giovedì 4 dicembre 2014

SIAMO SERIAL 2x1 • L'ascia o l'accoppa

Lizzie Borden Took an Ax
Trama: L'ascia lascia la scia aka Accetta l'accetta

Questa è una produzione televisiva abbastanza infima. Il che non fa che sostenere l'impalcatura di convinzioni che mi sono costruito durante tutto il 2014 circa le serie TV (e limitrofi, come i film TV in generale, anche quelli con attori famosi). Convinzioni che però vuoi perché sono MOLTO negative, vuoi perché è un discorso lungo che merita una certa concentrazione, non ho ancora avuto il tempo di sciolinare.
Intanto due brevi commenti su questi ennesimi novanta minuti alquanto inutili.
Si tratta di quella vecchia storia della tipa che prese un'accetta e fece fuori matrigna e padre con colpi ben piazzati. Tale 
La cosa fece parlare perché non solo era una delle prime volte che una donna usava un'arma lontana dai soliti veleni (o pinguani idioti convinti a suon di sesso a uccidere mariti ricchi e vessatori, o anche non vessatori, bastava fossero ricchi) e più che altro che venne totalmente scagionata quando era palese che era stata lei.
La lei in questione è interpretata da Christina Ricci, una che conosciamo bene da mille anni, visto che ha iniziato a recitare, a livelli abbastanza alti, da piccolissima, ma proprio minuscola.
Riassumendo la carriera di Christina potremmo fare questo (la BIO GIF mi piace. Forse il 2015 sarà pieno di BIOGIF... chissà)
lisa kudrow animated GIF

Ma cosa è successo a Christina? Perché non ha accettato il fatto che in Buffallo'66, con tutto il suo carico di ciccia e bionditudine, avesse davvero raggiunto una bellezza tutta sua e sicuramente più piacevole di quella (che in effetti non c'è) attuale? Perché invece ha dovuto seguire i dettami delle cover dei magazine di moda e ha deciso di dimagrire come un insetto stecco, quando peraltro la sua fisionomia era la più sbagliata di sempre ad essere "scheletrita".
Peraltro non essendo mai stata una grande attrice, una volta finito l'effetto farfalla (anzi formica) del "hai visto come si è infighita la Ricci?", quello "hai visto quel film che sta sempre smutandata?!", e quello "oh se vedono le sise della Ricci!", eccola ora alle prese con produzioni scarse, dalla pessima sceneggiatura e con una regia scialbissima. E stiamo parlando di un fatto di sangue che poteva regalare belle derive "stephenkinghiane" (l'ambientazione è quella dell'america dell'800, poco dopo i cowboy... poco poco dopo...).
A rendere più mediocre il tutto il rifugiarsi, nel reparto colonna sonora, nella musica rock moderna. Esatto, la solita vecchia pratica di mettere canzoni moderne in ambientazioni passate. Pratica che possiamo ben dire ©Buz Lurhmann:

E che puoi usare se sei Tarantino, tutto il resto è stanca copia (peraltro lo sta facendo proprio in questo periodo anche American Horror Story:

Ennesima occasione sprecata. L'impalcatura delle mie convinzioni diventa sempre più forte.
Vuole anche il caso che abbia visto un'altra produzione televisiva, e la citazione a Stephen King non era casuale, pittosto causale. Si tratta di
A Good Marriage
Trama: Sandra e immondo

Un filmetto tratto da un racconto di pochi anni fa che casualmente ho letto e che mi era piaciuto molto. Peccato che qui è ridotto ad un film degno del sabato pomeriggio di Canale 5, quando madri stanche della settimana passata si siedono sul divano e guardano storie di donne che scoprono che il loro marito perfetto da 30 anni è in realtà il più pericoloso serial killer dello stato.
A quel punto madri si chiedono se denunziare il maritino o tenerselo così com'è, perdonando queste sue scappatelle con giovani ragazze che poi finiscono ammazzate.
Come sappiamo madri non sono certo persone che si perdono d'animo, e la soluzione è quella più coraggiosa... fare giustizia. Anzi farsi...
Peccato che gran parte del film rimanga nei paragi di quel Canale 5 di cui sopra e la tensione sia davvero ai minimi termini, ma tanto a quel punto madri sono già belle che addormentate sul divano e quando il film finisce dicono "vabbé, dai, neanche male...".
È lo scotto da pagare se vuoi trarre film da OGNI cosa scritta da Stephen King, ivi comprese queste:

martedì 2 dicembre 2014

Viral/Hola Gringos/SimSalaBim

V/H/S Viral
Trama: Videocasse 3

E alla fine doveva succedere l'inevitabile: dopo due film buoni quando non ottimi, in alcuni episodi, ecco che il terzo sbraca e fa schifo.
Parlo della serie V/H/S, quella di Telecamerina horror che fa per ogni film tre episodi, ognuno da un regista diverso (alcuni conosciuti, ci sono passati quello di The Raid come quelli Blair Witch Project) e ha fatto grandi segmenti, ricordiamo con particolare terrore quello di V/H/S con i ragazzi nella casa posseduta e con particolare amore quello di V/H/S 2 con gli Zombie GoPro.
E invece, arrivati al terzo capitolo, e con dietro la telecamerina anche registi più che promettenti - come Nacho Vigalondo, quello di Cronocrimenes, semplicemente un capolavoro o quello di Dance of the dead, carino. nulla più. - la serie è morta e sepolta.
Almeno hanno fatto le illustrazioni dedicate ai singoli segmenti come le altre volte, ma sono più bruttarelle, vi avverto. Anzi so' proprio orende.
Dante lo scureggiante The Great
In questo episodio uno scemo, che crede di poter diventare un prestidigida... presdigistididato... perstigiditagio... insomma un mago, trova un mantello malefico
image
che lo fa sì diventare il più grande mago di tutti i tempi, ma che vuole anche "mangiare"... Casualmente la sua dieta è composta perlopiù dalle aiutanti del mago stesso.
Segmento brutto, praticamente dimentico di essere telecamerina, effetti speciali tantissimi (lui che vola, cose che spariscono e riappaiono, computer grafica) e tutti brutti
Trama imbecille, horror ai minimi termini (qualcuno ha detto Wizard of Gore? Qualcuno ha letto Diabolo il Grande? Ecco...) e attori veramente sbagliati, primo fra tutti il mago, se ci mettevano che ne so, Costantino Vitagliano era meglio.
Parallel Monsters
In questo episodio uno scemo inventore riesce finalmente a far funzionare una porta interdimensionale. Una volta aperta scopre che dall'altra parte c'è un se stesso - scemo uguale - e una realtà del tutto identica ma contraria. Non fosse solo questo: infatti una volta provato a scambiarsi per qualche minuto le realtà con l'altro lui, lo scemo scopre che dall'altra parte c'è questa "strana" abitudine di essere devoti a satana, o comunque al Male, con tanto di occhi spiritati luminosi
 
Ah già, c'è anche il fatto che la moglie è leggermente diversa in "qualcosina" che i più attenti di voi (mettendo subito le mani a proteggere il gioiello di famiglia tipo riflesso incondizionato) avranno notato dall'illustrazione là sopra:
E qui tutti a cantare all'Osteriaaa Numerooo Ventiii...
Il segmento è ben girato e alla fine anche il migliore, ma solo perché gli altri sono particolarmente brutti o noiosi (dieci minuti di corto e mi annoia, hai proprio perso).
Peccato perché era anche quello da cui ci si aspettava di più. Poi ricordatemi che vi devo dire una cosa circa il film di Vigalondo quello con Sasha Grey... no, non c'entra la figa dentata.
Bonestorm
In questo episodio un gruppo di scemi (ma a parte scrivere che sono tutti scemi sempre perché mi diverti, questi qui sono scemi per davvero...) skater va a girare uno di quei video un sacco fighi di skater per strada in Messico. Già.
Arrivati lì scelgono proprio un cavalcavia dove proprio qualche ora prima qualcuno aveva fatto un rito di resurrezione zombi. Magari quando arrivi dove devi girare un video cool e ci trovi un gigantesco pentacolo tracciato col sangue per terra qualche dubbio fattelo venire.
Dal fare le corna con le mani cool ad essere attaccati da un'orda di zombie messicani è un attimo.
I ragazzi iniziano a prendere gli zombi a skatate in faccia (questa cosa è divertente a dire il vero) ma poi diventano solo dieci minuti tutti uguali. Tutti a metà tra un video tipo questo

