venerdì 30 aprile 2010

Agonia

Agora
Trama: ci eravamo sbagliati, i cattivi erano i Cristiani.

Il film di Amenàbar gode di una messa in scena maestosa, una ricostruzione storica impressionante e veritiera. Ha dalla sua una recitazione calibrata e adattissima e una regia perfetta. Si muove tra scelte stilistiche davvero interessanti (la scena della rivolta, con un effetto "modellino" e insetti impazziti) e tematiche di sicuro effetto.
Ha un solo difetto: è una rottura di palle allucinante.

C&B HOMEWORK#2

Avete studiato? Vi interrogo? No, non siete giustificati...
Ecco i compiti per il mese di Maggio:
Pranzo di Ferragosto: è il più delizioso film italiano mai apparso su C&B.
Cargo: è un bel film di fantascienza... svizzero.
Hunger: incredibile film carcerario che svetta sul profeta della cella 211.

giovedì 29 aprile 2010

Hitch, lui si che li capisce gli Psycho


nel genufletterci di fronte al panzone di nonno alfred (che tutti noi ha modellato) ripenso alle sue parole sulla suspance...
sulla valigia con la bomba dentro:
sorpresa: uno non sa che dentro la valigia c'è una bomba. tutto normale: BOOOM. la bomba esplode. la sorpresa dura quanto? 5 secondi?
suspance: uno SA che dentro la valigia c'è una bomba. abbiamo visto il terrorista prepararla. portarla in giro. lasciarla su un autobus.
scende dall'autobus. la scena va avanti. la valigia è sempre lì, con la sua bomba dentro. entrano una mamma con un figlio. si siedono sulla bomba. scoppierà? non scoppierà?
questa è la suspance: può durare quanto vuoi (anche sei anni, se sei uno sceneggiatore di lost).
che dire. grazie.
della sigla mi viene in mente un remake all'amatriciana: Paraparaponzipò Paraparaponzipò... prima l'ombra. Poi fa il suo ingresso Aldo Fabrizi.

DIco NO ai SAURI

Dinosauri
Trama: dinosauri.

La missione DISNEYBRUTTI quasi volge al termine e ho avuto ragione a lasciarmi sto coso (film?) verso la fine, perché è davvero il più orrendo di tutti.
A me che cosa me ne può fregare di vedere ANCORA dinosauri? No, davvero, ancora con la carica del Tirannosauro Rex? Dai basta! Anche se era il lontano 2000 e la tecnologia 3D faceva arrapare gli animatori questa roba qui è già vecchia, insomma, Jurassic Park.. ne avevano mai sentito parlare? E poi insomma, per tutto il tempo ti aspetti che da un cespuglio spunti Piero Angela e inizi a parlare della catena alimentare dinosaura.
E la "storia" santo dio... ancora ancora ancora con l'orfano di una specie cresciuto da esponenti di un'altra specie? Jungle Book, hellohO?
Leggo su Wiki che "Per far apparire i dinosauri più veri i realizzatori hanno creato una macchina da presa chiamata da loro "dino-camera". ma non si sente scemo uno a creare la "dino-camera"?!
Orrendo. Al momento manca Fantasia 2000 e poi scatta il listone.


ps. aggiungo postilla: ma come cazzo fai a farmi un finale "e vissero tutti felici e contenti" in un film di dinosauri.. prontoooo? mai sentito parlare di e-s-t-i-n-z-i-o-n-e! hello?!

martedì 27 aprile 2010

Fate le brave bambine

The Daisy Chain
Trama: la bambina sarà fata o sarà fatta? lo deciderà il fato, e questo è un fatto.

Non male. Si inserisce nel filone thriller-con-bambina/o/i-cattiva, con un'ambientazione originale (profonda irlanda, dove per profonda intendo alte scogliere, molto verde, una cosa ogni 22 chilometri) e motivazione di cattiveria sostanzialmente nuova (non la solita cattiveria innata o possessione demoniaca). (orrenda locandina che cerca di vendere il film per quel che non è).

A proposito di fate.
Cottingley, 1917. Le piccole Frances Griffith e Elsie Wri­ght si fanno un bel set foto­grafico con il piccolo popolo! Tutti accorrono e il paesino diventa una meta turistica. Era tutto uno scherzo? Per Arthur Conan Doyle (noto credulone) no; secondo le stesse bambine sì (lo hanno svelato negli anni 80); fatto sta che ancora oggi si organizzano fairy-tours... cheese please!

Riso Gallo, Zero!

