mercoledì 8 settembre 2010

Schibidibidibidi Bababbubà I'm the postman!

The postman

Trama: Lo chiameremo Kevin. Ma che lo fai pe' Costner? Ma più che pe' Costner... che fa il postino del futuro. Pensa, invece delle mail nel futuro ci sarà Kevin Costner in sella ad un ciuchino che porta le letterine dei bravi bambini.

Ma che poi poveraccio Kevin. In fondo perché ad un certo punto tutti si sono accaniti contro di lui? Sì ok aveva fatto Waterworld, e allora? Era una puttanata come tante altre, se non addirittura meglio. Io dico. Bruce Willis? Le vogliamo contare le puttanate che ha fatto Bruce WIllis? Eppure sta ancora lì che se la tira... (mi sa che da qualche parte in C&B ho fatto lo stesso identico discorso con gli stessi identici esempi sempre parlando di Kevin. Idee nuove, su C&B).
Vabbè comunque questo film è inutile. Questa è la sua più grande colpa.

Ma forse io l'ho capito perché Kevin Costner è stato reietto dalla grande hollywood:
Oppure era già stato reietto dalla grande hollywood e doveva racimulare qualche soldo dala piccola Mediaset? Moriremo con questo dubbio. E moriremo tranquilli.

Oddio ora che ci penso, sono anche io un post man? OMG.

martedì 7 settembre 2010

Ironic Man

Iron Man 2

Trama: Iron Man Iron Man Friendly Barattolo Ambulante Iron Man ♫ C'ha un bucio di cuore così♫Iron Man

Il franchise Iron Man è davvero una sorpresa nel panorama dei mille comicsfilm che sforna hollywood. Perché non gliene frega un fico secco dell'azione. La tralascia, la mette in disparte e quando arrivano, le scene di azione, diciamo quelle dove il supereroe di turno spacca il culo al supercattivo di turno, si riducono ad una serie più o meno lunga di esplosioni, botti e barattoli ammaccati che rotolano per terra. Secondo me gli storyboard di Iron Man sono più o meno così:

SCENA da 1 a The end
"Sbang. SDADADANG. TRAUUUZZ. Cattivo muore."

Insomma alla fine le scene movimentate di Iron Man sono come una parata delle Frecce Tricolore, dove si sa, tutti stanno lì sperando di vedere il botto con il fuoco. Qui c'è il volo, il botto e il fuoco e contrariamente alle Frecce Tricolore, poi Tony Stark esce fuori tutto pettinato e fichissimo.
Invece c'è un elemento che stupisce e che rende Iron Man (e questo capitolo 2 proprio tantissimoissimo) un fumettofilm molto diverso dai soliti, ed è la grande ironia con cui è condito il tutto. Certo, l'affascinante faccia da sberle di Robertino Downey (vedi, hanno ragione loro: drogarsi e bere F-A-B-E-N-E!) aiuta non poco, ma è la scrittura degli "stacchetti" che diverte forte. Le arentesi casalinghe di Stark e Pepper, di Stark e l'autista, di Stark e il soldato, insomma di Stark superstar(k) e il resto del mondo sono scritte benissimo, parlo proprio di sceneggiatura. Roba che sembrano una commedia romantica delle migliori, intendo i livelli di Harry ti presento Sally. Insomma non parlo della battuta messa lì tipo Fantastici Quattro della serie "So tutto 'n foco", "Facile sparire così", "Che fai t'allunghi?", "è un cuore di pietra". Parlo di scrittura vera, impegno di sceneggiatura.
E poi quell'adorabile cazzone di Sam Rockwell. Lo amo.
Davvero stupito da questa scelta che mi sembra la migliore per affrontare gli eroi Marvel. Perché se stai attento alla continuity della Marvel c'è il rischio che sbrocchi vero. Poi dice che i nerd amanti dei fumetti non rimorchiano, è che sono troppo presi a seguire la continuity, non possono distrarsi. Volete l'esempio? Beccatevi la continuity di Iron Man! Auguri e figli metallici.

