giovedì 30 giugno 2011

Non si esce fichi dagli Anni80

Take Me Home Tonight
Trama: Cosa resterà di quegli Anni80? Speriamo niente...

Ammirevole. Davvero. Una pellicola che ricalca a mo' di carta carbone le commedie Anni80 piene di Belle in Rosa, di Risky Business, di Donne Esplosive, di Club delle Punizioni, di Compleanni da ricordare, di Teen Wolf. E lo fa nel migliore dei modi: l'azione infatti si svolge in pieni Anni 80 (e giù yuppies, lacche per capelli, maniche delle giacche tirate su, RayBan Wayfarer neri) ma, e qui la scelta azzeccatissima, i protagonisti sono post-ventenni NEGLI Anni80. NON sono teenager al college (che ti fa venire in mente Notte prima degli Esami, brrr) ma neanche vanno ad una festa dei dieci anni dopo e ricordano "com'eravamo" nei favolosi Eighties. No, loro sono adulti, lì, nel bel mezzo degli Anni80, e devono affrontare le scelte di una vita, solo che è il mondo intorno a loro ad essere terribilmente immaturo e ridicolo (se non sono ridicoli gli Anni80 non so davvero cos'altro!). Insomma un viaggio nel tempo (che vanno un po' di moda i viaggi nei favolosi Eighties) davvero ben riuscito, perché sceglie bene gli anni dei protagonisti e gli anni dell'ambientazione. E anche far svolgere tutta l'azione in una sola notte è proprio una cosa So 80's".
Non preoccupatevi, non ci ho capito niente neanche io, so solo che il film è davvero carino.
Perfettissimo il protagonista - Topher Grace, che uno dice ecchillè? Quello di Spiderman 3, sì vabbè ma poi? - e invece qui è STRAPERFETTO! PAre davvero uscito da un film di Huges. Invece, peccato, sprecata la presenza di Anna Faris, che giusto ieri ne apprezzavamo le grosse doti. Di bravura.
Certo, quando si parla di Anni80 - tralasciando le mille filippiche nostalgiche del "ti ricordi gli Exogini", ti ricordi i programmi TV eccetera, vince sempre la musica. La musica Anni80. Dai ammettetelo anche voi che su iTunes c'avete la cartellina ANNI OTTANTA. E quindi ecco le canzoni del film, sé plù fasil:




(no, dico, a proposito di roba che resterà...)


Che poi, per capirla, come operazione:
E a vincere è sempre Anna.
Certo, pensa se Chicken&Broccoli era un blog sito creato negli Anni80. Era così:

mercoledì 29 giugno 2011

Giovani D'arco

Martyrs
Trama: Estetica e estasi del dolore.

Ora, andare a scomodare la Storia del Cinema è sempre un'operazione da fare con le pinze. Eppure in Martyrs - un film che, appunto, martorizza lo spettatore con una violenza pornografica allucinante - è lampante l'omaggio a questo pezzo di Storia qui:

Ed è talmente palese che la tematica "mistica" diventa indispensabile all'economia del film tutto, nonostante l'andamento spezzato in due tronchi bel distinti (difficilmente un film ha una prima parte e una seconda parte così delineate, e ci sono pure la prima parte e la seconda parte della prima parte e la prima parte e la seconda parte della seconda parte, chiaro?), e nonostante uno "spiegone cattoallucinatorio" (che arriva un po' in maniera estemporanea circa a metà film) che a qualcuno farà storcere il naso. Però non è che si può sempre solo fare la famiglia di redneck che coltiva zucche, scopa maiali e ammazza la gente, eh.
Non è una visione da fare a cuor leggero, per carità, ma di certo è una di quelle visioni che ti restano, come dire, nella retina.
Il cinema horror francese era tipo fucina di titoli, ora mi pare che si siano fermati. Stesso dicasi per il paella horror. Fusse ca' fusse che la palla ce l'avevano passata a noi? Ma noi eravamo girati dall'altra parte?

Marilyn Mansion

La coniglietta di casa
Trama: Da Playmate a Sorority

C'è una quinta di motivi per vedere questa scemenza:
1) Perché Hugh Hefner sembra un vecchio porco, in realtà è un'icona americana a cui si deve MOLTO di più che l'aver inventato IL giornale delle donnine nude.
2) Perché Anna Faris è IL talento comico degli anni 2000, talmente brava che poi ad un certo punto guardi il film e dici: ma guarda tu, talmente simpatica e brava che non mi ero accorto che è un pezzo di... attrice:
3) C'è l'effetto farfallina come quando vedi Ghost World e dici "Ma quella è Scarlett Joahnsson? Ma che davero?". Qui però ci sono Emma Stone:
Che mostrano le loro grosse doti nascoste. Parlo di recitazione chiaramente.
4) Perché c'è la best line ever:
video
5°) L'ho già messe.

martedì 28 giugno 2011

SIAMO SERIAL • Il Morbo di Pattinson

TRUE BLOOD - Season 04 E01
Del perché DEVONO SMETTERLA di fare film/serie tv/libri sui vampiri, anche solo per un quinquennio basterebbe. Il tempo di farle crescere abbastanza, le tredicenni che la notte abbracciano il cuscino e ci si strusciano il cinto pelvico.
Del perché questo post si chiama "morbo" ma andava bene anche "morto" e non andava bene per nulla "morso". 
Del perché la prima puntata di True Blood (che ricordiamo tutti racconta le mattacchione avventura di Sookie che lo sookia a destra e a manca:
è INGUARDABILE! 
True Blood ha il merito (conquistao eoni fa) di aver sdoganato la copula sudata nelle Serie TV. Quella proprio istintiva e sensuale. Non algida come in Nip/Tuck, non mattacchiona e onnivora come in Californication, quelle di True Blood erano passioni fisiche e incontrollabili. Ogni Serie TV ha qualche merito di sdoganamento, quella di True Blood era questa. Ma dove sono finite quelle belle scene di tensione erotomane? Nel nulla, nel circolo per nulla vizioso di una season premiere talmente brutta da sembrare un mix di Streghe e... non so... non riesco a trovare qualcosa di più brutto. Ormai (ma già dalla scorsa stagione) i personaggi se ne vanno in giro spaesati ognuno per i fatti propri (qui si raggiunge il parossismo con Tara - quella con la sindrome della negra incazzata per ricordarci - che pigli e  si trasferisce per andare a menare le donne e poi leccare le ferite inferte. Micidiale.)
Insomma, i vampiri, Twilight in primis e a cascata tutti quei prodotti pro-teen sono stati davvero, ma davvero deleteri, sono riusciti a rinvigorire il tema vampiresco per deviarlo totalmente verso una versione filmata di Cioè.
Come dite? Non è vero niente? "Evviva Vampire Eric che è un fico evviva i vampiri nerboruti evviva i vampiri ma che ne vuoi sapere tu broccolo del fascino vampiro loro sì che sono romatici ma se vogliono anche passionali". 
Ma voi avete presente i danni che hanno creato?