Chicken Little
Trama: Pulcino grida All'Alieno! All'Alieno! nessuno gli crede. poi arriva l'Alieno.

Ma perché questo è un "Classico?" Mi sa che quando è uscito volevano fare che anche i Classici sarebbero stati in computer graphic, poi hanno fatto schifo (quello dopo ero l'orrendo Robinson), niente a che vedere con la Pixar, e allora so tornati sui loro passettini.
Chicken Little fa ribrezzo, il design è ai minimi termini e i personaggi (escluso il protagonista che gioca sul sicuro, testone-corpicino) sono orripilanti. Il maiale non è degno di essere un personaggio Disney, è quasi più brutto della roba vista in Igor.
Certo è che, in un film che dura 1ora e 12minuti, non vedere l'ora che arriva la fine non è buon segno. DISNEYBRUTTO D.O.C.... alla cok.

lunedì 26 aprile 2010

44 pazzi in fila per 6 che corcano 2

44 Inch Chest
Trama: gruppo di amiconi, rapisce ragazzo che si tromba la moglie di uno di loro e lo chiude in una stanza, con quello, il conuto ecco, diciamo. Il resto è teatro.

Appunto, sono sicuro al 99% che questo film sia tratto da un piece teatrale. Più o meno interamente ambientato in una stanza, che funge da cassa di risonanza per il lavoro (clamoroso, questo sì) degli attori, su tutti due grandi vecchi inglesi, Tom Wilkinson e John Hurt.
Però poi si arriva al finale, che fortunatamente ci risparmia, non senza prima averlo sfiorato "facendoci cascare nel tranello", il trucchetto delle personalità multiple... insomma finisce e rimani un po' di merda. un po' tanto. un po' troppo.

Colonna sonora di un pazzeschissimo Badalamenti e una versione di I can't live if living is without you di Mariah Carey da rivalutazione totale... vediamo se la trovo...ecco, non tutta..non trovo chi la canta...
ora non riesco piu a scrivere perché è da oggi che mi si è rotta la pallina del mouse e ho scoperto di avere una totale dipendenza nello scroll dalla pallina del mouse. e sto dando di matto! cristo! datemi una pallina del mouse!!!

domenica 25 aprile 2010

noi che abbiamo niente da fare.

http://chickenbroccoli.tumblr.com/

così. diamoci un tono. facciamo che mettiamo una foto al giorno senza commenti, facciamo i fichetti dài.

Everybody loves AL



due dei più grandi minuti di recitazione ever (minuto 2:07!):

ah ah ah

Seth MacFarlane's Cavalcade of cartoon comedy
Trama: non c'è, ma fa ridere.

sempre snobbati i griffin. sempre. ci ho anche provato, ma il mio DNA mi diceva che ogni cosa così uguale di primo acchitto a I simpson, era un tradimento.
eppure, ogni tanto, con la coda dell'occhio, mi facevano ridere alcuni sktch assurdi, pause, tempi comici.
questo è una raccolta di sketch non andati in onda su i griffin, poi messi in un canale youtube e poi raccolti. e, ok, fa riderissimo.
fa ridere tipo così:
però i griffin non li inizio a vedere. fedele ai gialli (fino a qualche serie fa) e a futurama. stop

La città è piccola, i supereroi mormorano

Smallville s01-ep1/2/3/4
Non chiedetemi perché ma ho iniziato a vedere Smallville. uau, gli anni giovanili di Superman. Che non è come dire gli anni giovanili di Al Capone, di Enrico Fermi.. al massimo tipo più simili agli anni giovanili di Cristo...
Il telefilm è orrendo. in quattro puntate la struttura è sempre la stessa:
Clark scopre un potere nuovo
In città arriva uno che scopre di avere un poter nuovo cattivo
Clark scopre che con il suo potere nuovo può battere il potere nuove del cattivo di turno.
il resto è tutta una serie di smancerie per adolescenti.
la cosa peggiore è che lo continuerò a vedere e solo perché lo metto in sottofondo e la prendo come missione cieca: 9 serie! manco quando ho deciso di vedere tutto x-files (cose che ho effettivamente fato) nonostante non mi piacesse.
in più lo vedo solo per arrivare a serie 5/6 quando per mancanza di idee hanno iniziato a mettere la justice league, green arrow tutti i cattivi nuovi ecome Supertorrent e MEGAvideo...
non preoccupatevi, non vi starò a tediare con smallville (magari solo quando succede qualcosa di assurdo, chessò che Rhino arriva e si fa una storia con Lana) vi dico solo che lo vedrò. mannaggia a me. lo faccio soprattutto per sapere se Superman aveva l'acne o se Superman aveva i giornalini porno in bagno (a no, gli bastava la vista a raggi x, beato lui...)
magari ci fossero 9 serie di un altro VERO supereroe:

sabato 24 aprile 2010

Rosemary's (Altea) Baby

The haunting of Molly Harley
Trama: ragazzina sente le voci in Molly Sorround.