Scarlett Johansson totalmente inutile, non è riuscita a vincere la sua pigrizia neanche qui. Nell'unica scena di combattimento è palesemente sostituita da una controfigura e lei al massimo "si alza" alla fine... sai no: botte da orbi e ultima scena con schermo vuoto e lei che appare da sotto. Sarà colpa del suo corpo burroso. A proposito della sua pigrizia capitò tempo addietro (si trattava di trovare i sette peccati capitali e rispettivi attori rappresentanti) che un amico me la bollo così (gli rubo indefessamente il testo facendomi bello):
Ci sono parole accantonate come un diario compromettente o una seduta dallo psicanalista saltata per un vernissage. “Accidia” vuol dire indolenza nel fare, non la si confonda con la comune pigrizia. Chi ne è affetto, rischiando di attendere il Paradiso tra le fiamme appuntite dell’Inferno teatrale, rimanda di fare il bene: lo stanca come pestare una suora davanti a San Pietro. Scarlett Johansson, occhi che vi leccano come un gelato, sembra l’esemplare d’acciaio della vincente, eppure è bastato un solo gesto nel rivelare in lei la fumante presenza del demonio svogliato. Rinunciò al remunerativo Mission Im­possible 3 a favore dello squallido The Island perché le scene d’azione erano meno faticose. Prossima tappa l’isola di LOST? Dove a fare fatica sono solo gli sceneggiatori. //as
Però c'è una scena che fa una cosa velocissima: si siede ad un computer e scrive non si sa cosa alla tastiera, riuscendo chiaramente a entrare in noon so che rete pazzesca telematica. Proviamo un attimo: askdsavòwerfòovaksdfnthàwròkncà
scmàpdojfaòwlkefajàasdjvasà àasdjaòcjmqlkwmdasckaljfawòofcàèkc-asòmcàawpeokcàasòldccma-wekc-asòlc-adsòcawpkef.asng.anb.afgòalwkef.sdnv
...chissà ora i casini che avrò creato alla NASA.

Alla fine però meglio lui:

PS. ma è più ricco Bruce Wayne o Tony Stark? Bisognerebbe vedere quanto dichiarano...

Mccarthysmo

The Majestic

Trama: Jim Carrey, perché così serio? E fammi un sorrisino, dai... vedi che tutti ti fanno le smorfie intorno. Siamo nel bel mezzo di una gara a chi ride per primo.

In America i cinema di provincia hanno rappresentato la realizzazione di celluloide di milioni di ragazzini, finalmente potevano appassionarsi ai loro eroi e sognare in grande, all'americana.
In America, durante il maccartismo, il cinema fu scosso da leggi di similprescrizione e tanti sceneggiatori dovettero rinunciare ai loro sogni americani.
In America i paesini di provincia sono stati crocevia di storie e vite americane.
In America l'amore nasce spontaneo, anche tra una cameriera che sogna e uno sceneggiatore che ha perso la memoria.
In America durante la guerra molte famiglie subirono lutti tremendi, giovani americani persero la vita per difendere la libertà e i loro sogni, che bravi ragazzoni, gli americani.
In America molti registi recuperano le memorie di bambine quando seduti davanti allo schermo, illuminati solo dal fascio di luce del proiettore con il pulviscolo in mezzo, sognavano di diventare registi, sognavano i loro sogni americani.
In America gli americani vanno al cinema alla ricerca di film che gli ricordino che se un americano insegue i suoi sogni, che siano semplici che siano grandi, riuscirà nel suo intento.
In America Frank Darabont è il regista perfetto per questo tipo di storie che accarezza l'ego degli americani allisciando le strisce e lucidando le stelle, i suoi film pieni di sogni, negroni americani buoni, ragazze americane che fanno torte calde, campagne dell'Oklahoma o altre campagne americane, americani vecchi saggi.