Invece il perché alla fine mi vedrò pure 'sta serie, quello non c'è.

Robert DeNigro 4 - La fine

Manuale d'amore 3
Trama: inenarrabile.

L'unica cosa che almeno mi ridà forza dopo queste due ore del PEGGIOR cinema itagliano (e quando dico peggio intendo peggio) è che almeno il film è andato MALISSIMO.
Finché Scamarcio scopa la Solarino e la Chiatti mostra il culo che tanto solo quello c'ha. Sticazzi. Finché Verdone fa Verdone appesantito e ormai perso pure lui nel Nulla Pneumatico dell'età che non perdona. Sticazzi. Ma, poi ad un certo punto arriva... De Niro. 
Ora, non so se avete presente... De Niro
No perché De Niro, ecco, uno dice...
Poi, non è che De Niro... 
E invece ora c'abbiamo 'sto De Niro qui, impelagato nei film itagliani e con quel certo non so che di malsano:
(Strano per la Bellucci no?E uno pensa che non lo avrebbe detto mai in tutta la sua vita, per quanto ogni uomo invecchia e in vecchiaia si sa, ci si rincoglionisce. Ma qui è proprio il caso di urlarlo fortissimo: AH DE NIRO! MAVVAFANCULO!

lunedì 27 giugno 2011

IMMARTHURO

Arthur
Trama: I soldi non danno la felicità. La comprano.

Arthur è una commediola, niente di meno. Putroppo neanche niente di più. Sì carina, con momenti azzeccanti (neanche troppi) e tutta la struttura che si regge su Russel Brand (RUSSEL BRAND!), sul suo accento UK marcato (impossibile vederlo in italiano, ma è pur vero che lo marca talmente tanto che a tratti ricorda l'operazione "terrunciello" di Abatantuono), sulla sua sindrome di Peter Pan e sul suo fare stralunato in cui si è  intrappolato nel giro di tre pellicole.
Il film, già dal titolo, dovrebbe attirare per il dinoccolato english man in NY, peccato che invece la vera forza siano le tre - perfette - donne messe in campo: Jennifer Garner algida e odiosa, Greta Gerwin (che come vi avevo detto ricordiamocela che tempo una manciata d'anni sarà la nuova calamita per candidature oscar... ora sta, giustamente, tirando sù un po' di quatrini, con una certa dignità, comunque) e su tutti, ma proprio di dieci spanne più alta, la clamorosa Helen Mirren, che nonostante sia circondata da un filmetto "niente di più niente di meno" riesce con la sua sola presenza a riempirlo di bellezza, divertimento e "recitazione", comprese le scene di stupidera:
Val bene una serata spensierata, niente di più niente di meno, non è che ora andremo in giro a dire che Russel Brand è il nuovo genio comico del millennio, vero? 
Comunque sono contento di averlo visto perché finalmente posso fare la mia ode al più grande di tutta Hollywood:
LUIZ GUZMÀN • Chi è: è l'anello mancante! Il portoricano/samuano/ cileno/messicano sì insomma quello sudamericano col panzone a tamburo che quando appare ci sono due opportunità: o è buono ma proprio candido e infatti finisce male o è un traditore viscido e infatti finisce male. I suoi nomi sono sempre sempre bellissimi: Nacho, Chango, Jlio, Martinez, Jose, Morales, Ramos, Omar Manzano... ma più di tutti: PACHANGA!
Su C&B l'abbiamo incontrato (e ce lo ricorderemo finché campiamo) attore feticcio nei film di (P.T.) Anderson (che poi gli Anderson -tutti - hanno SOLO attori feticcio): Magnolia e Boogie Nights. Poi, a cascata, in Benvenuti a Collinwood, Lemony Snicket, Traffic, Fighting, Pelham 123, Old Dogs. Quando appare lui, tutto diventa più bello (soprattutto noi se ci guardiamo allo specchio).
In Arthur appare così, se questa non è dedizione:

domenica 26 giugno 2011

Vicine di cassa

Naboer
Trama: le vicine di casa "ideali"!

Ci sta questo tizio norvegese che sta tomo tomo sul pianerottolo quando una vicina lo invita ad entrare a casa sua. La vicina sparisce nei meandri della casa e al suo posto appare lei:
A questo gentile incito/invito il norvegese risponde così:
...e infatti segue scena di botte e sesso che sembra che hanno fondato il Sex Fight Club (che per incis(iv)o è la scena migliore del film, straniante e pericolosamente conturbante). Certo, magari meglio tenere a mente il limite tra qualche schiaffetto giocoso (sempre carino) e tornare a casa dopo aver fatto al sesso conciati così:
E il resto? Il resto si divide tra una regia abbastanza illuminata, con il solito dramma psicologico della "casa come luogo della mente", con corridoi che spariscono, porte che si chiudono portoni che aprono portieri che leggono la posta altrui, e, purtroppo (ed è un putroppo grande come una casa, appunto) tra una trama e un finale talmente telefonati che già a minuti 0:55 ecco apparire sulla fronte del protagonista (che è un norvegese che fa SOLO questi ruoli) le parole "L'HA UCCISA LUI ED è TUTTO NELLA SUA TESTA!" (opspoiler? evvabbèddai). E quindi la presenza delle due tipe manesche con la canottierina sta lì solo per distrarti a te spettatore e non farti capire che il film non vale un fico secco. Sul vùvùvù qualcuno ha sentito la necessità di sottolineare che al regista volevano affidare la regia di American Beauty e lui l'ha rifiutata perché trovava la sceneggiatura poco "solida". Quindi il regista ad una sceneggiatura solida preferisce la solita sceneggiatura, so' scelte.
Della mia vicina che quando la incontri sul pianerottolo è tutta "signora" e poi quando ci sono le partite della Maggica la senti urlare bestemmioni e "cornuto" ve l'ho già raccontato. Speriamo non mi inviti mai ad entrare, e speriamo che non mi capiti mai di vederla in canottierina.