Lucifero, che merda. Non ha né capo né coda, tantomeno qualcosa nel mezzo. Inutile è dire poco.
Poi, regista mio, nel cast hai lei:
purevestita da collegiale... e te che fai? la fai vedere in due scene?
SCEMO!

La pazza della porta accanto

An American Crime
Trama: la storia allucinante e allucinanatemente vera di questa folle qui.
Che ha la faccia della pazzia vera. quella che a tutt'ora nessuna attrice è mai riuscita ad interpretare (forse giusto Bette Davis in Baby Jane). Ecco che cosa ha fatto (per stomaci forti)

Salto a pie' pari possibili commenti sulla storia vera (VERA) che fa da base ai racconti di questo film e parlo, appunto, solo del film.
Qualche giorno fa parlavo del fatto che i grandi (o comunque medi alti) budget dei film (horror/thriller nello specifico) spesso finiscono per rovinare o al limite peggiorare la resa della pellicola e per la paura di dover rientrare delle spese e quindi dover edulcorare la violenza, magari andare più sl sicuro, trovare una forma narrativa più trasversale e semplice, che possa essere fruita a più livelli di "comprensione cinematografica".
Questo An american crime è, unito a The gril next door (uscito lo stesso anno e che racconta esattamente lo stesso fatto di cronaca ) l'esempio perfetto.
American crime ha un cast di rilievo (ellen page, catherine keener, james franco) mentre girl next door no. mentre nel primo le scene di violenza sono ridotte all'osso e solo verso la fine si "entra nel particolare" in girl next door la violenza è esibita (ma non morbosa, è un torture movie ma non alla hostel, la violenza psicologica prende il sopravvento su quella fisica). AC poi fa l'errore madornale di cercare quasi una "scusante" nella malattia dell'aguzzina (interpretata alla benemeglio dalla keener) mentre GND riesce ad infondere nello spettatore un tale odio nella protagonista (bravissima, incredibilmente nella parte, Blanche Baker, misconosciuta attrice TV) che ti viene maldipancia.
L'intera tragedia, consumata in un ambiente di squallore proviciale americano, assume in GND, grazie anche ad una regia scarna e ai poveri mezzi di messa in scena (il che perlappunto, riesce a sottolineare la pochezza dell'ambiente che circondava il martirio) una dimensione quasi assurda. Davvero impossibile pensare che sia una storia vera.
Insomma vedere questi due film è stata proprio la dimostrazione della mia teoria: i film a basso budget spesso hanno il coraggio necessario per tirare fuori la maledizione di certe storie e non avere nessuna costrizione da studios (ad esempio il fastidioso finale che sembra anticipare di anni Amabili Resti, con Ellen Page che "sogna una vita" dopo l'ultimo colpo) ne diventa la vera forza.
ps. detto questo non esistono film brutti come i film brutti a basso budget!

Donne sole, Sole e sòle

Sunshine Cleaning
Trama: sorelle (fighe) fanno un lavoro (per nulla figo). puliscono le scene del crimine, con lacrime.

Prima di tutto il fatto che nel titolo ci sia la parola "sunshine" è solo una furbatona marketing appiccicata lì con lo skotch solo perché il "tono" del film (dolce amaro lacrimoso con sferzate di simpatia e di cinismo) è molto simile e perché nel cast c'è Alan Arkin che fa lo stesso identico personaggio, con le stesse identiche scene (nonno saggio e disilluso insegna la vita a nipote sognatore in termini secchi, disillusi e diretti, il nipote recepisce piccolo genio (questa volta è un maschio e non una femmina, ma siamo lì).
Secondo di tutto il film si riduce ad una commediola per ragazze in fase premestruale, insomma da vedere in calzottoni di lana, pigiamone di flanella coi pony, barattolo di gelato e il "fanculo a tutti" in canna, oltre che lacrime a iosa (bella idea che ho delle ragazze ve'?).
Non è salvato neanche dalle due attrici, che si limitano a fare un lavoretto easy easy di sorella buona/sorella cattiva.
insomma, una commedia americana alternativa, brutta copia di una commedia americana alternativa.
esile, che non vuol dire facile, che non vuol dire leggero, che non vuol dire spensierato. rivedetevi little miss sunshine o, per la commedia alternativa al femminile, Whip It.
sì, dai, facciamo anche la locandina gialla...

venerdì 23 aprile 2010

FORDitudine

A single man
Trama: professore gay disillu-solo, disillude, si illude, vive di illusioni e soprattutto, si veste da Dio.