Tutto questo in America. QUI che invece stiamo in Italia, questo film ci fa due palle così, ma non sognate, vere. Anche perché a un certo punto SPERI che sia tutto una roba fantastica tipo La vita è meravigliosa, dove lui è arrivato in questo paesello ideale che in realtà è un limbo eccetera e invece no. è tutto americanemente vero.

Ad ogni modo le accuse di Macchartismo me le sarei prese pure io, ma lisce proprio come l'olio...
(questo gioco di parole ve lo spiego forzatamente perché pretendo che ne riconosciate la genialità! Non accetto che passi in cavalleria! Non lo accetto! NON! Jim Carrey, Jenny McCarthy, Maccartismo... Insicurezza iconografica, su C&B)
Forse non tutti sanno che. Lo riconoscete?

Comunque Jim, già ne parlammo.... Che fine hai fatto? Dove sei andato? Ti ricordi quando eri così? Facevi ridere tutta Hollywood (notare quello con la faccia da scemo che appare a minuto 1.18. Chi è? ah. Anche minuto 2.40 fa una certa impressione.)
Avevi DUE PALLE così. Con una cosa del genere rischiavi che Clint Eastwood veniva nel camerino dopo il Globe e ti sodomizzava con una 44 Magnum.
Jim, torna in te.

domenica 5 settembre 2010

ISTITUTO DUCE

VINCERE

TRAMA:
CHI I CALZINI SI CUCE? IL DUCE!
CHI LE NONNE SEDUCE? IL DUCE!
CHI è CASTORE E CHI POLLUCE? IL DUCE!
CHI CI Dà LA LUCE? L'Enel.

