mercoledì 18 settembre 2013

δόντι μωρών

Miss Violence
Trama: Poco incisivo

Il trailer del film parla chiaro:
che tradotto in parole suona come: state per ricevere un mattone nello stomaco.
C'è un problema: Miss Violence è talmente debitore verso quel capolavoro greco che ci stupì qualche anno fa, Kynodontas, che è impossibile avere un giudizio positivo.
Greco anche questo, interno di famiglia con pazzia anche questo, nucleo famigliare immobile di fronte alle folli derive del padre anche qui, violenza inesplosa ma perennemente serpeggiante anche qui, stessa fotografia slavata, stessa regia lenta, anche la lingua è la stessa (sì lo so, questa è una cosa stupida da dire, ma ci sono talmente poche occasioni di vedere film greci che anche il suono del "logos" diventa parte integrante della visione).
Fosse arrivato dal nulla, non avessimo visto Kynodontas più volte, non avessimo ancora incisi nella memoria i segni dei canini fatti da quel film sconvolgente, forse Miss Violence sarebbe stata una sorpresa - sono sicuro che lo sia stato per gli spettatori tronchi del film di Lanthimos - ma la struttura del film, la sua sceneggiatura, il "passo", la storia raccontata e anche il modo di raccontarla, sono tutti elementi talmente (e palesemente) "simili" - non voglio dire uguali perché li innalzerei a una qualche qualità - che la puzza di remake apocrifo è troppo forte per non storcere il naso. In più Miss Violence non condivide con Kynodontas quel senso di voyeurismo tragicamente grottesco di cui quello era pervaso, questo, al contrario, finisce con l'indugiare sulla crudezza di un paio di scene, che diventano ridondanti e fastidiose, nel senso peggiore del termine.
Certo c'è qualcosa di buono, anche solo sapere che in territorio ellenico si facciano film tosti come questi, ma adesso non è che se io vedo un film greco devo per forza sorbirmi la storia di un padre padrone che violenta psicologiamente (e non) la propria famiglia, ma con fare asettico e sconvolgentemente anonimo, quotidiano, quasi aziendalista, protofantozziano: e che mo' il padre pazzo è un prodotto tipico greco? Tzatziki, sirtaki e padri malati?
Ma non è solo il plot spicciolo ad essere troppo simile, lo sono addirittura delle singole scene, come la reiterazione delle scene di ballo, qui ce ne sono tre, troppe anche se non avessimo ancora lo sguardo attonito davanti a quella singola, assurda e straniante, di Kynodontas:
Certo che stando a questi film, fare i figli in Grecia è veramente un lavoro di merda.

3 commenti:

  1. dogtooth sbatte la tavoletta del cesso in faccia a hollywood. Sergio

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  2. io mi ero persa dogtooth. rimedio oggi. anche se solo il trailer mi manda in paranoia.

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