Per la prima volta prendo sul serio Colin Firth, attore considerato inutile fino ad oggi.
Questo film è una lunga sequenza pubblicitaria di una campagna di vestiti eleganti, ma riesce a non farne una cosa negativa. Sicuramente Ford ha fatto di questo suo film, il "suo" film. Palesemente autobigorafico, non tanto nella storia, ma nel vivere la storia. Nei pensieri, negli occhi del professore gay che guarda il mondo e lo trasforma, lo giudica. Nei vestiti impeccabili di ogni personaggio, nei sogni e incubi di una sessualità repressa.
Non ho letto molte critiche ma immagino che questo film abbia spaccato in due, ha di certo diviso tra chi lo ha amato o odiato nel suo essere così di maniera e dalla forma fastidiosamente curata e "fashion", e questo indipendentemente dai proprio gusti sessuali. Nel senso che non è un film smaccatamente "omosessuale" (come a volte trovo siano i film di Ozpetek o Almodovar, cosa che mi dà fastidio soprattutto per questa "ghettizzazione" al contrario, cioè mi sento un po' escluso, come fossi tagliato fuori perché tanto "lui non può capire"...il discorso è troppo lungo, comunque) e questo è sicuramente un dato a suo favore. Parla di gay, ma ancor più di amore e di perdita. Facciamo così, parla d'amore e lo fa in lingua gay, che è una lingua musicale, che sembra lirica ed è attenta alle immagini e ai vestiti, e lo sa fare senza cadere mai nella macchietta.
La cura formale che pervade il tutto ci sta, che volete, il regista è Tom Ford, sarebbe come pretendere di far fare una trasposizione degli Orsetti del Cuore ad Abel Ferrara (oddio, sarebbe interessante).
E poi c'è Julienne Moore, che basta e avanza per qualsiasi film del mondo, anche se qui è poco più di una comparsa.
Anche io voglio riuscire a svegliarmi alle 7 di mattina e prepararmi in maniera impeccabile per la giornata facendomi la barba tutti i giorni, rilassandomi con una maschera e vestendomi da Dio. Purtroppo mi sveglio tardi, non mi faccio la barba, niente maschera, mi vesto da Dio, ed esco.

Non ci INCAzziamo

Le follie dell'imperatore
Trama: sui giovani imperatori d'oggi trasformati in lama ci sputo su.

Ma lo sai che non è stata un'esperienza così male. Insomma questi DISNEYBRUTTI non sono poi tutti da buttar via (oddio, ne sto parlando meglio di quanto credessi, sarà che sono un vecchio rincoglionito?!). Le follie dell'imperatore molto semplicemente non ha NULLA dei film disney. ha una comicità slapstickosa ben fatta (vicina per intenderci, per fare il paragone con una cosa moderna, a piovono polpette). Ok, non è che sia 'sto capolavoro, ma si vede che si sono divertiti, senza pensarci. e infatti sono sicuro che i registi appena uscito il film l'hanno licenziati dagli stabilimenti disney con clausola nel contratto che neanche possono fare i ballerini di fila in Principesse sul ghiaccio o gli animatroni a Disneyland Paris. Manco a Disneyland Perù.

La prima cosa che fa la Disney prima di fare un qualsiasi i film è decidere dove ambientare la storia così possono declinare tutto (vestiti, titoli di testa e di coda, gadget vari) al Paese scelto (cina per mulan, africa per re leone, francia per ratatouille, hawaai per lilo&stitch, antica grecia per hercules e via dicendo...) e almeno sanno dove andare senza dover inventare troppo di totalemtne nuovo. mi sembra un ragionamento importantissimo.

All the single rane all the single rane

La principessa e il ranocchio
Trama: principessa bacia ranocchio, diventa ranocchia.