CAMICE VERDI DELLA RIVOLUZIONE BROCCOLISTA, IO VI ESORTO! DAI TEMPI DELL'IMPERO ROMANO, QUANDO GRANDI CONDOTTIERI BERSAGLIERESCHI PORTARONO L'ITALICO VERBO IN TERRE LONTANE, NON SI VEDEVA AL CINEMATOGRAFO UN TALE ESEMPIO DI BELTà. CONTRO LA NOIA DEI GENERALI BOLSCEVICHI, TUTTI PRESI A RACCONTARE FROTTOLE ROBOANTI DI UOMINI PRIVI DI SPINA DORSALE E STORIE DI FILIERE FILANTI TESE DA FILI INSULSI, E ORA, SOPRA L'UOVO IMPUTRIDITO, ECCO CHE FINALMENTE UN UOMO SI ERGE SUGLI ALTRI, TUTTO PRESO DALLA STORIA! MARCO BELLOCCHIO, OCCHIO! NASO! BOCCA! FRONTE! MUSCOLO TESO! L'ORA SEGNATA DAL DESTINO BATTE IL CIELO DELLA NOSTRA PATRIA, SE TUTTO IL POPOLO DELLA NOSTRA PENISOLA SI UNIRà A ME, CONDOTTIERO DI TERRA, DI MARE E DI ARIA, NELLA RICERCA DI UN MESSAGGIO IN IMMAGINI IN MOVIMENTO, VINCEREMO! IL CINEMATOGRAFO ITALICO RISORGERà!
UNA PELLICOLA QUESTA, DI ALTO CONTENUTO! DOVE LUI, IL VIRILE E VIRGULTO FILIPPO TIMI, DA ME PRIMA CONSIDERATO MASCHIO TRADITORE DELLA NOBILE STIRPE DEGLI ATTORI ITALICI, ORA MI PARVE ASSOLUTAMENTE IMPRESSIONANTE, ASSOLUTISSIMAMENTE IN LINEA CON IL CREDO IMPERIOSO E ASSOLUTO DI UN ATTOR GIOVANE, IL CUI FUOCO INTERIORE BRUCIA COME L'INFERNO! ODE A TE, TIMI FILIPPO, ESEMPIO ESALTANTE DI HOMO ITALICUS. ANCHE IO, CHE SONO UOMO COME VOI, CEDO E AMMETTO, CON BRUCIANTE PASSIONE, CHE ANCHE LA FEMMINA GIOVINE RISPONDENTE AL NOME DI GIOVANNA MEZZODì, RIESCE, MALGRADO IL TRADIMENTO FORTISSIMAMENTE PERPETUATO, A REGGERE CON VIGORE L'ONORE DEL TRICOLORE. EVVIVA!
RA TA TA TA SI ODONO GIà LENTE LAMENTELE DEMENTI TRA I DENTI ZUM ZUM ZUM TICCHETTII E TIC TACCIANO SOTTO I MIEI TACCHI PROT ZITTISCO FINISCO E RIFINISCO PERCHè LA CINEMATOGRAFIA DELLA NOSTRA BELLA ITALIA HA UNA PAROLA D'ORDINW E LA PAROLA D'ORDINE è UNA SOLA: NOIA! INVECE ECCO CHE UN'OPERA DI CINEPRESE E SAPIENTE DIREZIONE INDICATA CON POLSO FERMO E SPENDIDO RIESCE A RIACCENDERE L'ARDORE CHE CI MUOVE, CHE CI CONVINCE E CHE VINCE!
ED è PENSIERO MAESTOSO, CONTEMPORANEO ARCONCHé FUTURISTA PENSARE CHE OGGI, IN UN BELPAESE DOVE E QUANDO GIOVINI BALILLA USANO SFRUTTARE I MODERNI RITROVATI DELL'ITALICA TECONOLOGIA, PER ASCOLTARE E RIASCOLTARE I DISCORSI DEL VENTENNIO, DOVEQUANDO, GIOVINI BALLILLA, ADORANO IL CONDOTTIERO DAL MENTO VOLITIVO COME FOSSE DIO, è EROICO PENSARE CHE L'ARTE TUTTA DOVREBBE UNIRSI IN UN UNICO GRIDO, PER FAR Sì CHE IL RICORDO NON VENGA MAI MENO!
UNA SOLA PAROLA D'ORDINE: RICORDARE! E RICORDEREMO!
A VOI!

C&B HOMEWORK - Inizio anno scolastico

Allora. Prima di tutto vi volevo dire che sono usciti i quadri dello scorso anno dei C&B HOMEWORK, e sarete contenti di sapere che... siete stati tutti bocciati. Non sono previsti esami di riparazione, fatevene una ragione. Quindi dovrete ripetere l'anno.
Ma lo farete in una sede tutta nuova, si chiama FRIZZIFRIZZI.

Una volta a settimana, la domenica (che è il giorno giustissimo per fare i compiti), sarete costretti a vedervi un film. Quello che dico io, chiaramente; estratti piu o meno a sorte dalle visioni del mese precedente e dopo averlo visto ne parleremo dillà!
Non chiediamoci quali traumi infantili i tipi supercool di FrizziFrizzi hanno subito per arrivare a chiedere a me di parlare di cinema sul loro sito., ma è successo davvero.

Ecco una presentazione assai broccola, e il primo compito dell'anno scolastico 2010/2011, Kynodontas...

STUDIATE!

giovedì 2 settembre 2010

A LARGO, SQUALO!

Open Water

Trama: Lui e lei gli piacciono i pesci. Gli piace fare snorkeling (che sarebbe lo stalkeraggio ai pesci) e vanno con la pinna, il fucile e gli occhiali a rompere i coglioni a murene, pesci palla, pesci siluro, pesce gatti, lucci, pesci volanti, pesce martello, pesci spada e tutti questi ittlopsidi qua. Quand'ecco che rimangono in mare aperto, e allora gli squali iniziano a stalkerare loro.

