mercoledì 10 giugno 2015

Sciatterstock

Unfinished Business
Trama: Business Trip

L'unica cosa per cui sarà ricordato questo innoquo film è la geniale campagna promozionale realizzata in tandem con iStock (per chi non fosse pratico: iStock trattonsi di sito dove comprare foto/illustrazini da usare per riviste, campagne promozionali, laqualunque, con il rischio che poi ti ritrovi le stesse foto su cover di CB, pacchi di pannolini e affissioni 2x6, oppure la cinese sempre la stessa), questa:

Quando ho visto queste foto - essendo del mestiere e visitando iStock/Shutterstock più della mia mail, oh, e perché devo fa io i fotomontaggi quando ce l'ho già fatti? - ho riso.
Durante il film ho riso meno, per l'esattezza tre volte.
Moltissimo quando Vince Vagon, business man sempre in viaggio, per evitare di toccare argomenti scomodi via facetime fa finta che la linea salti bloccandosi con la bocca aperta "è caduta la connessione!", mentre non era caduta mai.
Abbastanza per certe uscite di Dave Franco (sì è il fratello di James) che però a pensarci bene fanno anche tristezza perché il suo personaggio è proprio ritardato, non solo stupidotto, proprio con ritardo medico certificato; mi danno sempre un po' fastidio quando mettono nelle commedie i ritardati veri.
Un po' per il personaggio del (sempre grande) Tom Wilkinson, che per fortuna schiva la tristezza del "vecchio in commedia" che molti invece hanno preso come un tir al chilometro lanciato in faccia, ogni riferimento a DeNiro, Douglas, Freeman, Kline, Hoffman è puramente causale.
Il film è una commedia che inizia nel mondo del lavoro con tutte le sue dinamiche di strette di mano e colleghe con la faccia di Sienna Miller (quindi anche un po' fantascienza), e finisce con un viaggio a Berlino, un trip che riserverà tutte le sorprese del caso, e del cazzo visto che c'è tempo anche per qualche scena di quelle squallide di piselli messi in glory hole che parlano... già... ovviamente tutto è bene quel che finisce pbene e i tre sfigati stringeranno la mano al più grande capoufficio granfigldiputtlupman anche senza avere la faccia di Sienna Miller.
Compaiono di sfuggita Nick Frost vestito fetish e James Ciclope Marsden vestito da impiegato. 
Fine. Tutto qui. L'ho visto ieri sera e già è sfumato per almeno la metà, non credo uscirà mai in Itaglia, a meno che True Detective 2 non dia nuovo smalto attoriale a quel pennellone di Vince Vagon, che comunque le ha provate veramente tutte (da serial killer a daddy thriller a centinaia di commedie tutte uguali), secondo me è fuori tempo massimo.
C'è una pagina Facebook che allieta le mie giornate, si chiama The Dark Side of Shutterstock e regala perle tipo queste
E andatevi a vedere i video, sono tutti più ilari di questo film, che si salva in corner con un Chicken stiracchiato ma talmente stiracchiato che se ci penso anche solo un minuto di più lo cambio in Broccolo.

martedì 9 giugno 2015

Filmaccio

Italiano Medio
Trama: Italiano Meglio

Maccio Capatonda non è mai stato tra i miei momenti di ridere fortissimo. 
Non avere la televisione da una 15ina di anni non ha aiutato, ovviamente, ma anche vedendo i trailer finti condivisi sui social, con sotto tutto un coro di "genio" "totale" "vedo la gente scema" "maccio4president" "LOLOLOLO", ho sempre riso a mezza bocca, niente che mi facesse gridare al genio come a tanti. Ok questo è divertente:

Ma questo no:

Roba che insomma, mi fanno più ridere i primi Aldo Giovanni e Giacomo che Maccio.
Poi per carità alcune trovate sono di bruciante comicità e tutti i giochi di parole di cui riempie ogni frase sono il mio pane quotidian, mi piacciono 
e mi ci ritrovo e quando se ne esce con quelli più illuminati rosico pure un po' perché vorrei averli usati io per qualche titolo, ma in linea di massima, trovo che già quei tre minuti di sketch abbiano il fiato corto.
Quindi mi approcciavo al filMaccio senza l'ammirazione del Fan sfegatato, ma neanche con l'odio del detrattore incallito; in fondo dopo aver visto per intero un film di Checco Zalone e uno di Alessandro Siani, cosa poteva andare peggio?.
Il film è un miscuglio di trovate divertenti (non so quante riprese dai suoi sketch precedenti, oltre ovviamente quella della pillola del 2% del cervello) ma anche di fesserie fa emoticon con gli occhietti e la bocca dritta, quelli riassumibili con un "meh".
90 minuti di Maccio diventano troppi, e quando arrivano le scene scatologiche e scureggiate che, almeno nell'intento vogliono prendere in giro il cinema itaGliano medio, ma così facendo lo diventano (insomma, uno spettatore italiano medio si sente più offeso o lusingato di Maccio che fa un gigantesco peto con tanto di effetto vento come il rutto di Fantozzi? Secondo me, in quando medio, si fa una grassa risata e non capisce nulla del discorso, e questa è implicitamente una sconfitta per Maccio.
Poi vorrei chiedere a Maccio dove si iscrive nella sua critica sulla mediocrità questa sua liaison
Chiaro, a culo di Canalis donato non si guarda in bocca, ma ci intravedo un conflitto di interessi. Perché ok che mi critichi la mediocrità imperante nell'italico costume, ma poi vai a queste feste
e insomma, qualche dubbio che in fondo in fondo anche a te la vita da "VIP" un pochino ti piace. Che fosse solo il culo della Canalis, va bene, ma le foto col cocktail in mano? No.
Dunque, dal film i fan avranno quello che volevano, i personaggi, Herbert Ballerina che secondo me fa più ridere di Maccio stesso, Mariottide e gli attori che recitano malissimo tutto intorno (cosa che io deploro, oh non i fa ridere né il vecchio né la cicciona) e tutte le cose tipiche dei trailer finti compresi i titoli di testa che sbagliano attori, ma per chi come me non è avezzo, non è certo un esordio memorabile. È il minutaggio che lo frega, se alla fine dei 4 minuti degli sketch già mandavo avanti, pensa dopo un'ora del film.
Poi c'è una cosa che vorrei chiedere a Maccio, dove sta scritto che questo
è una cosa da Italiano Medio? Cos'hai pensato quando hai visto la Canalis la prima volta? Di chiedere di quella volta che ha cenato con Kofi Annan?
È il solito discorso su chi diventa famoso criticando la celebrità, nel film si parla anche di questo, ovviamente alla macciomaniera e la risposta finale alla contraddizione è una e una soltato (condivisibilissima peraltro):

Comunque, per i due che se lo fossero chiesi, i miei momenti di ridere fortissimo - quelli che hanno a tutti gli effetti creato la mia ilare sagacia che tanto vi scatena la risata - sono stati Benny Hill, Fantozzi, alcune vignette della Settimana Enigmistica (ma solo alcune!), i programmi dei Guzzanti, i Broncoviz, Mr. Bean, i Simpson e Futurama. 
Adesso quello che mi fa più ridere di tutti è CB.

lunedì 8 giugno 2015

2x1 • Ci sei o sci-fi?

In un impeto di pischellaggine autoinflitta mi vedo uno di seguito all'altro due film di fantascienza molto teen (che tradotto vuol dire appunto pischelli), anche di profondi problemi pischelli tipo l'amore, l'acne e i viaggi nel tempo.
The Signal
Trama: AKIRUN

Non me l'aspettavo veramente. Avevo questo film in coda da mesi e mesi, e lo rimandavo sempre perché la locandina poco mi diceva tranne il fatto che è sempre bello trovarsi tra due specchi che ripetono all'infinito la tua immagine e fare delle mosse sceme e sperare che non ti succeda come in quella vignetta di Addams.
[cliccaaahh]
Vabbé non distraiamoci e diciamo invece ho fatto male, perché The Signal è una bella sorpresa.
All'inizio pensavo fosse un horror classico, con i tre ragazzi - uno zoppo, uno nerd e una qualunque medio-caruccia - che, attirati da una sfida online tra hacker del tipo "trova il mio IP se ci riesci" - viaggiano in macchina fino a destinazione ignota. Arrivati a destinazione non più ignota non trovano l'hacker che li aveva sfidati ma dei rapitori in tuta anticontagio che li rapiscono rapendoli, loro teste di rapa un pochino. Una volta risvegliati i tre ragazzi non saranno più quelli di prima. Il poster giapponese un po' troppo spoilerante può darvi un indizio:

Chi sono quei rapitori? E perché gli fanno quello che gli fanno? Non voglio dirvi troppo perché il film è gestito bene, anche se nella prima mezzora sembra più di vedere un mix tra Boyhood, Prima dell'alba, Jules e Jim e Y tu mama tambien, ma poi diventa un alien abduction movie (molto migliore degli ultimi capitati da queste parti tipo questo e questo), e alla fine... be' alla fine riserva le scene migliori.
Ci sono molte domande senza risposta e alcuni passaggi un po' macchinosi, e c'è anche il tempo di lasciarsi andare al romanticismo da pischelli tipo:


ma poi quando deve fare il serio lo fa. 
Questa nuova leva di film horror o sci-fi accorata, che mischia due generi apparentemente distanti come l'amore di pischelli e i mostri o gli alieni non mi dispiace sai. Certo, i colori saturi e tutto l'apparato visivo è molto hipster, questo è innegabile, ma insomma, non esiste solo Anderson e che ben venga che qualcuna delle sue dinamiche e scelte stilistiche venga applicata anche a film di genere invece che solo alle foto della roba che uno mangia o indossa coi risvoltini.
Insomma la rivincita del nerd alla AKIRA maniera:

Il protagonista l'avevamo già ignorato qui e notato qua, e ha il suo bel personalino
Appena se ne accorge anche hollywood o sfonda o se brucia. Se ci interessasse davvero potremmo costruire una macchina del tempo per vedere, come i pischelli di:
Benvenuti a ieri - Project Almanac
Trama: Il pischello che visse nel futuro

Che questo film era una puttanata di proporzioni galattiche si capiva sin dal titolo italiano, con la sua bella assurdità grammaticale ingiustificata, un titolo che si cerca di accaparrare il pubblico dei vari Benvenuti al Nord, Benvenuti al Sud (non ne di' più non ne di' più) e ci aggiungo il moto a luogo "ieri". Un bel ripassino di Italiano di seconda elementare non sarebbe una cattiva idea.
Non che quello inglese fosse meglio "progetto almanacco", ma che questo?
Comunque la storia è semplice: un gruppo di pischelli mezzi nerd (ma questa volta il capo è un fighetto del genere biondino e squadrato alla Paul Walker) scopre come viaggiare nel tempo (non sto a dirvi né come lo scopre né come ci viaggia che tanto è di un imbecillità quasi preoccupante) e che si mette a fare? A uccidere Hitler? No. Torna indietro per andare bene all'interrogazione conoscendo le risposte. Torna indietro per vincere la lotteria conoscendo i numeri. Torna indietro per rimorchiare una ragazza (tutto preso da Ricomincio da Capo), e alla fine l'idea geniale: torna indietro per andare al Lollapallooza. Tutto il tempo. Cioè tutto il film è così, fanno solo le solite cazzate che, di solito, occupano sì una parte dei viaggi del tempo, ma solo quella iniziale, poi arrivano subito i casini o la domanda "dovrei usare questa macchina per scopi più importanti tipo che ne so rivedere mio padre scomparso o salvare l'umanità?" 
E invece no, invece ti rendi conto che la generazione MTV - è un MTV film production questo film - non vuole salvare il mondo nonostante ogni tanto anche su MTV passino le pubblicità progresso, la generazione MTV vuole solo fare le cose che si vedono nei meme che promuovono l'uscita in BlueRay del film:


Capito come? Questi viaggiano nel tempo e si chiedono a quale delle due veline stanno meglio gli occhiali da fabbro o si stupiscono che "hey i viaggiatori del tempo stanno sempre col cellulare in mano! PROPRIO COME NOI!".
Brava MTV, che bei film produci, potresti trovare un modo migliore per pubblicizzare i prodotti che promuovi già largamente sulle tue emittenti; si vedono chiaramente, con tanto di ralenti, l'XBOX, la Red Bull, la Samsung e un altro paio di brand che hanno pagato il film, e il fatto che almeno 20 dei 90 minuti di film li passino al Lollapalloza mi fa pensare che MTV sia una delle tv promotrici dell'evento, nonché abbia qualche tornaconto nelle vendite dei gruppi che si vedono sul palco, tutto troppo smaccatamente promozionale per non risultare insopportabile: che ci hai preso per idioti? Cioè magari un pochino lo siamo, ma non fino a questo punto, il product placement è sempre fastidioso, come se io adesso mi mettessi a parlare della FAVOLOSA TAVOLA DA SKATEBOARD CHE HA REALIZZATO LUCAMALEONTE DEDICATA AL TRENTENNALE DI RITORNO AL FUTURO!
SUPERSTEREO! La potete dovete comprare QUI! Ce ne sono solo 20!
Questo era anche per dire che in quanto a film generazionali sui viaggi nel tempo, noi avevamo lui

e oggi hanno lui

Chi sta meglio (al netto di tette ovviamente)? 