Sì. E allora ci hanno lavorato un bel po'... si sono sentiti in dovere di non continuare con le cagatine DISNEYBRUTTE degli anni 2000 e si sono impegnati a fare un bel filmettino animato.
Davvero. Gli spunti grafici sono vari, colorati, affascinanti, realizzati molto molto bene.
Perfetti i character (il Baron Samedi è splendido e vale tutto il film, il suo "video" è ipnotico). Divertente e "classico" nella migliore accezione del termine, senza troppe letture se non quelle della fiaba a lieto fine, quindi evitando le filosofie animate della pixar, il che lo vedo come un merito, della serie: «ok, lasciamo che la Pixar faccia i capolavori e noi impegnamoci a fare un film 2D che non sia orrendo, che ritrovi lo spirito semplice e bonariamente superficiale dei classici di principesse». Per bambini intelligenti.
Addirittura non mi hanno irritato le canzoni jazz, che è praticamente un miracolo

msn di morte

The messenger (Oltre le regole ?!?!?!)
Trama: Prima che la crisi faccia licenziare anche loro (quelli che vanno dalle famiglie a dire che i soldati sono morti in guerra) e quindi faccia mandare le comunicazioni mortuarie via sms o via facebook, ci pensano woody harrelson e ben foster.

Se volete iniziare la giornata con una botta de panza tipo un'incudine piombata sullo sterno per tutto il film, ecco a voi Oltre le regole (il film, non il titolo). film classico della parte americana antibellica. a volte sembra che facciano le guerre solo per poi pentirsene nei film...
bello. triste tristanzuolo. woody e ben attoroni pazzeschissimi.

giovedì 22 aprile 2010

Pallottole su Brooklyn

Brooklyn's Finest

Trama: arrivano dei negri e sparano. poi arrivano dei bianchi e sparano. poi arrivano dei portoricani.. no, i portoricani non ci sono. ci sono solo negri che sparano ad altri negri e bianchi che sparano ai negri e negri che sparano ai bianchi e bianchi che sparano ad altri bianchi. una sorta di scacchi però senza pensarci troppo.

maddaaafacckkaaaaa! vi ricordate Training Day (stesso regista). ecco questo è il seguito. cioè non è il "vero" sequel, però è uguale. non che sia un film orrendo (del genere e veramente brutto c'era quello dello scorso anno con Keanu Reeves.. com'era? il colore della notte? tipo..)
però se non vi frega niente di negri che sparano e bianchi che sparano. passate. al limite fatevi una partita a Grand Theft Auto 4 che è uguale:
PS. per me. il colore della notte era quella stratocazzata con bruce willis e quella sempre nuda senza tette. il film con revees era la notte non apetta... (aspetta chi? me certamente no)

Lo salva C&B l'horror italiano!

Chicken&Broccoli salva il cinema horror italiano con questo raccapricciante corto torturesco.
video
paurissima.

mercoledì 21 aprile 2010

Previously on... IL MISTERO DEGLI ZAINETTI!

Lost -4!

ADESSO IO PRETENDO CHE DALLA PROSSIMA PUNTATA IN POI SIA TUTTO UN SUSSEGUIRSI ARDRENALINICO DI «NOOO» «AAAHHH, MA CEEERTO!!!»«NO LUI NON PUò MORIRE COSìììì!!»«ECCO BRAVO SAWYER FAGLIELA VEDERE!!!»«SEEE VABBè MA CHE CE STAI A PIJA PER CULO»...perché io sono sei anni! sei fottuti anni che sto dietro a questi coglioni sull'isola... e SE CAZZO NELLE PROSSIME QUATTRO PUNTANTE NON MI DATE IL MEGLIO DEL MEGLIO IO GIURO... IO QUANTTEVVEROIDDIO GUARDA...niente, rosico.
tanto andrà così..

Comunque io l'ho capito il vero mistero di LOST: GLI ZAINETTI di Jack e Locke. Ma che cazzo ci sta dentro?! cosa!? armi sicuro no. sabbia per ricordo come quelli che la prendono dalla Sardegna? boh. ecco alcune possibilità:


ancora alcuni film alternativi perduti:
Petofilia (il film si chiama Running, che è una cagata pazzesca. ma in questa scena i due fanno dei coniugi pedofili davvero inquientanti. N.del C&B)
«Leonida, le punture dei ragnetti hanno avuto strani effetti su di me.»
Mr. G.I.Jone

Incontinente Perduto

Atlantis
Trama: Plagio di 150 altri film.