SQUALO! IO TI HO BATTUTO! TU MI VOLEVI MANGIARE, MA IO HO VINTO! E SAI COME? RESTANDO A CASA MIA! HA! HA! Che ti credi che so scemo? Ti pare che io vengo in un paradiso terrestre, a stendermi al sole sotto una palma, bevendo latte di cocco mentre due indigene di ebano mezze nude mi sventolano con foglie verdissime e poi mi tuffo in un mare talmente limpido che ci si specchia e riesco a contare i granelli di sabbia sul fondale? Ti pare?
Questo è quello che avrebbero dovuto pensare anche i protagonisti della storia di Open Water. Infatti all'inizio del film ci fanno capire che sono due computer addicted che riescono a "staccare" la spina dalla rutilante vita computerizzata. VEDI? CHE TI DICEVO? Tu hai abbandonato il computer? E lui ti ha mandato a morire mangiato dagli squali! Infatti, se vi fate caso, l'errore della conta che crea il presupposto per l'abbandono è un tizio che fa la conta usando carta e penna e si sbaglia! VEDI? Se usava un computer questo non succedeva e tu ora stavi a casa tua!!!
TE LO SEI CERCATO LO SQUALO!
Certo è che dicono che è una storia vera. Spoilero una domanda in bianco:
MA SE LORO RIMANGONO IN DUE DOPO DIECI MINUTI DI FILM E MUOIONO EnTRAMBI? COME FAI A DIRE CHE è VERO? CHI TE L?'HA DETTO CHE è ANDATA COSì? UNO SQUALO PARLANTE? (lo so sto scherzando, che noia che siete... è romanzo...uff)
Ad ogni modo OPEN WATER è un grandissimo film, ma non sul mare o sugli squali, ma sulla crisi di coppia. Le coppie sono in alto mare, intorno il nulla, solo un dondolio lento. E pensare che per risolvere tutto basterebbe che voi donne ammettiate una cosa:

I soliti gnomi

Benvenuti a Collinwood

Trama: Ogni giorno ad Hollywood uno sceneggiatore si sveglia e deve fare un remake. Ogni giorno, in tutto il resto del mondo, un regista di sveglia e ha paura che ad Hollywood facciano un remake del suo film. Non importa che tu sia George Cloony, puoi anche fare Totò, se capita.

Allora. Togliamo la maschera. Io non sono un patito dei film "storici" italiani. E vi dirò di più, non ho mai amato alla follia nè Totò, nè DeFilippo, tantomeno Albertone, Ciccio& Franco e Manfredi. Ignoranza? Forse. Insomma, già solo dire di non amare Albertone farebbe di me una vittima sacrificale pagana per la maggiorparte degli italiani, dire che non ami Totò fa di te un traditore della Patria, uno sporco traditore del tricolore, dell'italica risata, della Commedia all'Italiana.
Ma io voglio essere sincero con voi, io non ho visto tutti i film italiani "da vedere", anzi sai che c'è.. nn mi piace neanche..Fellini!
Insomma, lapidatemi, ma di film italiani "vecchi" (commedie, drammi, tragicomici.. random, appunto) che davvero mi hanno "aggiunto un pezzo" (come i grandi film fanno) non posso dire che ce ne siano tanti: - La grande guerra - Il boom - I soliti ignoti - la banda degli onesti - Miracolo a Milano - Il sorpasso - Ladri di biciclette... poi? Poi Roma Città Aperta (ehi, pupa, lo sai che mio nonno ha prodotto Roma Città Aperta... sì sì. Nonno Broccolo... Non ci credi? Eppure...). Insomma, il neorealismo e tuttoquanto, massimo rispetto, non voglio iniziare la bagarre sui massimi sistemi.. però insomma, che ve devo dì, io quando beccavo Totò su rete4 (quindi vuol dire una sera sì e una no, dove quella no c'erano Bud SPence e Terence Hill in Trinità, mai visto manco quello) cambiavo canale. Posso essere ancora dei vostri? Italiano intendo... No? Vabbè sticazzi...