WEEKEND CON IL CORTO#13


sabato 25 giugno 2011

Eaters Egg

Eaters
Trama: APOCALISSE ZOMBI IN GARFAGNANA!

Calmi! Calmi non spingete!
Lo sapete già, C&B per sua stessa definizione ama i film zombeschi e OGNI VOLTA che glie ne capita uno sotto tiro finisce col parlare della "situazione itagliana" del tipo "NOI NON FACCIAMO MAI FILM DI GENERE, MENO CHE MAI ZOMBESCHI". Il quadro generale del Nuovo Ordine Mondiale Zombesco eccolo qui, già l'avevo messo tempo fa:
(Ne parlavamo proprio in occasione dello zombesco tedesco Rammbock - che ha trovato anche la via per uscire in ameriga, meritatamente peraltro, con il titolo di Berlin Undead), E sono contento - oggi, in questo preciso momento - di dire che anche l'Itaglia HA IL SUO FILM DI ZOMBI. Ed è Eaters.
Ora, andiamoci con i piedi di piombo. Ci sono tante (e numerose) cose che non vanno nel film: ci sono una manciata di attori che almeno la metà non sa mettere l'intonazione giusta in quello che dice neanche quando fa "Ciao". C'è il fatto che le inflessioni toscanacce di alcuni attori, nonostante lo sforzo, escono fuori quando meno te l'aspetti ed ecco venire fuori perle tipo "La Maiala (della mi' mà)!" o un "andiamo aMMare". C'è il fatto che la scelta del "tu' vvo fa l'ameriggano" non sempre è la scelta giusta e quindi se ci si trova di fronte una location che è palesemente la periferia di Livorno (o Lucca, Pisa, Pistoia e tutte queste città un sacco toscane) ma poi i cartelli dicono "DANGER" oppure "SECTOR B" si storce un po' il naso, e non per la puzza di cadavere.
Ma - sono buono oggi - gli si perdona un po' tutto, perché ok, un po' di campanilismo alle volte arriva in superficie e ti fa dire "cazzo, almeno l'hanno fatto, ci si sono impegnati e sai perché vanno premiati? Perché non hanno sbandierato in giro cose come "LO SALVIAMO NOI IL CINEMA DI GENERE ITAGLIANO"! Siamo i nuovi Dario Argento, siamo meglio noi, maremma bu'aiola!. No, leggendo in giro si trovano interviste a un duo di registi mossi più dalla passione nostalgica e sincera che dalla voglia di dire "Ieri Sanremo, domani Hollywood! Sono un Regista ora! Uno che salverà il cinema horror itagliano"! E questo mi piace. Mi piace che un regista dica: "un film per passare 90 minuti senza pensare a niente" invece di dire "il mio personaggio rappresenta tutto il male del mondo". Insomma fare le cose, perché l'importante è FARE, e poi non parlarsi troppo addosso.
Eaters azzecca in pieno un personaggio che ha il phisique du role perfetto per questo tipo di film:
e sebbene in sede di sceneggiatura ci sia un po' lasciati andare alla pulp-mania della parola "cazzo" alla fine regge tutto il film.
Film che - come i più sapranno - ha raggiunto la parola "fine", anzi "the end", solo grazie alla spinta (non produttiva, dicono gli autori, ma sicuramente "di fama") di Uwe Boll. Ora, Uwe Boll peggior regista vivente bla bla bla Ma perché? Certo, uno che ci ha regalato Blubbarella:
proprio bene col cervello non ci sta (ma io che l'ho recuperato sto peggio di lui comunque). Ma cosa lo fa il peggior regista vivente? No perché le MIRIADI di "registi" che fanno le cagate che spesso mi costingo a vedere? Forse è una questione di "raggiungere la notorietà" e poi buttarla nel cesso facendo film di vampire obese vs nazisti. Ma veri peggiori registi del mondo sono quelli che manco raggiungono quel grado di notorietà, giusto? Giusto. I veri peggiori registi del mondo sono Dario Argento. O anche chi si fa fare il film da altri e poi ci mette il suo nome coffccroozampaglionecoffcaoofff sotto.
Invece sanno il fatto loro Boni e Ristori, che sono più che consapevoli di quello che stanno facendo. Solo una scelta si rivela davvero infelice (forse l'unica cosa che davvero non si può perdonare): aver voluto rappresentare un'Epidemia su scala Mondiale e poi aver dovuto ridurre tutto (evidentemente per problemi logistici) a 4 personaggi in croce. Quindi incipit global: Pandemia! Apocalisse! Milioni di morti!, e andamento/finale stra-local: UN dottore è la causa di TUTTO: e proprio lui è rinchiuso, guarda un po', in una struttura diroccata proprio con i due cacciatori di zombie proprio con, ma va, la portatrice sana della cura! Però ripeto, e sono contento di farlo: gli si perdona molto, perché questo, e lo dico con cognizione zombesca di causa, è un FILM ZOMBI! Ed è ITALIANO! 
Clap Clap.
Ed ora, un'immagine gentilmente offerta dalla ricerca immagini google che non c'entra un "cazzo" (oddio, un pochino sì) ma che piace a me:

♰ Peter Falk ♰

♰ Peter Falk ♰
L'uomo di Colombo

venerdì 24 giugno 2011

Indagatore dell'Inculo

Dylan Dog
Trama: PORCACCIO GIUDA!

