fine quello sbagliato sei tu che ti sei seduto a quel ristorante, nel nostro caso in sala.
Intanto partiamo dalla locandina italiana. Ma chi l'ha fatta? Un cieco? Ma che cazzo è successo, è fatta con CANVA? Perché se io posso anche capire che in Italia c'è bisogno che il faccione (e che faccione) di Massimone Decimone Meridione aka Il Gladiattore aka Russel Crowe sia messo in primo piano più grande possibile perché ovviamente è l'attore che conoscono tutti mentre nessuno si ricorda Aaron Paul manco chi ha visto Breaking Bad mi sa che non ha mai imparato il nome, stesso dicasi per la tipa di cui appunto non mi ricordo il nome che faceva The Vampire Diaries (che ho sempre incredibilmente scampato, e ne ho vista di monnezza sui vampiri, per dire mi sono visto tutto True Blood...), però, tornando alla locandina, mi chiedo proprio perché non hanno "tradotto" questa?
Oh, mi pare che Russel sia bello evidente anche qui e almeno è tutto fatto meglio, composizione, tuning, scontorni, ombre. E invece no, a noi ci piacciono le donne con mani venose giganti un po' sfumatelle, siamo un po' pazzerelli
Ma anche la posa di Jesse Pinkman, ma perché è cambiata rispetto all'originale? Cambiami titolo, lo accetto che magari mi si confonde con quell'horror, cambiami la cromia ok che il violetto per un crime non ci piace proprio... ma non mi spiego perché da una locandina decentissima e sottolineo con Russel Crowe GIGANTE passare a un Photoshop disaster solo per il gusto di far schifo. Lo sapete che sulle locandine mi toccate sul vivo, ci finirei in tribunale per difendere le locandine belle 😉.
Per esempio avrei potuto accettare il non utilizzo di queste locandine (poi Bear Country… The Get Out… madonna quando i film hanno sette titoli e diciasette locandine sono un disastro annunciato)
 
anche se sarebbero state più che perfette, e avrebbero anche incuriosito di più, perché il vero protagonista - e unica cosa riuscita del film - è proprio il personaggio un po' gonzo-Lebowsky di Russell, un criminale di non grandissima tacca, non proprio mezza, ma manco una, che vuole solo ritirarsi dopo che gli succede questa cosa tipica di quando fai una vita criminale:
Vorrei un'intervista all'intimacy coordinator del film.
Je viene er coccolone mentre sta facendo bunga bunga con la fidanzata. Ma quella (stranamente, ti aspetteresti infatti una che si approfitta dei soldi del pansòn) lo ama davvero e lo convince a lasciare la vita criminale per ritirarsi ad Hamamett. Lui ci prova a uscire dal giro, ma a mettergli i bastoni tra le ruote ci pensano Jesse Pinkman (un poverissimo Aaron Paul costretto ormai a fare film di terza fascia con la solita espressione da topo bagnato) e una tipa che si eccita a fare le rapine e con il fetish delle maschere dei Presidenti (la citazione è dichiarata).
Ma lo sbaglio è in ogni scena, in ogni parola, in tutto. È un film che forse gli è scoppiato in mano, magari sulla sceneggiatura sembrava anche uno di quei film che raccontano in maniera un po' grottesca e sardonica i criminali, un lato "comico" dei film di Scorsese e Tarantino, ma poi è andato tutto a scatafascio in una maniera così forte che ti chiedi come sia arrivato all'"Ok si distribuisca". 
Forse il regista ha fatto il passo più lungo della gamba, uno che era partito con questo film che ho pure visto ma non ne ricordo un singolo fotogramma:
(l'ho dovuto recuperare da il CHICKENBROCCOLETTI 2010 - ma ve lo ricordate che bello era il CHICKENBROCCOLETTI? Ne avevo di tempo eh...), e poi negli ultimi tempi ha stretto proprio il sodalizio con Russel con Il giorno sbagliato, (VEDI CHE TUTTO TORNA! Lo SBAGLIO come cifra stilistica), film che avevo Broccolato ma mettendolo a confronto con questa loro nuova collaborazione non era poi così male. Mentre no, La vendetta perfetta non è perfetta neanche un po', anzi è tutta sbagliata.
Comunque l'effetto nostalgia mi ha totalmente invaso, e risfogliare oggi a distanza di 15 anni il CHICKENBROCCOLETTI e trovarlo oggettivamente UN CAZZO DI CAPOLAVORO PAXXO, mi ha fatto venire voglia di ricaricarlo e darvelo in pasto, lo sfogliate cliccando sulla magnifica cover:
(Ovviamente era un'altra epoca e quando leggete le ultime righe dell'introduzione
 la dovete prendere come una boutade, un grammelot, sì insomma 'na cazzata.)

lunedì 28 settembre 2026

JURASSIC STREET

La fine di Oak Street

Trama: T-Rexspotting

Posso dire.
Sono contento.
Sono contento di vedere che le cose non sono cambiate. Rispetto a cinque anni fa (quando ho scritto il mio ultimo post vero qui, che poi ho trasmigato su IG e poi su TIKTOK ma poi rieccomi, perché si torna sempre dove si è stati così così) proprio non è cambiato nulla: entusiasmo al primo post e poi nel giro di 4 post tracollo delle visualizzazioni e io che già mi chiedo AAAAHH COSA DEVO FARE PER FARMI NOTAREEEEE! METTERMI A BALLARE VESTITO DA SCIMMIETTA?!