Comunque, polpettone all'italiana, come dicono i dementi, per dire che questo film è il remake americano de I soliti ignoti. E lo sapete la cosa peggiore qual è? è che è il remake de I soliti ignoti. Bene, bravi, allora guarda, fate il remake di Umberto D, ma Umberto fatelo fare a Will Smith (oddio, ho cercato la cosa più assurda e mi accorgo che ci ha già pensato Muccino).
Cioè, solo perché tu pensi all'originale che ti piglia il vomito, se pensi che Clooney appare per totale 1:24 minutosecondi solo per racimolare spettatrici e fa la parte che era di Totò. Solo per quello. Insomma è il confronto che spaventa, perché preso per quello che è, un filmetto su una criminalità disorganizzata, la cosa si incastra pure bene, è ritmato e gli attori ben rodati, e poi a Sam Rockwell gli si vuole bene sempre. SE guardi il film e lo estrapoli dalla parola "remake", scommetto che ti piace pure.

Hollywood, ma insomma che aspetti? A quando il remake di Vita Smeralda?

Riscossione Puzzette

Puzzole alla riscossa

Trama: Procioni, ghiri, nottole, puzzole, procioni, opossum, scoiattoli, ermellini, moscardini, topi, ratti, marmotte, quercini, istrici, nutrie... tutti a rodersi per la panza di Bernard Fraser

Allora. Che io raccolga dall'immondizia, spinga play, veda e scriva di Puzzole alla riscossa dovrebbe farvi più o meno capire lo stato brado dei miei neuroni. Ma tant'è...
Ci sono film smaccatamente prodotti per bambini che non si interessano minimamente di mantenere quello che l'evoluzione del genere umano ha fatto tanto per farci mantenere: si chiama decoro. Partendo dal presupposto che anche quelli Pixar sono film per bambini (con tutte le eccezioni del caso), non è detto che perché sono bambini allora sono tutti deficienti. è vero magari di appassionano di cose un pò bruttine (che vanno dalle Winx a Ondino), non capiscono la battuta colta o la citazione. Di Ratatouille ridono del topo ciccione e non di Ego, ma, dio mio, sono bambini, il loro cervello è così libero da tutto, perché riempirlo di scene come questa:
Sì. mi ci sono messo a fare il rallenty perché Bernard Fraser, ma cosa gli è successo? Ora, premesso che la sua carriera è come quella di quel giocatore americano coi capelli rossi quando venne in Italia, ridicola, ha avuto anche lui un paio di sprazzi interessanti (quando fece il gay in quel film con ian mckellen)... però qui raggiunge veramente un limite. sia di panza che di bruttezza film. Roba da rimpiangere gli ultimi film di Eddie Murphy, quelli per famiglie.
Il film tratttonsi di manager spietato che per fare carriera è pronto a distruggere una foresta con animali annessi. Figlio e moglie sono contro (però come gli piace avere la casa con piscina..prima..).. e quindi ecco che tutti gli animali fatti in computer graphic (ma realizzati talmente male che se li facevo io con il commodor64 erano più realistici, giuro, dà fastidio vederli) si mettono a fargli la guerra, umanizzandosi (con una scena di un procione che si mette su un sasso e tutti gli altri davanti e lui gli "parla" e gli esce un fumetto con la faccia di Mel Gibson in Braveheart..per dirvi il livello. Roba che invece di ridere più o meno la mia faccia è stata questa:
Insomma. ti chiedi davvero perché fanno film del genere. Almeno quando Rodriguez fa i film per bambini li rispetta. Questo potrebbe essere un film giusto da far vedere ai lobotomizzati di un CIM, ma anche loro forse non riderebbero.
Poi, guardando tra le pieghe di questo film ecco l'illuminazione. Ecco cosa succede, ecco gli "adulti". Questo film non è per mandarlo al cinema, o per fare cassetta, no, questo film è per scaricare le tasse. Le società lo mettono sotto "spese varie" o "promozione" ed ecco che noi, poverini, non ci accorgiamo che stiamo solo vedendo una lunga pubblicità. Di cosa?
Di macchine...
...di libri...
...di succo di pomodoro...
...di latte...
...di computer Apple e...
...di telefoni Apple.