Dopo una settimana piena di mutanti e supereroi idioti ecco che chiudo per un po' - spero - con le anime disegnate e chiudo proprio con l'anima de li mortacci sua.
Fumetti, se li conosci li eviti. 
E vi parla uno che volente, ma anche di più nolente, li conosce, e anche se cerca di evitarli GULP! se li ritrova sempre tra le palle e anzi PESTE! deve pure ringraziarli ARGH! i fumetti, che gli danno il pane quotidiano BUM! Eppure c'è stato un periodo (lapsus: avevo refusato "periodo" con "perdio", poi dici l'inconscio...), un periodo, dicevo, in cui i fumetti erano tanto, tutto potrei dire. Non c'erano ragazze all'orizzonte, figlio unico col pallino del disegno, figurati: grandi collezioni, grandi buste di plastichetta trasparente, grandi arrabbiature quando madre lavava i ripiani dei fumetti con la pezzetta umida e bagnava la parte bassa della costina, grandi sogni di fumetti, grandi giri alle fiere facendo vedere i disegni (e col senno di poi, grande vergogna a pensare cosa portavo davanti a gente con l'occhio a mezz'asta e i sogni ormai nel doppiofondo del cassetto che da vent'anni era costretta a vedersi gente arrivare con i loro disegni e dare un'opinione (in)sincera): se in adolescenza avessi sofferto di grave problemi di sebo in faccia e conseguente unisci i puntini brufoli, il quadro sarebbe completo: suicidio subito. Per fortuna sono stato risparmiato, almeno in quello.
Poi un giorno è cambiato tutto.
Ho scoperto che NO, il fumetto NON è propriamente Arte (provate a smentirmi, e voglio i nomi, e per ogni nome, vi rispondo con gli artisti veri). Ho scoperto che alcuni fumettisti si credono ARTISTI perché la repressione da qualche parte la devi anche sfogare, quindi perché non sfogarla su "Nessuno ci capisce niente In Italia! In Francia invece sì che!". Quindi colui che fumetta e magari lo fa con una parvenza un po' più "autoriale", è automaticamente "artista", ma, sveglia!, non è così. Ho scoperto che, no, proprio non faceva per me, e lo sai perché, perché checchè se ne dica, C&B ha il senso della realtà e una volta capito che "no, non disegnerò mai così bene" è meglio che ti metti da parte, è meglio che fai una cosa che sai fare BENE (poi che tu pensi di saperla fare MEGLIO di tutti gli altri, ci sta pure, ma almeno sai che non ha del tutto perso la brocca, e soprattutto non vai a dire "sono un Artista"). Ho scoperto che i VERI artisti, non sanno di esserlo.
Quindi C&B fumettista? OH MY FUCKING GOD! Grazie a chi ha dato adito alla Broccola Maniacalità Sessuale, per avermi salvato.
E Dylan Dog che c'entra? C'entra che Dylan Dog usciva dall'anonimato proprio nel momento in cui il sottoscritto veniva colto da quella brutta malattia che ho appena raccontato. L'altra malattia di cui soffro, lo sapete, è l'elefantiasi mnemonica: mi ricordo il primo numero di DD che ho letto: #46, Inferni, disegni Ambrosini. Il resto è storia, il resto è madre perplessa vedendo i fumetti con le budella di fuori, il resto è spiegare al mio compagno di classe che "guarda che non è sempre lo stesso disegnatore", il resto è collezione completa e numero 1 originale ma pagato meno perché rifilato un po' male.
Poi la svolta. Che possiamo inquadrare storicamente nel giorno in cui: collezione rivenduta IN BLOCCO ad un ragazzetto che consegnava le pizze con me durante il mio primo anno di università. Venduta in Blocco per pagarmi il traghetto per la Sardegna per andarci con una. No, era giusto far tornare a galla anche memorie piacevoli, non solo i giorni passati a leggere DD.
Ma, chiaramente, dai fumetti non esci vivo, e finisce che il mio lavoro è quello: non farli, ma giùddillì. E sentirsi per anni dire "se si desse la giusta importanza al fumetto, la giusta serietà". E pensare incessantemente: INIZIATE VOI. Provate ad essere seri prima VOI, in un mondo dove il «più serio gira con la cravatta di Topolino» [e ringrazio per la citazione].
Ma lo vedi che ti fa il fumetto? Alla fine è un virus, e finisce che vedi uno dei PEGGIORI FILM MAI TRATTI DA UN FUMETTO - questo DD - e ti ritrovi a parlare - a vanvera - della tua vita, anche quando in fondo nessuno vuole sentire davvero parlare dei cazzi tuoi. E infatti passiamo al film.
Il film è la trasposizione amerigana del fumetto Dylan Dog. Nel film l'Investigatore dell'Incubo il pacificatore di mostri a Londra New Orleans, insieme al suo fido assistente Groucho Marcus lo zombie, se ne va in giro con il suo maggiolone bianco nero a uccidere fare amicizia con zombi e lupi mannari e, aiutato dell'ispettore Bloch di nessuno, sconfigge la casta dei vampiri.
