Cogan (Killing Them Softly)


Trama: Quei Bravi Killer
Questo Dominik si crede un po' Tarantino e un po' Scorsese. Martarantin Scorsese.
Da Tarantino prende le interminabili discussioni pre- e post- rapina, prende i personaggi che un secondo prima raccontano la storiella seduti in un diner oppure sul sedile di una macchina e un secondo dopo sparano a sangue freddo in fronte alla gente. Prende i rapinatori mezze tacche strafatti e i personaggi che "risolvono problemi". Mentre da Scorsese prende i mafioncelli vestiti male, gli ex-killer ormai imbolsiti e una regia che si appoggia dietro il rapinatore di turno e lo segue zitta zitta mentre cammina per vicoletti o stanzette sul retro (il retro di una bisca clandestina dove i mafioncelli di cui sopra si ritrovano la sera per due chiacchiere e una partitina a burrago). E da Scorsese prende anche Ray Liotta, in questo caso mesto come non mai: quasi che vi verrà pena a vedere il suo faccione ormai sformato (sia dai butteri che dal grasso un po' informe) frignare con naso e denti rotti.
Il film si assesta sul genere, ci si appoggia sopra e non fa moltissimi sforzi per dire davvero qualcosa i nuovo, e lo dice pure con discussioni interminabili e un po' incocludenti. Certo, ci sono attori che amiamo: io Richard Jenkins che fa il "ministeriale" giacca e cravatta lo amo, è già la seconda volta quest'anno, c'è James Soprano Gandolfini, che oltre a sembrare un po' Carlo Verdone, ha sempre quell'aria da pachiderma mesto (anche qui come Carlo) che potrebbe da un momento all'altro sbroccare con buona pace per le tue rotule prese a martellate (al contrario di Carlo).
E poi c'è Brad.
Ora, scrivere come fanno nella locandina itagliana "in questo film Pitt è al massimo" mi pare un po' esagerato. Certo fa le sue facce affascinanti, ha i capelli grease, e fa quelle mossette con le mani che ce lo fanno amare sempre, sai quando unisce pollice e medio e fa quel movimento... oppure ti indica con quel dito lunghissimo a manovella... dài che hai capito...

Ma insomma i "massimi" di Brad sono altri. Più massimo questo o questo, e quello qui sopra certamente.
Il titolo originale del film è Killing Them Softly, da una frase dello stesso Brad/Cogan, killer dall'animo umano che "gli piglia male" quando ammazza la gente perché quella chiede mamma e si piscia sotto. Vabbè vai a fare un altro lavoro non è che te l'ha ordinato il dottore: che ne so, vai a fare l'impacchetatore di regali alla Fnac, vai a fare il tolettatore di barboncini, vai a fare l'assaggiatore di meshmellow. Comunque questa cosa del "uccidere dolcemente" si risolve in una scena bellissima - la migliore del film - un incidente stradale quasi a passo-uno. Bella, un po' poco per costruirci intorno altri 100 minuti di film.
Pecca del film è anche l'incessante presenza di un televisore, una radio, un qulacosa che trasmette i discorsi alla nazione del futuro presidente Obama (il film si svolge durante le elezioni del 2008): facile contrasto tra le promesse di un'America migliore, di un popolo unito, di una Nazione pulita e sicura a parole, quando i fatti - quelli che noi spettatori vediamo - sono ammazzamenti, pestaggi, rapine, overdosi, prostituzione, regolamenti di conti, incidenti stradali, omicidi e i personaggi sono tutti nessuno escluso dei gran figli di Ray Liotta. Un po' banale come "sonoro delle attrazioni".
Insomma il film non è proprio il più originale, i personaggi non sono proprio i più originali, e la frase che dà il titolo film non è proprio la più originale. Ad esempio, proprio sul finale, Brad si lancia in una riflessione sugli Stati Unti d'America che è più vera del vero: America is only a business. E quindi, visto che è una verità incontrovertibile e che a noi itagliani ci piacciono tantissimo gli USA, vi chiedo: quann'è che me pagate per tutto il tempo che vi faccio risparmiare quando non guardate film brutti?

E per voi giovani donne che incontrano giovani uomini e gli piacciono cinquanta sfumatura di Brad grigio:
Che ha detto?















