Ah che bello, sapere che non è cambiato nulla.
Invece uno molto cambiato è David Robert Mitchell, uno che doveva fare le cose horror migliori del mondo, almeno era quello che ci aspettavamo dopo un (quasi) esordio come It Follows, il film che diciamocelo, ha creato l'elevated horror, in quell'epoca dove James Was e Oren Peli se la giocavano a fare gli horror milionari per normie che volevano i mostroni alti alti o gli horror telecamerina con mille jump scare, It Follows è stato il capolavoro che non ci aspettavamo, che si era anche guadagnato un poster illustrato dei miei, che mi è rimasto impresso per anni e anni, che se posso dire, anche gli mangia in testa ai vari Smile (praticamente un remake non autorizzato) o Obsession (anche se questo è bello per davvero).
E cosa ci fa Davide Roberto dopo aver droppato (parlo sempre giovane, lo faccio per il mio pubblico) il filmone della vita? Fa un film misconosciuto e noioso col peggiore degli Spiderman e poi sparisce, fino a questo suo ritorno, un film che potremmo intitolare Desperate Dinowifes.
America, primi Anni 80 (e infatti pieno di strizzate d'occhio a noi boomer con ragazzini in BMX, bulli che ti vogliono menare, stanze piene di poster, insomma non è che un film viene prodotto da JJ Abrams a caso, EH!), una famiglia della Casa Bianca (il corrispettivo americano del Mulino Bianco), composta da Ewan McGregor cuor contento, Anne Hataway con le velleità da scrittrice (povera, se viveva oggi bastava che si autopubblicava su Amazon e TAC! sei scrittrice) e due figli in piena crisi pre- e post- puberale, vivono la loro vita tra BBQ e DDT in una tranquilla suburbia americana, quelle coi vialetti, le aiuole, le antenne paraboliche e i vicini che si salutano dall'altra parte della strada ma poi si odiano, insomma quei quartieri tondi che sembrano piccole cittadine a sé stanti, un Truman Show consapevole.
MA ECCO CHE ZACCHETE ARRIVA LO ZAMPINO, anzi lo zampone squamato, di JJ! Non è che uno inventa LOST e il multiverso Cloverfield a caso: una notte una tempesta di fulmini misteriosi trasporta l'intero quartiere nel Giurassico. Proprio come se una palla gigantesca di Explorers sostituisse il suo contenuto temporale: tutto quello che c'è nel 1982 viene trasportato nel Giurassico (NOTA per i paleontologi all'ascolto potrebbe o non potrebbe essere il Giurassico, non stiamo qui a fare i puntigliosi, che vuoi che sia un'era geologica rispetto all'altra, stamo lì), e viceversa.
Quindi la famigliola deve iniziare a fare i conti con Velociraptor che mordono, Pterodattili che volano, T-Rex che cacciano, Tartarugoni (nome scientifico eh) che controllano il traffico

e Brontosauri che... come dire...
Ne viene fuori un Jurassic Park - le citazioni sono tante, cagose 

e non cagose
che diverte, perché ha l'azione, ha lo spasso poco serioso e soprattutto ha i DINOSAURI. Si può voler male a un film coi dinosauri (be' in effetti sì)? E infatti alla fine, a La fine di Oak Street vuoi bene, perché non si prende mai sul serio, che è la cosa più importante quando decidi di fare un film con "non amichevoli dinosauri di quartiere".
E poi ha la buona educazione di durare i sacrosanti 90 minuti, che vivaddio da quando i film devono durare minimo due ore ti ritrovi di fronte a roba che se solo fosse durata 30 minuti in meno avresti sopportato molto meglio. Un esempio? Quel film su Netflix di qualche settimana fa con la famiglia bloccata a casa dal COVID-19 dai mostri marini, una roba che mi sarei anche sciroppato con benevolenza se non fosse durata DUE CAZZO DI ORE! (Poi se consideriamo che con un Broccolino che ti interrompe ogni 12 minuti ogni film dura almento tre volte tanto). Ecco, LFdiOS ha molto in comune con quello, prima di tutto il sentiment da Covid-19 con la famiglia asserragliata a casa da una minaccia invisibile che sta fuori (per molto tempo vi ritroverete a pensare:
Ma poi alla fine diventa visibile eh.
Ed ecco, secondo me (da qui un po' di DESIGN SPOILER) sono proprio i dinosauri il motivo per cui questo film di dinosauri non ha fatto poi tanto successo - qualcuno di voi l'ha visto?! -, infatti i dinosauri di Oak Street sono quelli "nuovi", quelli usciti da "nuovi studi degli scienziati della California dicono che i dinosauri non erano grossi rettilacci ma grossi gallinacci" ma fatte i cazzi tuoi università della California preferivo i rettili.
Quindi qui i dinos sono pelosi o piumosi e non squamosi, e quando arriva il velociraptor, che noi SAPPIAMO che era così, ce l'ha detto Spilbi:

ma invece esce un tacchino lungo due metri


mi perde un po' di minacciosità. Come essere inseguiti da uno struzzo incazzato per dire. Stesso dicasi per quelli volanti, che sono più dalla parte del Pellicano di Mykonos e non del rettile assassino volante.
Però nonostante questo, siccome io ai dinos voglio bene sempre, così come a JJ Abrams che secondo me questa era palese una sceneggiatura del Cloverfield Universe che però siccome ora non si caga più nessuno l'hanno slegata dal franchise, e siccome oggi mi sento benevolo perché EHY! DAL GIURASSICO È TORNATO CHICKENBROCOLI, aiutandomi col bastone e aggiustando la falda del mio panama bianco, vi dico:
WELCOME TO JURASSIC VIALETTO!

Chiudiamo con questa cosa che ho deciso mi diverte tantissimo, ovvero (far) fare la nostrana versione dei film:

L'AI ci ruberà il lavoro? MA MAGARI, così mi riposo un po' e posso finire il mio videogioco prefe:

YABBADABADOOO!