Se avete letto anche per sbaglio mentre andavate al mare una domenica di Luglio e non sapevate che fare sul treno nei 40 minuti di tragitto+10 di ritardo un numero qualunque di DD, ODIERETE questo film. Vi basteranno gli assurdi cambiamenti operati a certi "fondamentali" del fumetto originale a farvi gridare allo scandalo, senza contare che il film è una merda indicibile proprio in tutto e per tutto. DD è un idiota, i vampiri dei damerini dediti alla bella vita che spacciano sangue di vampiro (ma che davero?), i lupi mannari dei macellai selvaggioni che devono "tenere a bada la bestia che hanno dentro" (non fosse che poi quando si trasformano sembrano Mickey Rourke in The Wrestler) e gli zombi dei cazzoni che vanno in giro nel mondo in cerca di pezzi di ricambio e si ritrovano a fare delle terapie di gruppo per accettare la loro nuova situazione (e vi sembrerà IMPOSSIBILE, ma la cosa più riuscita del film è proprio tutta la parte dedicata all'assistente di DYD, novello zombi, che scopre tutto questo sottobosco di non morti. Funziona talmente meglio di TUTTO il resto del film che sembra sono sicuro che gli sceneggiatori avessero questo plot da prima, per una serie TV (copiata) o per un film, e poi l'abbiano infilata a forza in Dylan Dog quando i pronipoti illuminati di Groucho Marx non hanno dato il permesso di usare il faccione baffuto per il film (di questo parliamo dopo che mi interessa).
Perché tutto questo? Per quale motivo cambiare tutte le carte in tavola? Nella blogosfera fumettista (non fa paura? "blogosfera" + "fumettista"...a me fa paura) ci si è fatti il quesito e le risposte sono del tipo "hanno cambiato tutto perché il personaggio non essendo conosciuto in USA doveva rispondere a canoni meno europei. Doveva accontentare anche i teenager della twilight generation che ormai i vampiri sono solo quelli che vivono nel lusso sfrenato coi vestiti su misura e i licantropi solo dei barbuti muscolari e sudati. Peccato che poi il film sia stato comprato praticamente SOLO dall'Italia, dove invece i FAN (paura anche qui) non è che li puoi tradire così tanto: sono peggio di vampiri, licantropi e zombi, se ci si mettono, i fan.
E non basta che in sede di sceneggiatura hai chiamato/citato due personaggi BORELLI e SCLAVI (dio santo...neanche su Kill Killer) per cavartela. Ma se un fumetto ha venti anni di storia, e sai quanto certe cose sono importanti nei fumetti, perché tu le cambi? Sarebbe come farmi un Batman felice e contento della vita col sorriso a 32 denti o uno Spiderman dongiovanni. O un Lanterna Verde con la faccia di Ryan Reynolds. a.
Quindi ecco che non solo il film è una MERDA come non se ne vedevano da tempo, vero "campione d'estate" per quanto riguarda i film Broccoli di questo primo semestre 2011, ma è anche un mistero in quanto a scelte che si rivelavano fallimentari anche da prima di avere l'idea di farne un film.
Ultima, poi basta fumetti (Ma lo vedete! Sono loro, io mi giro dall'altra parte e loro...): l'utilizzo negato di Groucho nel film. Sacrosanto, per carità, ma mi chiedo: sapete che, soprattutto in italia, soprattutto alla Bonelli (e comunque nei fumetti "bonelliani") si fa largo uso di attori per caratterizzare i personaggi. Questi sono quelli di Bonelli:
Potete riconoscere in ordine sparso Rupert Everett, Audrey Hepburn, Kate Beckinsale, Giorgio Clunei, Daniel Day Lewis, Sigourney Weaver, Ralph Fiennes, un nano. Per non parlare del fatto che i comprimari sono tutti attori pure quelli, e già con John Goodman, John Malkovich, Whoopi Goldberg, Woody Allen, Edgar Allan Poe (?), un nano.
Si dice lo facciano perché: "così non devi fare mille model sheet e ai disegnatori - che non sono sempre gli stessi! Capito compagno di scuola? - vanno sullo web o da blockbuster e c'hanno già bell'e pronte tutte le espressioni". Facile. Ma ora mi chiedo: e i diritti di utilizzo immagine?! Come la mettiamo? Veramente. Perché una cosa è trovare i poster di Marilyn o Bob Marley sulla bancarella di Porta Portese o i personaggi Disney usati in un negozio di ciabattine sul lungomare di Capalbio Scalo, quello non lo puoi controllare; ma trovarsi la propria faccia su un fumetto (che già di per sè, io non vorrei mai, e non voglia che poi il fumetto faccia schifo) che alla fine diventa famoso e magari vende i migliaioni di copie, come si fa? La Bonelli paga? Giuro che non sto facendo il cazzone sarcastico, sto dicendo sul serio, è veramente una domanda che mi sono fatto e di cui non so la risposta (strano ve'?): 
"La Bonelli (e gli "altri") paga per l'utilizzo d'immagine degli attori quando "usa" questo o quell'interprete per creare un suo personaggio? Eh?"
Perché non è che tutto sono disperati come Rupert Everett, magari qualcuno si incazza pure.
Chiudo dicendo che per tutto il film mi è venuta una gran voglia di rivedere Dellamorte Dellamore, non per i motivi che pensate voi, ma perché, ma sai che è l'ultimo film di genere fatto in Itaglia con dietro una produzione coi soldi (nonostante Stefano Masciarelli) e un metafinale da antologia. Ma ti pare che sarebbe mai venuto il giorno in cui un film mi avrebbe fatto dire che Dellamorte Dellamore è bello? Quel giorno è oggi.