Facciamo così: soprassediamo il fatto che Atlantis sia una paccottiglia appiccicata insieme con la gomma da masticare di Stargate, Guerre Stellari, i film di Miyazaki (Laputa) e soprattutto una sorta di remake da denuncia di Nadia e il mistero della pietra azzurra (guardatevi 'sto schema e quest'altro). (che poi lo fanno sempre, Re leone è UGUALE a Kimba di Tezuka).
soprassediamo che ci sono delle citazioni allucinantemente fuori luogo di guerre stellari, quarto potere, star trek, indiana jones e altri settecento film
soprassediamo che le animazioni sono al minimo storico in quanto a fluidità e qualità e i character design dei personaggi è degno di una scuola di fumetto di terz'ordine ( tutto l'equipaggio è micidiale dall'uomo talpa all'orrenda spagnola).
e anche se soprassediamo a tutti queste cose, Atlantis è una merda indicibile.
secondo me è il film che ha segnato davvero la fine della disney 2d.
Insomma, dopo 5 DISNEYBRUTTY posso dire che c'è un motivo per cui nessuno gliene frega piu niente dei DISNEY 2d, perché sono brutti. talmente brutti quelli brutti che si sono trascinati dietro anche quelli carini (non capolavori per carità) (tipo koda).
io cmq porto a termine la missione DISENYBRUTTY! anima anima...

a proposito di plagi leggete qui che fa paura... evviva l'italia dell'animazione! ce copiano tutti mortacciacci loro! (mo comq minimo già me odiano tutti quelli che in italian "fanno" horror..ci si mettono pure gli animatori.

Vacca Boia

Mucche alla riscossa
Trama: Vacche nella prateria per salvare la fattoria fanno una pazzia.

Questo è di gran lunga uno dei più brutti film d'animazione che abbia mai visto.
Partendo dal presupposto che non si sono impegnati neanche un minuto per dare una lettura, non dico adulta, ma almeno adolescente al film, questo film è solo slapstick, con personaggi affascinanti come un cassonetto dell'AMA, idee più stiracchiate di un grissino e una storia che in sè non interesserebbe neanche ad un cowboy da rodeo.
Orrendo. Una cosa inguardabile, noioso, canterino irritante, dal design vecchio male (e non vecchio fico). bocciato sotto ogni singolo aspetto, anche il più micragnoso insignificante. neanche i cuccioli degli animali sono fatti bene.
roba che l'andazzo è subito chiaro dopo un minuto: inquadratura di una mucca con le mammellone bene in vista che si gira verso lo spettatore e dice: non sono rifatte.
penoso.

martedì 20 aprile 2010

IRA

Hunger
Trama: morte di Bobby Sands.

Bello.


Bello. Bello. Bello.



Nell'ultimo mese ho visto tre film carcerari. Il profeta, Cella 211 e questo: francia, spagna, inghilterra. e come prevedevo quest'ultimo è di gran lunga il migliore.
prima di tutto per la scelta asciutta di non mitizzare niente e nessuno. non ci sono personaggi criminali ma "fichi" (della serie, ammazzo-ma-ho-una-mia-deontologia), non ci sono sottotrame di reciproco rispetto tra secondini e criminali, non ci sono scalate al potere... c'è talmente poco dei classici temi dei film carcerari che anche le parole sono ridotte all'osso (!). è quasi un film muto, tranne un incredibile e teatrale dialogo di almeno 20 minuti (a inquadratura fissa) che segna la svolta tra la prima e la seconda parte del film (due parti assolutamente distinte e nello stesso tempo strettamente connesse).
L'arrivo in carcere nel bel mezzo di una protesta che prevede l'imbrattare i muri della propria cella con i propri escrementi e versare la propria urina nei corridoi creando una sorta di imbuto con il cibo raffermo, per poi essere subito seviziati dai secondini, è già un colpo allo stomaco che in confronto Il profeta è Amelie Puolain e Cella 211 una paella.
Non so nulla delle vicessitudini dell'IRA, anzi, ammetto la mia storica ignoranza e mi sfuggono le ragioni stesse del motivo per cui l'IRA fa quello che fa e non avevo nessuna idea di chi fosse Bobby Sands.
Questo film è un Film (violentissimo, tristissimo, livido e pesante come le mattine inglesi) che non deve essere perso.
Il dimagrimento impressionante del protagonista (lo stesso di Inglourious Basterds, quello che fa l'inglese che toppa il 3) è pari a quello di Christian Bale ne L'uomo senza sonno.



Bello. Davvero.

Io Tarzan. Tu Jane. E MO SCOPAMO!