(sì lo so, non si deve ridere, ma oh... fa ridere. anche male. ma più ridere.)
e un video tipo gioco, videogioco proprio
Che non sarebbe neanche malaccio, ma si risolve in un Game Over anche un po' cazzone con lo zombi che fa il dito.
Vicious Circles
In questo episodio, che è quello che fa da collante a tutti gli altri, ci sono due scemi innamorati e lui che riprende tutto tutto, ma proprio tutto. Ad un certo punto la ragazza viene rapita da non si sa chi e il ragazzo si lancia al suo inseguimento. 
Si scoprirà che la ragazza è stata rapita da un tizio che sta caricando sull'internet tutti i video di tutti i V/H/S anche quelli precedenti creando un vero e proprio video virale che se lo guardi impazzisci, tipo Signal o altre mille storie del genere da che esiste YouTube... o anche solo da quella cosa di Meucci che inventa il telefono.
Ah, la seconda morte del VHS.
E pensare che c'è stato un tempo in cui non ci servivano carte da parati perché le nostre pareti erano coloratissime da patter fatti così:
Vi ricordate?
VHS e cose brutte, non solo vestiti.
Video virali e horror. Vogliamo davvero che su ChickenBroccoli non appaia almeno una puntata di The Lady? Ecco cosa si intende quando si dice "video virale horror":

Comunque nella loro pagina FB i tipi della serie V/H/S stanno facendo una cosa molto bella, mettono le cover complete (fronte, dorso, retro) di vecchi VHS horror. Rubiamogliene un po'
Qui le altre.
Faranno il quarto? A questo punto direi no grazie.

lunedì 1 dicembre 2014

Box Office

The Boxtrolls
Trama: Rompere le scatole

Doveva piacermi tantissimo, proprio tanto, che tra gente con la testa infilata dentro scatole di cartone ci si dovrebbe intendere 

(con la sola differenza che loro sono troll e io uno stupendo esemplare di maschio mediterraneo... ma questa è un'altra storia).
Mi doveva piacere, dicevo, perché sulla carta anzi sul cartone c'erano tantissimi elementi per fare di Boxtrolls un signor filmone:
Prima di tutto è in Stop Motion. E ogni film in stop motion vale la pena di essere chiamato filmone. Poi non si tratta di una stop motion che vedi tutti i giorni, infatti gli autori sono gli stessi di Coraline e Paranorman, una certezza in quanto a qualità sia tecnica che stilistica. Insomma un film in stop motion è sempre un miracolo perché è l'unica tecnica, il passo uno, a regalare ai film quel senso di artigianalità ormai del tutto perso con i film in computer grafica. Non sto qui a dire che non sia del genio puro anche in quelli, sia mai, ma ecco, se io devo confrontare il fatto che un film in CGI è fatto da gente seduta al computer tutto il giorno (lo so che non è solo così, ma passatemi la semplificazione) con il sapere che per ogni film in stop motion ci sono i pupazzetti veri
i set veri, e i "burattinai" che pazientemente si mettono lì a fare una foto al secondo e a spostare di pochi millimetri la marionetta fino a creare l'animazione - ecco come fanno:

allora c'è da che guardare il film con occhi stupefatti ancora di più del solito.
Poi c'è questo fatto dell'originalità dei personaggi. Questi troll nella scatola, esseri sudicioni ma adorabili
incazzosi ma buoni
col cervello scemo eppure capaci di invenzioni geniali e "riciclo" (sono fissati con gli ingranaggi) degni del migliore degli inventori. Mi sono piaciuti da subito, e mi continuano a piacere
Oltre al fatto che mi ricordano il sempre mai troppo ricordato Abe.
Anzi qui lo dico e non lo nego: i boxtrolls si magnano quei cazzo di Minions (che personalmente detesto per la semplicità imbecille delle loro gag con le banane, ragazzi, ancora le gag con le banane?) in un solo boccone.
Però Boxtrolls purtroppo è un Broccolo, forse con un po' di cattiveria da parte mia, o forse perché i due precedenti film già citati sono talmente belli (il primo) o buoni (il secondo) che questo non può che essere considerato "minore". 
Minore nella misura in cui le cose buone - che ci sono, tipo questa pazza sanguinaria qui:
risultano sacrificate da:
- una storia davvero poco ispirata, un po' troppo simile a racconti con morale già visti troppe volte: il "diverso" che viene cresciuto da esseri creduti cattivi perché "diversi" pure loro e quindi ostracizzati da una società paurosa e ignorante ma poi si scoprirà che sono buoni e che una convivenza è possibile e blablabla... che per carità, meglio questo