giovedì 23 giugno 2011

Tre Colori - Film Nero

Red, White & Blue
Trama: La vendetta è un piatto in cui non bisogna lasciare la Creanza Anagnina.

I film di vendetta non devono avere pietà. Pietà per lo spettatore. Di solito si sceglie la via più facile, con un andamento del tipo prima mezzora - protagonista vittima di soprusi allucinanti. mezzora centrale: protagonista si riprende e medita vendetta - ultima mezzora: carnefici diventano vittime. Così facendo non si prova alcuna pena, alcuna tristezza quando uno ad uno i violentatori e/o assassini e/o balordi che hanno inflitto la loro violenza vengono massacrati nei modi più cruenti da chi all'inizio sapeva solo subire. Insomma la vittima diventa eroe e si patteggia tutti per lei.
E poi c'è Red White & Blue, un film di vendetta, ma dove la vendetta non è una sola, e dove, soprattutto, NESSUNO dei protagonisti è solo vittima o solo carnefice, dove non ci sono violenza inaudite solo per il gusto di farle e al tempo stesso c'è una delle scene di tortura più crude da qualche tempo. L'andamento è totalmente rivoltato (e "rivoltato" non è un termine scelto a caso) e qui la protagonista è carnefice ma vittima ma poi di nuovo carnefice e poi di nuovo e definitivamente vittima. Qui i carnefici hanno alle spalle una vita che, dio santo, la tristezza, ma non quella di "hanno ammazzato la mamma di Bambi", no, quella densa proprio che ti avvolge come ambra ed è capace che poi ti incastri e tra due milioni di anni stai ancora lì, triste. In linea teorica non si dovrebbe mai scusare la violenza in quanto tale, fine a se stessa, ma, alle volte reppresenta "l'unica via" per sentire che da qualche parte ci sono ancora emozioni. E poi c'è Lui
il pazzo vero, viso caratteristico scavato e allucinato, è perfetto, micidiale, spietato, nero, come il film. Vendicatore già prima di trovare il motivo di vendicarsi, ma con quale significato?
Lo so, è un po' disordinato tutto quello che ho scritto, ma rispecchia le sensazioni e i tempi di questo film, il primo vero film "maledetto" del 2011 broccolesco. E sapete quanto conta per un film del genere essere "maledetto". I colori del titolo, inutile dirlo, sono questi:
Che se li mischi tutti insieme fanno nero.

SIAMO SERIAL • United States of Colette

United States of Tara - Season 3
Trama: 1x4= Follia.

Con la terza serie appena conclusa United States of Tara si riconferma come una delle serie meglio scritte e recitate degli ultimi anni.
Piaciuto questo incipit da cartelletta stampa? A me sì. Dimostra che alla fine abbiamo tutti tante personalità. Io ne ho tante, me ne accorgo tipo quando rivedo i miei amici del liceo, con alcuni sono cazzone, con alcuni apatico, con alcuni addirittura un po' in imbarazzo. Ma funziona così con TUTTI e SEMPRE, no? Credo nella personalità di Pongo, che muta forma a secondo di chi abbiamo di fronte. E alle volte sarebbe bello fare come Tara, tirare fuori i personaggi e dargli pure altri nomi, altri vestiti, altre vite. Ad esempio oltre al Broccolo (che è la mia personalità cardine) ne conto almeno altre tre senza sforzarmi.
USofTARA è una serie piacevolissima, Toni Colette STRAgiganteggia (ma già lo sapevamo) e ha il merito notevole che tanti film e tante serie inseguono a tre lunghezze: pur essendo "scritta" benissimo, quando le battute di lucido sarcasmo e le genialità varie escono dalle bocche dei protagonisti NON sembrano appiccicate lì con lo skotch. Intendo dire che spesso vedi film/serie che, se sulla carta funzionavano, una volta arrivate al "dal vivo" si scontrano con il fatto che "nessuno avrebbe mai una tale quantità di battute sarcastiche PERFETTE pronte nella vita vera". Invece a Tara - al figlio gay, alla figlia (proprio niente male)...
alla famiglia tutta escono e sono perfette. Merito a Diablo Cody, che ci sa fare. Merito alla serie, che cresce anche nei temi trattati e di serie in serie prende di petto i problemi principali dei personaggi: nel senso: TARA è PAZZA, non è matterella simpatia, non è solo "eccentrica", è proprio PAZZA e quindi non è che avere in casa una PAZZA con 8 personalità può passare proprio inosservato in una famiglia, pur disfunzionale che sia (ad esempio è l'errore che fa Shameless, dove tutti sono "così felici di avere un padre alcolizzato") e in questa terza serie è proprio la famiglia che prende coscienza della PAZZIA di Tara e ci fa i conti. La brevità degli episodi (20 min) e quindi della serie (12 episodi) aiuta a fartene desiderare di più e a non stancarti.
Vale la pena sputare che in Itaglia è arrivata la prima stagione, due settimane fa. Se non avete mai visto Tara fate una bella cosa, qualsiasi sia la vostra personalità: recuperate tutte e tre le serie, vi piaceranno e quando finirà (e dico finire nel sendo di finire (non ci sarà una quarta stagione) sarete appagati perché è bello anche così, perché alle volte va benissimo, anzi è meglio, lasciare che i protagonisti di serie TV continuino la loro strada anche senza di noi, senza vederli diventare annoiati o peggio saltare lo squaloE come al solito sanno che canzoni scegliere per chiudere in bellezza:

mercoledì 22 giugno 2011

Supereroe le correnti gravitazionali

Super
Trama: Psico-super-patia

Questo film confina a Nord con Kick Ass, mentre a Ovest Est Sud è bagnato da Defendor
I protagonisti sono impegnati nel terziario (diventare supereroi senza poteri prendendo quindi un sacco di mazzate) ed è grande esportatore di scene già viste dove da "nessun potere deriva nessuna responsabilità". Le religione più praticata dal protagonista è il SuperCattolicesimo ed è un Membro dell'Unione Idioti Mascherati.
Il film è governato da Kevin Bacon (che si riprende dopo la cascata con casco di X-Men L'Inizio) e, soprattutto, da Ellen Page, che è un personaggio IDENTICO a Hit Girl, ma ancora più psicopatica. Poi ci sono gli inserti a fumetto come in Scott Pilgrim, ma non belli come in Scott Pilgrim.
Ecco, signora maestra, a me mi sarebbe pure piaciuto se non fosse un rip off dei film che ho detto prima.
L'unica cosa che mi è piaciuta un bel po' è la fine che fa Ellen Page, perché non me l'aspettavo, però i filmatini con il supereroe Super Cattolico non mi sono piaciuti perché erano banali. Il libro dice che il regista è un ex Troma che ha fatto pure Slither che era fico. A me mi è piaciuta la sigla iniziale:
e più di tutti mi sono piaciute le locandine infatti all'inizio del compito le ho messe tutte e due e pure grandi. Secondo me anche tutti i miei compagni di classe si sono stancati dei film di quelli che sono senza poteri e si improvvisano supereroi, anche se in questo film sono più pazzi e criminali del solito. Posso dire che l storia del film è che è come se un pazzo che diventa un serial killer gli prende il trip di diventare supereroe, ecco.
Mi ha detto la mia mamma che ne arriveranno altri:

Noia. Però poi un'altra cosa che a me mi è piaciuta è Liv Tailer.
Posso andare a posto ora? Però maestra basta anche con i film dei fumetti, io voglio vedere i film della letteratura tipo Dante, Leopardi o anche Foscolo.
Riassuntino: Carino, ma troppo... elementare.