venerdì 5 giugno 2015

Home e'mmerd

Home
Trama: E.T. cazzi

Sto in formissima lo so grazie.
Ma lo devo al film, che è talmente insipido che qualche cosa per cui valga la pena averlo visto la dovrò pur trovare, e quel qualcosa - come se non fosse il motivo di almeno la metà delle visioni che faccio - è poter fare dei giochi di parole per fini dicitori.
Home è il film che probabilmente ha fatto perdere milioni e milioni di euro alla Dreamworks, che peraltro non deve passarsela troppo bene, perché avrà pure monetizzato i megadollari di Shrek (che al sottoscritto ha sempre fatto schifissimo, sì pure il primo ok!?), e qeulli di Kung Fu Panda, ma poi ce l'ha messa davvero tutta per perderli con produzioni tipo questa, questa, questa e questa.
Home pare la lapide su cui scrivere le ultime parole di una carriera sempre - tranne una volta - vissuta all'ombra della Pixar.
Ci sta una razza aliena

molto simile agli Snorky (proto-puffi subacquei che ovviamente amavo):

totalmente idiota e paurosa, tanto paurosa che ogni volta che si sente minacciata va a conquistare un altro pianeta. Questa volta tocca alla Terra.
Il più idiota e pauroso di tutti incontra un'esemplare femmina di un'altra razza alienata sulla del genere umano, una ragazzina afroamericana (e qui partono i fischi per le battute razziste di CB) con i capelli come quelle spugne di ferro che grattano
che sarà pure una delle poche protagoniste afroamericane di film per bambini che io ricordi, ma cavolo fammela più simpatica perché a questa gli vuoi dare uno sganassone dopo il secondo minuto. All'alieno lo vuoi proprio polverizzare dopo il primo secondo invece. 
Quando poi scopri che parla con quel misto di lingue ed errori di linguaggio proprie di Jar Jar BInks e di Fronk, lo odi letteralmente, vuoi solo vederlo morire male.
È il prezzo che ormai paghiamo per aver gridato al miracolo davanti a personaggi di una semplicità comica binaria come Scrat o i Minions; tutti a ridere senza sapere che da lì a pochi anni i cartoni sarebbero stati riempiti di personaggi buffi senza il minimo spessore buoni solo a fare i pupazzetti dell'Happy Meal, i cuscini e miliardi di altri gadget del cavolo, scordandosi del film, il film è la scusa per fare soldi coi cuscini.
Home non fa eccezione, anzi, incollando a pezzi e bocconi scene e personaggi di altri film (arrivo a dire che ci sono cose che mi hanno ricordato pure questa zozzeria qui, per dire). E non sicuri di sè neanche nella creazione dell'alieno, che era l'unica cosa che dovevano fare bene, almeno quello, ci hanno infilato a forza pure un gatto ciccione solo per gli "eww" su tumblr. 
Brutta cosa la pigrizia; una cosa devi fare, una, e invece pure i pupazzi di McDonald sono brutti e pure un po' imbarazzanti

Ma forse è più imbarazzante uno che ci fa il video e lo mette su youtube.
Ma forse è più imbarazzante ancora uno che poi lo mette sulla sua recensione del film.
Ma forse è più imbarazzante ancora che lo fa anche un altro e ha più di 600.000 visualizzazioni.


Ma forse è più imbarazzante uno mette anche il secondo video sulla sua recensione del film.
Ma l'imbarazzo assoluto lo provi quando scopri che questo film ha fatto più soldi di A Bug's Life, e di quello ricordo bene anche i pupazzi dell'happy meal. Ed erano bellissimi.