Tarzan
Trama: UHUHUHUH

Ma lo sai che questo Tarzàn ci è proprio piaciuto. Tipo più della Bella e Bestia e più di Sirenetta, mooooolto più di Mulan che faceva cagare (ma meno di Aladdin e meno di Re Leone... ok dopo facciamo la lista (chiaramente dei nuovi che quelli vecchi sono overgara di default).
c'è una lista di cose che mi sono piaciute:
- il combattimento iniziale con il ghepardo che è disegnato BENISSIMO. con rimandi palesi al design dei tattoo giapponesi. e dei movimenti felini.. perfetti! (chi ha gatti lo noterà)
- la struttura muscolare e ossea dei protagonisti (si insomma i corpi... manoni, braccioni, facce a punta).
- le scene di Tarzan in giro per la jungla nera che è pari pari a Spiderman (che però è di 3 anni dopo)
sì insomma evviva Tarzàn e poi ci sono anche alcuni inside joke scemetti (tutti i rimandi al libro della giungla (disney) e questa cosa qui che fa ridere, chi lo capisce:
)

Puntissimo al loro favore poi è che non hanno nascosto neanche troppo la micidiale tensione sessuale su cui si fonda l'incontro (e ingenerale tutta la loro storia) di Tarzan e Jane. insomma diciamocelo:
Giovane damigella vittoriana (quindi timorata da Dio e sicuramente verginella) arriva nella foresta nera e incontra uomo selvaggio puzzolente in micromutandine che manco un Centocelle Nightmare che si esprime solo a UhUhUh, altro che amore! QUELLA SE TRASFORMA NELLA TIGRE DEL BENGALA IN X.
Phil Collins che canta in italiano è irritante come un'unghiata sulla lavagna.
Manco in un duetto tra Don Lurio e Wendy Widman...

lunedì 19 aprile 2010

Questo pazzo pazzo pazzo pazzo mondo di pazzi

The crazies (La città verrà distrutta all'alba)
Trama: 28 giorni prima fanno gli esperimenti, 28 giorni dopo ti ritrovi con la testa flippata e una gran voglia di ammazzare tutti.

Lo aspettavo un bel po' questo remake. Soprattutto per vedere la faccia di Romero, che se da una parte si è totalmente rincoglionito, dall'altra produce per fare del denaro i remake dei sui film più famosi (come tralaltro sta iniziando a fare Dario Argento, sia la prima che la seconda cosa).
Sono deluso. l tutto si riduce ad uno pseudoremake di 28 giorni dopo, ambientato nell'Iowa, senza accento inglese.
Poco pathos, pochi crazies, troppo grano, troppe camminate.
Il problema rimane che quando fanno i film horror ad alto budget, devono pure rientrare dei soldi, e quindi si spaventano e "vanno sul sicuro" ripetendo formule più o meno conosciute (e quindi banalotte), mentre quando non hanno tanto budget osano di più, ma nello stesso, avendo poco budget, le cose gli riescono peggio a livello tecnico (effetti speciali, make up). Bel problema.

grande uso di lenti a contatto (contatto virulento of course):
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pazuzu, non guardarmi così (cazzo mi fa paura anche solo in una gif, cazzo, stanotte non dormo)

Distretto oftalmico 9
ho fatto carriers nella creazione di virus
RECorda di mettere gli occhiali
28 gocce di soluzione salina dopo

(alcuni occhietti rubati a horrorclub che ne fa la selezione...bravi)
Anche qui, come in ogni film zombesco (sì, qui non sono proprio zombi, ma poco ce manca) che si rispetti, c'è la scena della spesa gratis al mall. oramai un topos.

ok, questo fa ridere, però la scena originale (28 settimane dopo) è veramente veramente cazzuta.

ORSO YOGA

Koda, fratello orso
Trama: Orsi amici, umani nemici. possibile convivenza... (sì, dillo ai Panda).

Che bella idea è stata quella di voler recuperare i film Disney che nessuno ha visto. Ad esempio questo Koda è davvero carino. Certo, con gli animali la Disney gioca in casa, e il fatto che li chiamino "classici" ci sta tutto, visto che più classica di questa storia non ce n'è (cacciatore umano che col cambio di prospettiva, capisce che si può convivere con gli animali...). Però ci sono personaggi simpatia molto, per l'appunto, simpatia (le alci) e poi quando mi metti un orsetto, orfano, con la vocetta io non posso che intenerirmi (in più, a suo favore, c'è il fatto che siccome questi film da un momento in poi non se li sia inculati pià nessuno, i direttori del "marketing" ci hanno risparmiato, per risparmiare, dal sentire le alci doppiate da Ale e Franz o altri cazzoni di Zelig e il protagonista da Silvio Muccino... miracolo!). il titolo del post lo capite se avete visto il film.
comunque zio walt era bravo anche a far paura quando faceva questo:

Pianeta Terra chiama Walt Disney

Il pianeta del tesoro
Trama: l'isola del tesoro coi robots. proprio quelli di robots.. non so se rendo.