X-MEN EVOLUTION • X-Men L'inizio (2011)

Ed eccoci arrivati (dopo aver studiato pelo per pelo tutti i mutantini e aver sognato la notte le mutantine) al vero motivo dello studio evoluzionistico degli attori mutanti: il prequel del tutto, quello dove hanno cambiato gli attori rendendoli giovani per "rinfrescare" la serie, sì insomma il reboot, tanto ce n'erano pochi. Quello dove ci sta Wolverine che appare un secondo e c'ha la scena più bella del film e si fa perdonare (quasi) tutto Wolverine Origins. Come sapete studiamo i mutanti e i relativi attori. 
X-Men L'inizio
Del film invece parliamo poco, di questo poi c'è proprio pochino da dire: il target è quello più vicino a Twilight che a Bergman (!), anzi c'è tutta una tramona di guerra politica, crisi di Cuba, missili russi, missili americani, insomma l'intrigo fantapolitico da Guerra Fredda che è spiegato talmente ma talmente per decerebrati che c'è una scena in cui - spaventati che non si capisse che gli americani che parlano come Clinton di Striscia la Notizia ce l'hanno a morte coi russi che parlano come Gorbaciov di Striscia la Notizia - gli sceneggiatori mettono Kevin Bacon - con un ridicolo casco in testa e un collo di pelliccia - davanti ad una mega mappa del mondo a spiegare il diabolico piano con tanto di piccoli missiletti magnetici come fosse un professore davanti alla lavagna.
Però ci sono tanti motivi per cui il film vale la pena: prima di tutto è meglio del 3 e MOLTO MEGLIO di Wolverine (non raggiunge per carità i primi due) ma è "intrattenimento" puro. Lo vedi e stai bene col mondo, guance gonfie di pop-corn come un criceto bulimico e cervello affogato nella coca-cola. Perfetto! E l'altro motivo (oltre a l'altro cameo di Rebecca Romijn) sono gli attori, che sono proprio fichi.
PROFESSOR X - James McAvoy • Io non ho niente contro di lui eh. Cioè l'attore intendo. Ma ho grandi e grosse difficoltà a riconoscerlo. Diciamo che c'è una coppia di attori che per me è UNO SOLO. Intercambiabili al 100%, che non è proprio una cosa bella. Una cosa del genere accadeva per Ryan Goslin/Ben Foster/Giovanni Ribisi, ma loro in effetti li so distinguere, era solo una cosa "in potenza". Mentre qui stiamo proprio in pieno "in effetto": facciamo una prova: io vi dico i due nomi e vari film e voi SENZA GUARDARE IMDB mi dite chi ha fatto cosa: Attori: Joseph Gordon Levitt - James McAvoy. Dilm: (500) giorni insiemeWanted - L'ultimo Re di Scozia -  Inception - Brick -  Le cronache di Narnia. Chi ha fatto cosa? Vedi? Non lo sai, non lo sai! Comunque qui Joseph McAvoy ci sta bene, è caruccio anche se troppo buono da subito, ai limiti della coglioneria. Al vecchietto Rotelle lo perdoni, è vecchio saggio e pelato, invece questo già a 10 anni è buono poi a 17: "Fidiamoci del Governo, noi mutanti siamo utili! Vedrai che il Governo ci vorrà bene!". Bravo, hai capito tutto... Rimorchia le ragazze andando in giro a dire "Hai la Heterochromia", ma loro capisco Erotocromia e gli danno un pugno sul naso talmente veloce che lui non fa in tempo a leggere nel pensiero... anche se poi in effetti, c'è poco da leggere se davanti hai una donna.
MISTYCA - Jennifer Lawrence • Che chiattona! Che bella chiattona!!! A me le taglie forti che ve devo dì, me gustano. Cioè non Beth Ditto eh, però lei è bella perché quando si mette la tutina da X-Girl la vedi proprio che s'è fatto i fanghi d'alga GUAM prima di girare che c'ha due baobab al posto delle gambe, però è bella! Brava e bella! Si prevede gran carriera (previsioni che ci vuole proprio il Mago Otelma per azzeccarle, le fa C&B). Non vi metto le foto che si trovano in giro che con tutte le accettate di Photoshop che le fanno ogni volta asportandelo almeno 4 taglie dalle coscie non vale proprio la pena.
imageBESTIA - Nicholas Hoult • Bello Totorino lui. Qui è ancora più docile, buffetto, biscottini e lettiera che in X-Men 3. Poi lo vedi con quei piedi strambi, quando ancora non è versione pokemon e proprio ti fa troppo pena, è pure vero che di piedi ne ho visti anche di peggiori, se ti concentri sui piedi, tipo che ne so, in spiaggia, non ne esci vivo. Soprattutto quelli che hanno le cipollone...brrrr. Comunque da coccolare, lanciargli il bastone e farselo riportare, mettergli i fiocchetti e fargli fare le fusa. Bello lui! 
HAVOK - Lucas Teel • Credo sia cento volte più fico nel fumetto che nel film questo qua. Attendo lumi.
DARWIN e BANSHEE - (gli attori passo tanto sarebbe solo un copia/incolla): me che poteri so'? Ma che potere è "adattarsi e sopravvivere"? Forse non so bene l'italiano io, ma bo. SEGUE SPOILER IN BIANCO SELEZIONARE PER LEGGERE*Cioè tipo immortalità però more come un cojone (non poteva diventare di aria quando ingoia la bomba?*FINESPOILER* No guarda lui del tutto inutile. Anche Banshee, con l'urlo atomico che viene sfruttato per volare mi sembra risicata come soluzione. Patrick DeGAYardon...
