lunedì 16 settembre 2013

Monster Allergy

Monster University - Monstes & Co.
Trama: Tutti mostriciattoli

Preceduto da quello che è con tutta probabilità il peggior corto animato Pixar - e la delusione è tripla, visti i capolavori a cui ci hanno abituato quando si tratta di corti, ma poi ne riparliamo - Monster University è un film "carino", ma quando parli della Pixar, dire solo "carino" ti fa proprio sanguinare il cuore. 
Mettiamola così, con la Pixar hai una sicurezza di qualità alta (ovviamente da tutti questi discorsi è escluso sempre e comunque Cars e seguiti e spin-off aerei) che anche se è un seguito, anche se non ha una stilla di poesia rispetto ai grandi "poemi" Pixar, anche se è solo un film di college con tanto di sfide tra confraternite e dinamiche collegiali forse anche un po' troppo lontane da quelle italiane (con i film di college è un po' come coi film sul baseball, lo sai perché l'hai visto al cinema, ma non riesci mai veramente a immedesimarti) che avremmo potuto chiamare Monster's House parafrasando Animal's House, ma, appunto, gli altissimi livelli altrove (ma forse sarebbe meglio dire altroquando) raggiunti non sono neanche sfiorati.
MU è "carino": fa ridere (alle volte anche tanto), è scoppiettante abbastanza da farti stare di buon umore tutto il tempo, i nuovi mostri messi in campo sono mediamente simpatici (anche se non brillano per design) e, alla fine dei giochi (paramostruosi) si porta a casa con dignità un bel carico di positività e ricreazione, insomma, un "dai però carino" onesto e guadagnato.
E questa era la parte buona di Ciebbì che, vinto dalla pucciosità irresistibile di Mike bambino,
faceva il mostro buono.
Ora però - per non sapere né leggere e sicuramente né scrivere come potete notare quotidianamente anche voi - voglio dire una cosa alla Pixar, soprattutto visto che ho avuto la buona creanza di riguardarmi anche... 
Monsters & Co
Trama: Gatto!

...poco prima di MU e... che disparità! Ma soprattutto d'intenti, diciamo di "strati": Monsters & Co - proprio come i migliori Pixar, da Toy Story a Nemo a Ratatouille, finanche Gli Incredibili - lo vedi bambino e ti diverti da matti, lo vedi adulto e ti prende un sentimentalismo che non pensavi di avere più, e bambino e adulto riescono per quell'ora e mezza a convivere, ed è una sensazione bellissima, che la Pixar è riuscita a trasporre in film come nessun'altra casa di produzione. Nessuna. Altra. Sensazione ormai lontana nel tempo.
E quindi la cosa che voglio chiedere è: dov'è? Dov'è la poesia? Dove sta la dolcezza di un Sully neo-papà che fino al giorno prima mostrava le zanne ai bambini e poi si farebbe uccidere (o mangerebbe un gelato dalla dubbia provenienza abominevole) per salvare la piccola Boo?
Ecco. In MU manca quella parte lì, proprio quella che ci ha fatto innamorare di ogni progetto Pixar, quella che ci ha fatto scordare che la Pixar è prima di tutto una major che deve fare tanti tanti soldi con i gadget, con i videogames tratti dai film, con il merchandising e poi certo anche coi film. Quel sentimento che ci ha fatto vivere la rinascita del cartone animato al cinema, dopo una decade di oscurantismo dinsneyano deprimente (Atlantis vi basta come esempio?) E non è neanche un discorso alla "vabbè ma da un seguito che ti aspetti?" Che mi aspetto? Toy Story 3, mi aspetto.
Qundi dove Monsters & Co + un capolavoro su più livelli la simpatia perfetta dei personaggi + l'idea geniale che vattela ad inventare di sana pianta un'idea così (derivata da... nulla!) + la tecnologia + la poesia, ecoc che MU è solo "carino" + "si ok dai carino".
Ma se togli la poesia? Che rimane? Rimane  la simpatia dei personaggi, e ok
ovvio rimane la tecnologia ormai spinta al suo limite massimo tanto che rivedere MCo e MU a poche ore di distanza te li fa sembrare lontani 50 anni, non dieci, ma la Pixar? Quella dov'è?
Il dubbio è lecito quando poi leggi che il contratto Disney-Pixar prevede "un film e mezzo" all'anno. Un film... e mezzo?! E che vor dì? Che voi fate il "mezzo" solo per riempire il semestre? Per fare i pupazzetti (che per carità poi io compro, non dico mica di no! Ho svuotato EuroDisney solo due settimane fa!)... O forse solo per far fare "gavetta" ai nuovi animatori e registi in forza alla Pixar?
Fa un po' specie pensare che l'ultima scena emotivamente esaltante l'hanno fatta in quella fornace ben tre anni fa... Sai cosa sembra? Sembra che non siate più tanto liberi, ecco. Dopo anni in cui la Pixar riusciva a concigliare la libertà creativa con il lato commerciale (facendo a tutti gli effetti diventare la fantasia una cosa vendibile senza nessuna unghiata sulla lavagna, proprio come ci ha insegnato Zio Walt), ora sembra quasi che vengano prima le motivazioni commerciali, e che certi passaggi di sceneggiatura (vedi ad esempio il maialino di MU), o certi personaggi, siano messi lì solo per farci il pupazzetto, e questo non è mai l'iter giusto per la libertà.
Pixar, posso darvi un consiglio non richiesto? Fate fare un film a Casarosa, fidatevi.
Parentesi aperta all'inizio sul corto che precede MU, L'ombrello blu. Ora, tecnicamente è pazzesco, come quando hanno fatto quello degli uccelli per "studiare le piume", questo è palesemente un esercizio di stile per la pioggia, ma, andiamo, l'idea di fare degli elementi di tutti i giorno (case, semafori, cartelli stradali) delle facce è davvero vecchia come il mondo, degna quasi della colonna di destra di Repubblica.it, e la storia è davvero ridotta ai minimi termini, neanche troppo lontanta da Paperman, corto che neanche è Pixar.
Vogliamo allora ripassare quasi tutti i corti, quelli davvero davvero "pixar", vi va?








E anche alcuni nuovi nuovi di zecca di Toy Story che da soli valgono tutto MU (si vede proprio che l'amore che hanno per TS e le idee che gli riservano non hanno pari), vedeteli che sono eccezionali.


E poi, anche se un po' in ritardo...
...un illustraposter e qualche mushup mostruoso:

2 commenti:

  1. io no ho neanche visto Monster & co. Credo che debba recuperare e studiare di piu'!

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  2. ti sei perso jack jack attack tra i corti... e quello ancora più bello del compleanno di doug di UP...

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