che quel cacchio di Shrek che alla fine, ammettiamolo, insegna che gli orchi devono stare con gli orchi e basta, altrimenti non si spiega perché lei che nasce donna alla fine deve finire orca. O sbaglio? Non sbaglio. 
- un design che non trova mai una cifra davvero superlativa - il cattivo sembra davvero una versione "Mr. Hyde" del tanto amato Ego di Ratatouille:
anche se il vero cattivo è questo

e il protagonista è un po' troppo scialbo: inventore con la testa un po' fra le nuvole, un Mogwai dei troll, romantico, candido, eroe involontario, tutto troppo poco originale.
Poi c'è questa cosa del formaggio. Tutto il film (dal nome dei personaggi alla morte - suicida, forse è la prima volta che si vede - del villain di turno) è basato su questo amore per i prodotti caseari, ma non c'era già il buon vecchio Wallace? E sempre in ambiente stop motion... strano no? Tra tutti i possibili cibi che esistono. Non so, mi è sembrato un richiamo troppo evidente ad un altra produzione troppo recente e troppo famosa per passare inosservata. Per non parlare del finale, che se da una parte sfrutta il risaputo climax del cattivo che per tutto il tempo ha costruito qualcosa di misterioso e poi questo qualcosa si rivela essere un mostro meccanico gigante tutto ingranaggi e formaggi che lui può comandare come fosse un robottone giapponese (la solita questione del costruirsi esoscheletri giganti per sopperire l'ego troppo piccolo, come quelli che si comprano il SUV, diciamo).
Poi certo, se chiami uno dei Monty Phyton e ti fai scrivere questo CAPOLAVORO (davvero, sentitela) di canzone formaggiosa (è proprio l'originale, non è tradotta):

Allora io non posso fare a meno di applaudire.
"Il pecorino con la burrata / son l'invenzione più bella che mai ci sia stata."
E l'applauso diventa una standing ovation.
Però Boxtrolls rimane un film minore, io sono severo ma giusto. Anche se è bello vedere le cose animate a passo uno e immaginarsi tutto lo sforzo produttivo, rimane un film minore. 
Poi vabbé, se pure tu titolista italiano mi metti quel sottotitolo "magico" quando di magico non hanno proprio nulla, anzi 'sti troll sono costruttori fortemente legati alla materia (come lo è il film per sua stessa natura), allora vuoi male alla stop motion, sei nemico della stop motion, e ogni nemico della stop motion è mio nemico. 
Mi dispiace anche che adesso il film di quei cazzo di Minions farà i fantamilioni di soldi perché ridere su dei cosi gialli a forma di Dixi che scivolano su delle banane e parlano strano è più facile di lasciarsi affascinare da un'animazione antica, artigianale (anche se poi passa al computer) e che ci auguriamo non muoia mai, passo dopo passo deve rimanere un'alternativa alla CGI, promettetemelo.
Quindi io dico che se non l'hanno tolto dalle sale andateci subito, anche solo per dare i vostri euri alla stop motion come tecnica, più che al film stesso, perché vi giuro che se la stop motion muore faccio un casino.
Inoltre, se avete dei figli, e voglia il caso che loro si innamorino dei personaggi (cosa possibilissima e da augurarsi) avrete l'occasione unica di farli giocare per settimane con il meno dispensioso dei giocattoli: scatole di cartone con sopra disegnate cose. Cosa che peraltro succede per ogni giocattolo comprato, loro schifano il giocattolo e giocano con la scatole. True fact.

Anche io potrei essere un formaggio.
Il provolone.