E scoprire che c'è un MONDO di video di gente che riprende tutti i giocattoli usciti negli anni insieme all'Happy Meal. Dove era l'uscita di sicurezza di Internet? Seguo le frecce?
Tornando al film sennò passiamo la giornata a vedere film di gente che scarta pupazzi che puzzano di cheeseburger. La ragazzina è doppiata da Rihanna (eccola mentre doppia), l'alieno dal tipo di Big Bang Theory che non ho mai visto neanche un secondo, ci sono finiti in mezzo anche Steve Martin (porello) e J Lo. Tutto tempo sprecato per tutti.
La Dreamwork farebbe bene a rivedere i suoi piani quinquennali futuri, con in programma film come Kung Fu Panda 3, Dragon Trainer 3, I Croods 2, Gatto con gli Stivali 2 e Madagascar 4 la vedo male ma di un male. Ah, magari si risolleva - almeno artisticamente - con il film tratto da Capitan Mutanda, che ne sai.
Di solito alla fine delle recensioni di film animati metto tutta una serie di trailer dei prossimi film animati che ci aspettano, ma mi sembra che la scelta sia veramente scarsina, e comunque l'aspettativa è tutta riposta su Inside Out, non vedo altro all'orizzonte.

giovedì 4 giugno 2015

Uno su Milla

Survivor
Trama: Milla-a-piedi

A volte sento forte il vuoto di alcune lacune che mi porto dentro.
Film che non ho visto mai e che SO avrei dovuto vedere almeno tre volte.
Film imprescindibili che se solo ammettessi di non aver visto farei infuriare i più, voi che leggete tutti i giorni queste recensioni - perché voi le leggete TUTTI I GIORNI più volte al giorno VERO? - e magari vi fidate di questo o quel giudizio perché "oh, ne ha visti a pacchi".
Film come Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto. Via col vento. L'atalante. Oltre il giardino. E tanti altri (tanti della Golden Age americana. Tutti i western. Tanti italiani del Cinema che fu. Quasi tutta la Nouvelle Vague. Film orientali a centinaia.)
Film che vanno a formare un grosso vuoto culturale ed esistenziale.
E quando ci penso mi sento in colpa.
E quando mi sento in colpa DECIDO cascasse il mondo di vedere quei film lì, quelli che poi li vedi e sai che ti riempiranno tanto, ti faranno essere migliore, ti faranno scrivere cose tipo queste.
Poi arrivo davanti allo schermo e vedo il film con Milla Jovovich che fa le faccette che scappa da Pizz Brosnam assassino che fa le facciotte.
E ovviamente mi fa schifo. Ma fortissimo schifo che finisce dritto dritto nei Broccoli film a fine anno perché un film così - per quando ovviamente abbia come protagonisti due attori allo sbando più completo, ormai incapaci di trascinare chicchesia in sala, ma nonostante questo di far arrivare i loro film addirittura nei cinema itaGliani - poteva quantomento, e ripeto quantomeno, essere decente, non dico bello, mi sarei accontentato di decente.
Voglio dire, la storia è risaputa: lei fa l'agente mezza segreta, le succede una roba di terrorismo sotto gli occhi talmente evidente che se ne accorge solo lei (sapete che Milla ha quel problema che sta sempre con gli occhi spalancati
sin dai tempi di Giovanna D'Arco, le so' rimasti così porella) e finisce che nessuno le crede anzi iniziano pure a sospettare di lei e quindi sola come un cane solo deve scappare in giro per il mondo per sventare un piano terroristico assurdo (far scoppiare la palla che a capodanno fanno salire a Time Square a NYC
precedentemente riempita di non so che gas esplosivo, probabilmente gas intestinale) e quindi deve proteggersi dalle telecamere, dai poliziotti e da un ridicolissimo Pizz Brosnam assassino letale peggio dei gas intestinali.
Una sorta di Bourne al femminile ma senza scene di botte belle. Al loro posto ridicoli siparietti di lei che si mette un cappellino con visiera e nessuno la riconosce (certo lo faceva anche Jason, ma almeno poi menava la gente).
Milla è forse l'unica attrice veramente fica - perché lo è - che recita talmante male da farti passare la voglia di guardarla. Neanche Olivia Wilde ci riesce oh.
Un film ignobile, che peraltro vorrebbe pure ceare questo personaggio di donna con le palle (compresa quella di Time Square) mentre tutto si riduce a lei che da uno spintone a Pizz che casca dal grattacielo come uno scemo.
Sono ben altre le donne con le palle ovaie del Cinema (ultime in ordine di apparizione lei e lei). Le ha disegnate il caro Scott Park (c'è anche Milla, la vedi?)
(cliccale...E le cliccale, cliccalecliccalecliccale)
Ora vado a colmare almeno uno di quei vuoti.
Certo c'è quel film con John Travolta falsario di quadri che...