E allora gli adulti fanno schifo. A proposito di bambini. Vi ricordate quando vi ho messo il video di Fraser ciccione che corre. L'ho fatto io con After Effect, prima volta che lo usavo. E lo sapete come ho fatto, seguendo questo tutorial:
Fatto da un bambino. Che oltra a farmi sentire un vecchio mentre pensavo: "Madonna 'ste nuove generazioni so' proprio cresciute pane e computer", mi ha ispirato. Grazie.

Gli animali? Gli animali che fanno cose cretinette che piacciono a me sono SOLO questi:


Il fatto che io sia riuscito a scrivere così tanto di un film come Puzzole alla riscossa, dovrebbe farvi capire da dove vi scrivo. Sì, dal reparto lobotomizzati di un CIM.

mercoledì 1 settembre 2010

Il Robin più fasullo d'Inghilterra

Robin Hood

Trama: Ma chissà come si Robin Hood è diventato Robin Hood? Tutti ce lo chiediamo da anni, proprio c'è gente che non ci dorme la notte. Ma perché? Come mai? Quando? Domande che finalmente, grazie a Ridley Scott, hanno una risposta.

Prima di tutto spingete questo. Vorrei che voi leggeste il post con in sottofondo questo fischiettio, che non so voi, ma fa parte del mio background come l'abecedario.

Parliamo di questo film. Prima di tutto c'è da dire una cosa che è davvero importante per capire tutto: NESSUNO SENTIVA IL BISOGNO DI QUESTO FILM. Il brutto è che è palese, dalla svogliatezza drammaturgica, dalla pochezza registica, dalla sconclusionata trama che nessuno dei partecipanti al film (regista, attori, comparse, cavalli) sentiva il bisogno di un ALTRO film di Robin Hood. Ma proprio zero.
Non c'è nessuno lettura alternativa che possa giustificare il film.
Si beve le scene senza che una o l'altra valgano qualcosa, fino alla resa dei conti finale, dove Ridley Scott si è detto: «A Spielberg.. mo te faccio vede io! Ma chi te credi de esse.. so boni tutti».
Sì, si è detto proprio così, visto che nella battaglia finale (dopo la pippardona braveheartiana del "combattete per la vostra libertà" "non chiedetevi cosa l'inghilterra può fare per voi, chiedetevi cosa voi potete fare per l'inghilterra" "dopo la battaglia, offro coca-cola con aspirine a tutti") parte con una scena che grida Salvate il Soldato Robin Hood dalla prima all'ultima freccia, se queste scene non vi ricordano Omaha beach, non so cos'altro:

(Nella suddetta scenetta c'è poi un bellissimo intermezzo homo che vale la pena di illustrare.
Immaginatevi un inferno di corpi, soldati ormai senza più colore nè fazine, violenza e sangue. è l'inferno. Graniula di frecce dall'alto, colpi d'ascia da destra, cavalli imbizzariti a sinistra. In acqua c'è Robin, con la sua Marion, che nonostante le fosse stao proibito, perché donna, perché dolce, perché inadatta al combattimento, si è mascherata da soldato e ha partecipato strenuamente alla guerra. Viene disarcionata da cavallo, il fusto Robin accorre, per fortuna è viva, tutto è bene quel che finisce...
Intanto, al largo, il Re che comandava la sua flotta assiste da lontano alla disfatta. Non capisce più quali sono i suoi soldati o i nemici. Sa solo che tutti gli uomini si uccidono tra di loro, una violenza indicibile. è un maelstorm di arti mozzati, è la resa, è la fine. E da lontano, come due puntini, ci sono due virili soldati, fino a un attimo prima tutti i muscoli tesi per il combattimento... sono vicini, molto vicini, sempre più vicini... ma cosa fanno? Poi, con il rumore dei flutti che si infrangono sullo scafo, come i sogni di conquista si infrancono sulle scogliere, la consapevolezza:

Comunque. Il film è lungo lungo lungooo e la verità vera è che ha due sprazzi di coolness e sono, indovinate un po', quando Robin scocca finalmente le sue cazzo di frecce. Cazzo, ma era o non era un drago dell'arco? E che aspetti? E daje... e tirame du' frecce. Famme vede er trucchetto della freccia dentro l'altra freccia... guarda che chiamo Guglielmo Tell.
Ma sì, anche Cate Blanchett (che nonostante tutto è bravissima sempre, belllissima di più) rimane relegata e non fa, semplicemente, niente. Vi dico solo che il personaggio con più carismo è Little John, ah sì, anche un cavallo a un certo punto.

Rimane lì, non ce ne fregava un beneamato di questo film.
Ad esempio io avrei proposto un bell crossover:
Ennesima disdetta. Quasi che rimpiango Kevin. Ma poi non si capisce, se è un remake dell'originale, quand'è che diventano volpi, leoni, coccodrilli e rinoceronti? mah...

VVVYO! ROBIN'N'THE HOOD!VVV
Sta bbono che c'ho il pugnale jedi.
C&B NEXT MISSION!!!
Vieni lupetto, sì sì, andiamo a ballare...
Non faccio ridere, lo so. Che ci volete fare, rubo a Mel Brooks per dare a me.
Sono talmente poco famoso che non mi ricordo neanche io come mi chiamo.
Intanto io ho baciato Audrey Hepburn, e voi no.
Ti piace? è un verde sottobosco con nuances di prato all'italiana.
Principe degli Anime, ma era già un po' tardi per me...
C'ho un freccione COSì!
Chiamate Frate YUCK!
Da notare please le font! Altri tempi.

Ok, basta. Se vi volete allenare con le freccette, vi regalo il bersaglio perfetto:

Il gioco è bello quando dura

The Game

Trama: quando arriva tuo fratello e ti fa un regalo, tu non lo accettare. Perché minimo finisci che ti sparano, ti fanno affogare con la macchina, ti rovinano molti vestiti, ti fanno fare un viaggio in messico senza sombrero e ti rubano 600 milioni di dollari. A caval donato si guarda in bocca eccome...

Terza volta giuddilì. Il film è uno dei minori di Fincher (oddio, ma non è che Fincher è un regista troppo sopravvalutato? ok Se7en, ok anche Fight Club... 'nsomma Panic Room e Benjamin Button, però Alien3 e Zodiac, no no. Boh. tre a tre a tre. Facciamo che il prossimo, The social network, è la "bella".
Insomma certo è che che se tu me fai 'sto regalo dove si prevede che rovini la mia vita e mi mandi pazzo, be', tiettelo! E che cazzo di gioco è? 'Na merda! Se potevamo fa 'na partitella a Risiko, a Lupus, a UNO!.. che ne so... magari un puzzle, come nella locandina. Che poi Micheal Douglas tanto pure se gli apri la testa che ce voi trovà? questo:


ATTENZIONE ATTENZIONE perché solo a questa visione potrei aver trovato una diversa chiave di lettura al finale. Siccome è uno di quei finali che se lo sai ti rovinano tutto il film, la metto in biancospoiler.
Allora lui scopre che è tutto un gioco alle sue spalle, che sono tutti attori ma i suicida comunque. E allora, e se tutta la scena postsuicido fosse LA MORTE? Infatti sono tutti un po' strani. La moglie lo bacia strano, come ultimo saluto. è il suo funerale? Capito come? .Che dite? è solo perché ho visto troppe puntate del solito LOST?