ANGEL SALVADORE(??) - Zoe Kravitz • Capito? La figlia di Lenny Kravitz e Lisa Robinson Bonet. Lei rappresenta proprio quello che nessuno dovrebbe mai rappresentare: la figlia di papà senza meriti che si sveglia una mattina e "anche io papààà anche io so' attrice/cantante/oqualsiasialtracosabastachenonsiaunlavorobanale"... Altri esempi degli utlimi tempi il figli di Will Smith, la figlia di Madonna e, ah già, il 90% degli attorucoli italiani. Avete mai notato le biografie di attorucoli e cantantucoli che iniziano con: "Figlio del produttore discografico X Y. Inizia la sua carriera con bla bla". Ma io dico? Non basterebbe "Figli del produttore discografico X Y"? A me basta. Che me serve altro de sape'? Niente, non ne dì più non ne di più che ho già capito tutto. Anche il potere di essere libellula e sputare fuoco? Che è un potere? Boh gli X-Men che rifanno gli animali non mi piacciono poi molto. Nei fumetti c'è praticamente TUTTA l'arca di Noè disponibile: rospi, libellule, tori, leoni, ragni, lucertole, pipistrelli, condor, aquile, formiche, leocorni e il coccodrillo come fa?
MAGNETO - Micheal Fassbender • Ed eccolo qui, a riconfermarsi personaggio più fico per attore più fico e viceversa. Ogni volta che lo incontri sai che sarà un fico pazzesco, sì anche quando fa parte di film idioti. Tutti se lo ricordano Inglourious, ma se davvero volete vedere la sua MIGLIORE interpretazione recuperate Hunger, che davvero, DAVVERO, è un film come pochi ne sono mai apparsi su ChickenBroccoli. E lui chi non è! Bello, bravo, fico, proprio una vera missione WANNA BE per C&B! Ed è lui a reggere con la sola imposizione di mignolo TUTTO il film. Ci sta come Ian McKellen da giovane? Ho trovato questa foto che - UAU! - Magneto da giovane ma che bello che era?
Poi ho trovato anche questo "totally look like" e devo dire che in effetti, ci poteva stare anche l'altro al posto suo:
Ma va bene anche così. Michael è stupendo bello bellissimo e speriamo che ci siano altri dieci X-Men con lui magnetico come pochi altri.
SEBASTIAN SHAW - Kevin Bacon • Certo nome più stupido non lo potevano trovare. "Sebastian". Proprio un nome da scemi. Infatti lui più che paura fa ridere. Vi giuro ci sono una ventina di minuti buoni del film in cui Kevin se ne va in giro con questo casco che a un certo punto dice "I russi mi hanno fatto questo" e tu ti immagini i goblin russi che forgiano il casco, uno per domarlo, uno per donarlo, uno per superdotarlo eccetera. E il fatto è che evidentemente gli hanno preso male la misura della capoccia perché gli sta tre volte - da qui il nome:
E insomma lui è una specie di Flavio Briatore con i poteri atomici. Ripeto, non fa paura, fa ride, anche quando si ficca la barretta di plutonio inderposto e diventa tutto brutto che pare quei pupazzi tipo Masters che spingevi il tasto e gli asciugava la faccia e diventavano tutti brutti pure loro. A lui la spiegazione di tutto il suo piano come se i generali russi fossero bambini retarted. Si poteva fare di meglio, non fosse che a Kevin gli vuoi bene comunque. 
EMMA FROST - January Jones • Fossi in fissa per Mad Men saprei che lei è tipo la meglio topa di Mad Men. Però non essendo un fissato di Mad Men oserei dire che è la seconda (oddio, magari la sesta, e dopo questa ricerca sono automaticamente diventato un fissato di Mad Man. Lo sapete con chi è sposata lei? CON LUI! Donne... quante cose dovete farvi perdonare non si sa...). E niente, non mi piace non mi piace non mi piace. Io proprio per le bionde non provo nulla. Lo so che ho appena detto che la Lawrence è bellissima, ma parlavo di curvature spaziotemporali. Invece lei mi pare una con una stampella nello stesso posto dove Bacon ha messo il plutANiO. C'è una scena in cui sta tutta in ghingheri con intimo Agent Provocateur e pare un Lemonissimo (senza lo stecco nero al centro. Ho appena creato un'immagine orrenda senza volerlo, non vogliateme). Il personaggio è al centro di una diatriba personale visto che qui è palesemente post trentenne e invece in Wolverine (che è almeno 30 anni dopo) la vediamo adolescente. Continuity continuy a uccidermy.
AZAZEL - Jason Flemyng • Praticamente Jason Fleming is the new Ron Perlman: uno che sopporta di buon grado di stare le ore sotto i trucchi. Già era Jekill/Hyde nei Straordinari Gentleman. Qui il personaggio mi è piaciuto, mi sarebbe piaciuto saperne di più. Sono praticamente certo che sia cugino o parente almeno di Nightcrawler, stesso identico potere, ma invece che interista, rossonero. La scena in cui fa la pioggia di federali è molto interessante: sono piovute rane e pietre, non vedo perché in effetti non devono piovere federali.
RIPTIDE - Alesss Gondalesss • Ma chi è? Scusate ma io ho RISO tutto il tempo a vederlo con quei capelli al vento e quelle mossette con le mani. Pareva sempre che da un momento all'altro gli attaccavano la base e lui partiva con "Laaavaliggghhaasulletthoo quelladiunlunghoooviaggghhiooo". Provare per credere:
Chiudo con una piccola ode a Rose Byrne che lo sapete già come la penso, peccato che non è mutantina ma almeno, nonostante le gambe un po' storte, si fa tutta una scena all'inizio che altro che Emma Froste altro che tutte 'ste biondastre tutte uguali...
FINE! Cosa abbiamo imparato dopo aver visto tutti i mutanti del grande schermo? Come già fu per le scimmie, come già fu per SPILBI, già come fu praticamente sempre dall'inizio di tutta questo blog sito: abbiamo imparato che il potere più fico del mondo ce l'ha C&B, cioè me, X-Me: conquistare le ragazze con la sola imposizione della tastiera.
X-BONUS - Le cose come non ce le dicono...