L'idea malata sarebbe quella di vedere tutti i film Disney brutti. quelli in 2D che hanno segnato il passo definitivo e sono stati triturati non tanto dal prodigio tecnico del 3D (intendo animazione digitale) quanto dalla grandezza delle sceneggiature della Pixar. Quindi quello delle mucche, quello peruviano col cammello, poi altri che appunto non mi ricordo.. ah sì, quello di atlantide coi ditoni e tarzan...
ho iniziato random con questo l'isola del tesoro reloaded. che fa schifo. ma proprio brutto forte... il charachter design è pessimo. gli alieni-pirati sono orrendi, vecchi,.. insomma quasi più brutti di questo:
poi c'è un personaggio che è uguale a Pippo. che non va bene.
poi a più di metà film appare magicamente un robot che sembra uscito diretto da Robots, e ogni cosa che pur lontanamente ricorda Robots, fa schifo al cazzo. il fatto poi che sia un personaggio che di punto in bianco assume un'importanza fondamentale per il film e il protagonista (tanto che alla fine se ne esc con un "ho imparato molto da un robot" ... be', è davvero penoso, penoso che un ragazzino di 10 anni queste cose le capisce. magari non sa che cos'è il montaggio delle attrazioni, anzi, non sa proprio che cos'è il montaggio, però le sente.
il resto è disneyano, però quando arriva Max Pezzali a cantare "io di risposte non ne ho mai ne ho avute e mai ne avrò di domande però ne ho quante neee vuoi" (roba che ti fa rimpiangere "tu che scendi bella come non mai sono anni che sognavo 'sta storia lo sai") viene proprio il vomito.
e infatti dopo questo film la Disney ha stoppato la produzione dei "Classici" per moooolto tempo... per riprendere proprio quest'anno con la principessa ranocchia...uau.
dice che per fare questo film ci hanno messo 4 anni. brutto perdere 4 anni così.
insomma, l'idea di vedere tutti i film disney che mi sono perso, mi sa che è un'idea del cazzo.

già che ci siamo...
(Ebbene sì: Mauro sono io!)

domenica 18 aprile 2010

ti spezza, il braccio

Cella 211
Trama: In carcere ormai raccogliere saponette nelle docce è il minore dei problemi...

Il filone carcerario adesso (parlando di distribuzione) dopo Il Profeta... va a ruba.
Questa Cella 211 ci è piaciuto anche di più. Un pò più secco, alcuni passaggi anche più "classici" (il rispetto che l'infiltrato prova alla fin fine nei confronti del carcerato boss e viceversa fa un pò Donnie Brasco... e molti altri... ma ci sta). Si dà più importanza al gruppo carcerario che diventa famiglia, piuttosto che al singolo, come Il profeta.
Insomma, forse è più facile e meno sovrastrutturato, e la regia sicuramente più lineare e meno evocativa, però è un gran bel film.

Anche io voglio stare in un cella di isolamento. Avrei molto tempo per vedere tutti i film in sospeso che ho (parliamo di 180 giga)... come faccio ad averli? che dite lo dico così la polizia postale mi ci butta veramente in cella?!? ma noo... che andate a pensare! io uso il mio blockbuster del tempo, facile no (funziona più o meno come la Deloraine di McFLy, solo tutta blu e gialla).
Domani C&B si vede Hunger, che è il carcerario inglese, che secondo me sarà il più bello dei tre, livido e violento come solo in Inklant sanno essere. E noi? Che film carcerario abbiamo? La scena del carcere di Romanzo Criminale, quella coi pigiami? evvabbè.

Direttori di carcere peggio dei detenuti:
«Io sono stato prigioniero #6, tu puoi essere il 44magnum, ok?»
«Chissà se mi stanno almeno degnando di uno sguardo, vado di corsa.»
«DA OGGI IN POI NIENTE POSTER NELLE CELLE!!!»
«nome e numero nome e numero nome e numero... ma era una poesia che ti avevo scritto, che hai capito, mio stallone»
«Azione, reazione ora ti taglio il garretto vuoi?»

(ma quando io metto queste foto voi li indovinate i film e le citazioni sceme? se non lo fate vi arresto.)